i Pink hanno un pregio: quello di avere spostato i testi sul terreno dell'analisi psicologica individuale ed essendo una propensione naturale dei membri del gruppo, questa ha portato dietro di se la musica e ha portato dietro anche noi. Dai 60 ai primi 90 hanno sempre interpretato l'aspetto interiore dell'essere contemporaneo. Sono dei grandiosi interpreti delle nostre ansie, delle nostre visioni, della necessità di pace che tutti coltiviamo nel nostro profondo di più
Beck è un genio a cavallo del tempo; è naturalmente capace di interpretare qualsiasi suite anni 60, R6B, anni 70 funky, anni 80 elettro po, sempre mettendoci qualcosa che lo identifichi. E' impossibile non amare Beck. Anche nell'ultimo suo album si fregia delle tecnologie attuali per proporre alle generazioni attuali qualcosa che le avvicini ad un ascolto musicale più completo di più
Non poche menti pensanti sul deb affermano che questo sarebbe un gruppo di ex mestieranti (dapprima di toni accettabili) in un secondo tempo venduti al mercato finto-rock al pari di Negramaro, Virginiana M (scoperti tardissimo) o sub-sonica ed all'estero Fun, Coldplay o Struts: ecco, quest'ellepì è la prova concreta del contrario, perché se in due-tre canzoni una chitarra volitiva ritorna protagonista su di un testo "so & so", in episodi come "Nero", "Voglio una macchina del Tempo" e "in Orbita" si ode una vena Indie mista al cantautorato storico italiano dei 70 (con Fortis e il Battisti "più prog" in prima linea). Che dire...gli italiani extramilanesi nolenti o volenti non potranno che rivalutare V al secondo ascolto; non fosse stato che nel "sanremone" di due anni dopo, col virus alle porte del Mediterraneo, avessero nuovamente scaduto nel mediocerrimo ?? di più
Unico disco decente dei Queen negli anni '80. Oddio, non che mi piaccia granché nemmeno questo qui, ma sempre meglio del successivo quartetto degli orrori. Forse lo preferisco un poco al precedente "Jazz", che a parte i tre singoli riuscitissimi, trovo in gran parte insopportabile; "The Game" è più omogeneo, ed ha una qualità media superiore, nel senso che è composto quasi del tutto da pop-rocchettini del tutto innocui e piatti come un personaggio dei cartoni animati schiacciato da un rullo compressore, ma almeno non mi risulta fastidioso all'udito. La migliore è probabilmente la classica ballad mayana "Save Me", seguita dal revival '50-primi '60 mercuryano di Crazy Little Thing la canzone dei pavesini, quella. Poi si, altri 2-3 pezzi carucci ci stanno, circa. C'è ovviamente Anada uan baiz de dazt, ottima classificata nel #diteloallozioiside all time, e qualche pezzo proprio brutto ("Coming Soon", ma brutto-brutto-brutto, non brutto-inutile). Insomma, disco salvabile con qualcosa di carino e dignitoso, certamente, ma niente di bello. di più
Dei cavernicoli grandi grossi e incazzati che girano armati di clave e fanno il bagno in acquitrini tra fango e merda. di più
Be(n), non vedo ora di ascoltarla. Grassiassà! di più
Forse il disco migliore (in studio) degli Stones di più
Pancho Gatteri..... di più
Tenue e oscura eleganza made in Iceland. di più
… non ci riesco… di più
Aveva iniziato bene...poi ha conosciuto i Daft Punk e ha mandato tutto in vacca. Ma vaffanculo! di più
Il suo primo disco per chitarra classica, tutta roba strumentale e acustica, ovviamente. Qui non c'è ancora l'orchestra, come sarà nei dischi classici degli anni '90 e '00, e gli unici accompagnamenti alla chitarra classica sono le comparsate del superbo flauto di John (che si prende la scena nelle bellissime "Kim" e "Second Chance") e i sintetizzatori di Magnus che sostituiscono le parti orchestrali, giusto in un paio di brani (soprattutto in "Calmaria"). Disco perfetto per i momenti di quiete, colmo di acquerelli bucolici, atmosfere avvolgenti, note come gocce di rugiada, qualche volta con dolcezza quasi onirica, altre volte con piglio più inquieto, brumoso. Nella ristampa, eccellenti aggiunte di altri tre brani, molto validi ("Time Lapse at Milton Keynes" è una delle migliori del disco, le altre due sono brani tradizionali). La perla resta "Horizons", porto sicuro qui riproposto, 11 anni dopo la prima volta, ma per forza, è presa da Giovanni Sebastiano Ruscello; per il resto, tutto a firma Steve. La Baia dei Re è già un bel disco, devo dire che è quello che mi piace meno degli acustici di Hackett, l'unico che forse non riesce ad avvolgermi nelle atmosfere per l'intera durata. Hackett si affinerà e successivamente tirerà fuori tre dischi classici strepitosi, tutti tra i miei preferiti della sua discografia: "Momentum" ('88) e, con l'orchestra, "A Midsummer Night's Dream" ('97) e "Metamorpheus" ('05). di più
E i Coldplay? Ma che andassero a fanculo! di più
Uno scienziato mona inventa una donna artificiale. Fa il test di Turin per sapere se il robot ha coscienza di sé. Evviva ce l'ha, ma è cosciente pure che questo Einstein non l'ha mai portata da Dolce e Gabbana. Quindi la macchina uccide lo scienziato e corre a New York da Versace. In fondo è una donna come le altre... di più
Sto cominciando a scrivere qualcosa su questo film.
Per ora posso solo dire che rimane una delle opere che significano molto per me a livello personale, questa storia di formazione dove una ragazzina riesce a maturare coltivando la sua passione, per dimostrare a se stessa in primis e poi alle persone che ha intorno che è capace di dimostrare le sue capacità mettendoci tutta se stessa. Ogni persona con un sogno in testa che per raggiungerlo ci sta mettendo l'anima e che rimane ancora molto insicur_ dovrebbe vederlo, non ce n'è da pentirsene di più
Mi e' simpatico Eddie: per me è gli Iron Maiden in persona. di più
Il miglior gruppo emo di sempre. Piacevolmente tecnici e con evidenti influenze grunge, proprio come ci si dovrebbe aspettare da una band formatasi a Seattle durante gli anni '90. di più
Ottimo album, con splendidi arrangiamenti di chitarra acustica (nella tradizione già iniziata con il precedente “Schizzechea” e con la bellissima colonna sonora de “Le vie del signore sono finite” di Troisi) ed un bel gruzzolo di perle: su tutte “Anna verrà”, tra i suoi capolavori di sempre, ma anche “Ammore scumbinato”, “Carte e cartuscielle” e “N’ata stagione” ad esempio. Non mi dispiacciono nemmeno i pezzi più “Dance”. di più