Uno dei dischi più importanti e famigerati dei Deep Purple è sicuramente questo live, "Made in Japan", da cui poi si ricavò il dvd "Live in Japan".
Questo disco rappresenta una pietra miliare dei live hard-rock, e probabilmente è il migliore live registrato di sempre, anche senza la scenografia dei Kiss, ed inoltre, contiene le migliori gemme sfornate dal gruppo.
Una di queste, è sicuramente Highway Star. La voce di Gillan è in questo caso aggressiva, rockeggiante, e i giri di accordi di Blackmore danno una sensazione di spavalderia, molto roccheggiante. Child in Time, con il suo urlo disperato, sfoga l'ascoltatore più di un pianto, grazie anche ad acuti inimmaginabili, e con i suoi 12 minuti rischia di diventare la migliore dell'album. Il famigerato giro di accordi di Smoke on the Water, ribadisce quello che è già stato detto su Highway Star, ma qua si ha la sensazione veramente di essere un rocker.
Alcune stecche di Blackmore vengono "scusate" da un fantastico assolo in Strange Kind of Woman, pezzo più danzereccio e più ballabile. Lazy, con il suo riff è veramente incredibile, grazie anche ad una performance di Gillan che imita la chitarra in un modo incredibile, cosa già successa anche in altri pezzi. I Purple dimostrano di essere grandi musicisti anche nelle percussioni in The Mule, dove una infinita e ottima performance di Paice riscalda il concerto.
Insomma, non ho scritto molto, ma questo live non ha molto da dire. FANTASTICO
Ci sono momenti in questo album che non ho mai sentito nella storia della musica rock.
Made In Japan è il rock, nulla di più. Punto.
"Un disco che non dovrebbe mancare nella discoteca di nessuno in quanto ha fatto la storia della musica."
"Ian Gillan raggiunge quegli acuti con una potenza spaventevole. Storia!"
Si dice addirittura che al momento dell’acuto più alto i decibel che generò (insieme all’amplificazione) siano stati paragonati a quelli che avrebbe generato un aereo in partenza.
Consiglio a tutti di ascoltare la buona vecchia musica come Deep Purple, Iron Maiden, Led Zeppelin... ma non musicaccia di oggi come i Korn che fanno musica solo per fare soldi.
Un mostro sonoro ancora oggi inarrivabile, che splende da ormai oltre quarant'anni.
È opinione comune che le tracce registrate live assunsero un nuovo e più potente fascino rispetto a quelle dei dischi in studio.
Il più grande live della storia del rock.
Ritchie Blackmore: il Man In Black è sopraffino e tremendissimo nel tremolo con le dita della mano sinistra.