Io lo dico: Il Banco, a mio parere, ha vissuto di rendita dei suoi primi due album. trovo il resto della produzione quasi "superflua" (non me ne vogliano i fan), ma "Banco del Mutuo Soccorso" e "Darwin" sono un calderone d'idee. Tutte ottime. di più
A mio parere quest'album è la gemma nascosta degli Yes, un po' il loro Animals. Han provato a fare qualcosa di diverso, inglobando i Buggles nella loro formazione. Il risultato è molto al di sopra delle aspettative. Una piacevole sorpresa, ed un piccolo capolavoro dimenticato. di più
Ci sono volte che quest'album mi piace... altre volte lo reputo un po' superfluo alla storia del gruppo. Sia chiaro, si fa ascoltare anche.. Ma un po' parco di idee. di più
Gli album della maturità espressiva ed artistica della band. Magari potranno apparire troppo pomposi, baroccheggianti ed eccessivi.. Ma tutto suona incredibilmente bene e coeso. L'Art Rock piace o non piace. Ma un ascolto a quest'album e a Fragile va comunque dato. di più
Gli album della maturità espressiva ed artistica della band. Magari potranno apparire troppo pomposi, baroccheggianti ed eccessivi.. Ma tutto suona incredibilmente bene e coeso. L'Art Rock piace o non piace. Ma un ascolto a quest'album e a Close To The Edge va comunque dato. di più
Un album meraviglioso, forse ancor di più che "Close To The Edge" e "Fragile". Imperdibile. di più
Eh.. sì, un po' gli devi voler bene... Tutto funziona, mestiere tanto ma passione poca. Il gruppo ne esce un po' snaturato. del resto è impossibile per chiunque scrivere due volte 90125. di più
è una band "quasi" irriconoscibile. Ma quest'album è perfetto sotto diversi punti di vista. Quando si dice "rinnovarsi".. di più
Album interessante, con diversi punti di luce, ma anche ombre di una certa stanchezza compositiva. A volte si ritorna sui soliti Clichè collaudati della Band. Comunque per gli appassionati progghettari è imperdibile. di più
Da avere. Punto. di più
Ultimo lavoro in band (prima di bruciarsi e rinascere sottoforma di Dirigibile). Un occhio un po' troppo attento alle classifiche del tempo, ma anche voglia di sperimentare. è che Page non poteva fare molto di più con quella formazione... tutto doveva cambiare. E così fu.
Comunque "Think About It" è spettacolare. di più
Personalmente, uno degli album degli Yardbirds preferiti in assoluto. Funziona tutto alla perfezione. di più
Voto alto solo perché presenta metà album di capolavori della Band. Però l'altra metà è fatta di brani gradevoli ma riempitivi. di più
Puro hard rock'n'roll anglosassone, il canto del cigno di una band rodata e dal vivo eccelsa. Da "Saint and Sinners" tutto cambia irreparabilmente. Ma qua c'è molto da divertirsi e da ballare. di più
Un gran Album di Hard Rock anni 80! Non un capolavoro assoluto, ma fila liscio e si lascia ascoltare ogni volta volentieri (anche se in molti se ne vergognano, a causa dell'eccessiva radiofonicità). Sikes un po' eccessivo (ma lo è per definizione), ma a livello compositivo va bene. Coverdale è Coverdale: c'è chi lo ama e chi lo odia. Personalmente ogni volta che riascolto alcuni live dei Deep Purple Mark IV e degli Whitesnake pre-"Slide It In" ho i brividi. di più
Il disco della consacrazione: attinge da Zappa e Gentle Giant x fornire spunti e idee a vagonate ai Queen. Il mirabile pop di I'm not in love li imporra' ovunque, la suite Une Nuit a Paris rispetto a Bohemian Rhapsody e' decisamente un altro pianeta. Ascoltate gente...ascoltate! di più
Se non lo recuperate non potete capire la maggior parte della miglior produzione nostrana. Seminale. di più
Un capolavoro "minore". Deve la sua popolarità attuale al film, che, seppur gradevole e fatto bene, perde moltissimo rispetto questo capolavoro della letteratura. Indispensabile, da mettere al fianco di "Watchmen" e "The Killing Joke". di più
No dai, non mi chiedere di definire Watchmen. C'è gente che ci ha fatto la tesi universitaria sopra! Ma stiamo scherzando? devi solo scendere ed andare a comprare nella sua versione più costosa, e leggerlo almeno 12 volte l'anno. Se non lo fai la tua vita sarà sempre un po' più vuota. di più
Un capolavoro assoluto. Fa parte di quella manciata di opere degli anni 80 in cui fu ridefinito il fumetto supereroistico e tutta la sua cosmogonia. Imperdibile. di più