Copertina di Death The sound of perseverance
aniel

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Per appassionati di metal,musicisti metal,fan di death metal,amanti della musica tecnica,collezionisti di album storici,giovani metallari in cerca di classici,chi ama testi profondi e filosofici
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LA RECENSIONE

Non amo molto fare classifiche quando di tratta dei miei gruppi preferiti o delle band che hanno lasciato il segno dentro di me. Però se qualcuno mi chiedesse di suggerirgli uno dei migliori album che ho mai ascoltato, sicuramente "The Sound Of Perseverance" lo annovererei nella mia top 5. Tra l'altro personalmente, ritengo che appartenga anche alla top 5 dei migliori album metal mai pubblicati.

Userò quattro parole per definirlo brevemente: UNICO nel suo genere! Cercherò di trattenere l'entusiasmo ed essere conciso in quello che dirò, anche se, ricordandomi delle emozioni che questo disco mi ha dato, mi riesce molto difficile, tralascerò i ricordi e farò veramente riposare in pace il compianto Chuck Shuldiner, descrivendo solo il disco, che comunque sappiamo essere stato concepito e scritto da uno dei migliori musicisti metal di sempre.

Il disco si ascolta tutto d'un fiato, bello, scorrevole, inventivo e geniale, pesante, duro ed energico come solo questo genere sa essere, una spruzzata di progressività, e la tecnica indiscussa della band unita ai testi psico-filosofici (a volte criptici) di Chuck, fanno di questo un album fuori dal comune. Per chi non lo avesse mai ascoltato ma conosce il death metal, non si aspetti il solito disco sfrenato con cui pogare, ma molto di più, soprattutto come profondità musicale, e a voler essere precisi è anche un po' riduttivo definirlo solo death metal.

"Scavenger Of Human Sorrow", "The Flesh And The Power It Holds", e tutte le altre canzoni dell'album (inutile fare l'elenco) brillano ognuna di luce propria. Ognuna sa ispirarti forza, potenza, creatività e anche fascino emotivo, come nel caso dell'acustica "Voice Of The Soul". E come se non bastasse, una (ennesima) cover di "Painkiller" dei Judas Priest, rifatta davvero in modo impeccabile.

Musicalmente superbo e magistrale, c'è molto da imparare da un album come questo, se siete anche musicisti. Infine, bello anche il cover desing del disco. Insomma, un disco dedicato agli amanti della grande musica. Posso dargli 6 come voto?! No! Peccato! Assolutamente imperdibile, ogni metallaro che ama definirsi tale deve avere questo disco.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Sound of Perseverance' di Death come uno dei migliori album metal di sempre. L'autore ne esalta l'unicità, la tecnica e la profondità, sottolineando testi ricchi di contenuti psico-filosofici. L'album è descritto come scorrevole, potente e innovativo, con citazioni di tracce memorabili e un apprezzamento per la cover di 'Painkiller'. Un disco imperdibile per ogni appassionato di metal.

Tracce testi video

01   Scavenger of Human Sorrow (06:54)

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02   Bite the Pain (04:29)

04   Story to Tell (06:34)

05   Flesh and the Power It Holds (08:25)

06   Voice of the Soul (03:42)

07   To Forgive Is to Suffer (05:55)

08   A Moment of Clarity (07:22)

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Death

I Death sono considerati i fondatori del death metal, guidati da Chuck Schuldiner. Hanno rivoluzionato il genere portando tecnica, testi profondi e una costante evoluzione verso il progressive, influenzando in modo indelebile la scena metal mondiale.
34 Recensioni

Altre recensioni

Di  cliffburton86

 Un grandissimo capolavoro death-metal.

 La speranza di tutti è quella che da ‘lassù’ il grande Chuck continui a suonare la sua chitarra e continui a cantare death-metal, come solo lui sapeva fare.


Di  sweep picking

 Questo album è pieno di capolavori, cominciando subito con 'Scavenger' che ci fa capire che è un master-piece.

 Il modo di cantare di Chuck è perfetto per il tipo di brani proposti, regalando emozioni uniche.


Di  sofficino

 L'apice si chiama proprio questo 'sound of perseverance' ed anche l'ultimo primo della morte di Chuck Schuldiner (rip).

 Questo capolavoro è terminato e così si ferma la carriera dei Death... ci auguriamo che Chuck continui a suonare la sua chitarra dal paradiso.


Di  Painkiller

 The Sound Of Perseverance è il miglior album della storia del metal.

 Voice Of The Soul è un gioiello strumentale che nessuno, nemmeno il più estremo degli ascoltatori di dance, troverà brutto o inascoltabile.


Di  emanuele

 Hai presente quella sensazione di trovarsi davanti a un colosso che ti toglie il fiato? Ecco, così ho provato ascoltando l'ultimo capitolo dei Death.

 Ogni singolo brano riesce a trasudare sentimenti da ogni nota e soprattutto dalla voce di Chuck, un vero monumento dell’heavy metal.