band americana . Autori nel 1970 di un ottimo "Grown In USA", rock psychedelico di matrice americana che coltiva germogli progressive Europei. Un buon Lavoro. HOMER Grown in USA 01 - 02 - 03  di più
Il mio preferito di loro. di più
Questo 5 ne vale. di più
Sempre ottima fusion. di più
Tutti devono ascoltarlo almeno una volta. di più
l'unico disco rock veramente decente della Roulette, per il resto del catalogo nulla da obbiettare di più
C'è del genio, folle sì, ma comunque genio. di più
Avrò avuto 18-19 anni all'epoca. Collettivo molto simpatico, che poi è un tizio solo affiancato da 3-4 Mauri Repetti saltellanti. Smack My Bitch Up e Diesel Power con Kool Keith mi piacciono ancora, il resto quasi niente. Dei precedenti ho solo un vago ricordo di d'n'b annacquata ma tamarrissima che grida ANNI NOVANTA fortissimo. I successivi sono orrendi, anche se certi beats non sono malvagi. Avrebbe dovuto affiancarsi ad un rapper serio, essere un po' più prolifico e osare di più. Va beh. di più
Cloni dei Dissection. di più
I veri padri del cosiddetto groove metal. di più
Il lato oscuro del death melodico. di più
Nessuna definizione per una delle più grosse band degli anni '80 e non solo? ENORMI. 2 ep uno più figo dell'altro ed un album altrettanto.David Yow è il mio vocalist preferito.Non azzecca mezza nota, sbraita, vomita, beve come 4 alcolizzati messi assieme, non c'è un album fino a DOWN dei Jesus Lizard che non ha registrato che non fosse sbronzo come una merda, eppure mi fa rizzare i peli. Rare volte il Blues è stato reso così marcio, bastardo e punk. di più
Mi inchino a te mio Re. di più
Quando l'elettronica non mette a repentaglio qualita' e interpretazione: Mr. Flauto e il maghetto Peter John Vettese son brevemente stati una brillante accoppiata, i brani scorrono ricchi di passione a scaldare le sintetiche idee musicali, e ce n'e' da vendere. Da ascoltare senza alcun pregiudizio. di più
Molti sanno dell'esistenza dei Free solo per merito di 'All Right Now'. Loro hanno fatto pezzi migliori secondo me. 'Oh I Wept' è uno di quelli. di più
A Dramatic Turn of Album di più
Tanta roba. di più
Primo album con Mike Mangini alla batteria, decisamente di più alto livello creativo dei recenti album, con però una produzione proprio in ambito batteristico non all'altezza e un'eccessiva autoreferenzialità. di più
Contiene due ottime suites e una ballad apprezzabile che valgono il prezzo del disco, ma anche alcuni pezzi poco interessanti e spesso forzati. di più