Copertina di Death The Sound of Perseverance
sweep picking

• Voto:

Per appassionati di metal, fan di death, cultori del prog-death, musicisti e amanti della musica tecnica ed emozionale
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LA RECENSIONE

[Ci segnalano che questa recensione compare anche su ilcancello.com a firma IRON MAN.]

Track-list:

1. Scavenger of human sorrow
2. Bite the pain
3. Spirit crusher
4. Story to tell
5. The flesh and the power it holds
6. Voice of the soul
7. To forgive is to suffer
8. A moment of clarity
9. Painkiller

Death... il nome parla da solo non credete ?

Fin dai primi demo registrati nel garage del buon vecchio Chuck tutti hanno subito capito le potenzialità di questo gruppo… il resto lo sapete da soli. Questo è l'ultimo studio album prima della morte di una delle icone del metal (non solo del death), quindi per ogni metallaro il suo ascolto porta sempre qualcosa di particolare, commozione, sogno e (personalmente almeno) venerazione completa per il miglior gruppo metal che sia mai esistito (LASCIATEMELO DIRE!!).

Questo album è pieno di capolavori, cominciando subito con "Scavenger", che tra sfuriate, pause e cambi ci fa subito capire che questo album è un master-piece, per poi passare a "Bite The Pain", altro pezzo dalla struttura molto elaborata, tanto da far pensare a molti (me compreso) che comunque i Death siano un gruppo molto vicino ad un certo tipo di prog, si potrebbe dire prog-death, che ovviamente ben pochi sanno fare. Come dimenticare poi i riff taglienti di "Spirit Crusher" ? Il ritornello racchiude in se emozioni che solo Chuck e soci potevano regalare… infatti è grandissima veramente la prestazione di TUTTI i componenti del gruppo, la sezione ritmica è quanto di più spaventoso si possa chiedere, e ovviamente il modo di cantare di Chuck è perfetto per il tipo di brani proposti.
"The Flesh And The Power It Holds" è un altro capolavoro, ricercatissima, con molte riprese e momenti di quiete, il tutto accompagnato dal testo oserei dire quasi filosofico di Chuck. "Voice Of The Soul" è un pezzo completamente strumentale (uno dei pochissimi del gruppo) con arpeggi e melodie tristi e malinconiche che possono solo far sognare l'ascoltatore. "To Forgive Is To Suffer" e "A Moment Of Clarity", sempre stupende e comunque spontanee nelle loro strutture, ci portano alla cover che chiude il disco, ovvero la leggendaria "Painkiller", riformulata con una rabbia e una tecnica stupefacente (alle quali i death ci hanno comunque abituati).

Questo ultimo di una lunga serie di capolavori ci lascia con un'unica domanda… cos'altro avrebbe potuto fare Chuck se avesse avuto l'opportunità di continuare?

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'The Sound of Perseverance' come l’ultimo capolavoro del leggendario gruppo Death, con particolare attenzione alla tecnica e all'emozione trasmesse. Ogni traccia è analizzata, evidenziando la maturità prog-death e il contributo unico di Chuck Schuldiner. La cover di 'Painkiller' chiude con energia un disco ricco di passione e virtuosismo. Un tributo a un’icona del metal che lascia aperta la domanda su cosa avrebbe potuto ancora creare.

Tracce testi video

01   Scavenger of Human Sorrow (06:54)

Leggi il testo

02   Bite the Pain (04:29)

04   Story to Tell (06:34)

05   Flesh and the Power It Holds (08:25)

06   Voice of the Soul (03:42)

07   To Forgive Is to Suffer (05:55)

08   A Moment of Clarity (07:22)

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Death

I Death sono considerati i fondatori del death metal, guidati da Chuck Schuldiner. Hanno rivoluzionato il genere portando tecnica, testi profondi e una costante evoluzione verso il progressive, influenzando in modo indelebile la scena metal mondiale.
34 Recensioni

Altre recensioni

Di  cliffburton86

 Un grandissimo capolavoro death-metal.

 La speranza di tutti è quella che da ‘lassù’ il grande Chuck continui a suonare la sua chitarra e continui a cantare death-metal, come solo lui sapeva fare.


Di  aniel

 "UNICO nel suo genere!"

 "Assolutamente imperdibile, ogni metallaro che ama definirsi tale deve avere questo disco."


Di  sofficino

 L'apice si chiama proprio questo 'sound of perseverance' ed anche l'ultimo primo della morte di Chuck Schuldiner (rip).

 Questo capolavoro è terminato e così si ferma la carriera dei Death... ci auguriamo che Chuck continui a suonare la sua chitarra dal paradiso.


Di  Painkiller

 The Sound Of Perseverance è il miglior album della storia del metal.

 Voice Of The Soul è un gioiello strumentale che nessuno, nemmeno il più estremo degli ascoltatori di dance, troverà brutto o inascoltabile.


Di  emanuele

 Hai presente quella sensazione di trovarsi davanti a un colosso che ti toglie il fiato? Ecco, così ho provato ascoltando l'ultimo capitolo dei Death.

 Ogni singolo brano riesce a trasudare sentimenti da ogni nota e soprattutto dalla voce di Chuck, un vero monumento dell’heavy metal.