Trovagli il cuore, e il debole muore.. di più
Un piccolo genio musicale del rock industriale sottovalutato come poche altre figure nella storia di questo genere. Collaboratore di Psychic TV ed Eisnturzende Neubauten, con Foetus stringe un'amicizia particolare che sfocia nel suo primo album. A seguire, lavori sempre più aggressivi con testi allucinati raccontati da un uomo sull'orlo perenne del collasso, in balia delle sue dipendenze. Il Quentin Tarantino dell'industrial metal. di più
Album di industrial metal robusto, meno elettronico e rifinito dei suoi predecessori illustri, ma con canzoni disperate come "Junky" e "Kundalini", che mostrano la crisi nell'uomo dietro al "porco" come mai prima di ora. di più
mai una ballad patinata strappalacrime, mai un sintetizzatore o tastierime sceme a sostituire le chitarre. Fra i pochi ad aver attraversato l'intera decade ottantiana senza cadere in quei trappoloni. Non sono ripetitivi, sono coerenti, è diverso. Forse si sarebbero dovuti ritirare una ventina d'anni fa, ma per quel che mi riguarda con tutti i grandi dischi di purissimo rock che hanno fatto si sono guadagnati il sacrosanto diritto di continuare a scassare la minchia fino a quando cazzo gli pare. di più
Strepitosi. di più
Finti come i capelli di Lady Gaga,più brutti di Lino Banfi,più antipatici di Fabrizio Cicchitto,più viscidi di Emilio Fede,più segaroli di Giovanni Allevi,più inutili del Grand Soleil della Ferrero,più finto alternativi di un veejay di Mtv e più stupidi di Belen Rodriguez....ovvero gli Afterauras di più
3 a Knopfler e basta..noiosissimi di più
Mai sopportata. Come moglie di tommaso crocera era perfetta. di più
Bruce Dickinson porta nuove idee e un sound più corposo. Canzoni come "Children of the damned", "Run to the hills", "22 Acacia avenue", "Hallowed be thy name" e la titletrack sono brani entrati di diritto tra le pagine della storia del metal tutto. di più
L'epopea maideniana continua con un secondo lavoro degno successore del primo, seppur con meno highlights e una qualità leggermente inferiore. Il giusto commiato di Paul Di Anno. di più
Sono la mia band preferita, mi hanno accompagnato per tanti lunghi anni e continuano a farlo seppur in maniera meno assidua di un po' di tempo fa. Il loro disco di debutto è una perla assoluta per songwriting, espressività, velocità, qualità dei singoli pezzi. Un esordio mostruoso e destinato a lanciarli nell'Olimpo dei più grandi di sempre. Una perla da custodire, venerare e tramandare, come qualcosa di caro e intoccabile. di più
Davvero bravi, se non altro meritevoli di non aver mai abbandonato quell'attitudine '60 che li distingueva da tanti altri.
Puliti, precisi, melodici, senza eccessive deviazioni di chissà quale natura, coerenti, decisi, angelici a tratti. di più
Ahahahohohuhuh ihhihihihihihihiihhiOHHOhohohuhuh mhemmammamamammamammà hihihihihihihihihiHIHIHIhihi I still have my mind! di più
Penè, guarda che io a Super Mario ti faccio un culo che nemmeno te lo immagini eh. Se vuoi venire a casa mia per una partita... di più
da mordere... di più
I loro primi tre album sono fantastici, soprattutto Making Movies. Knopfler è un signor chitarrista. di più
Meravigliosa. I dischi del periodo folk sono bellissimi, non ho problemi a definirne alcuni capolavori, ma la meravigliosa svolta artistica iniziata nel '74-'75 ed il tuffo nel Jazz degli anni subito successivi ('76-'77 e soprattutto '78-'80)mi manda a dir poco in estasi mistica. Mingus è un capolavoro, lei meravigliosa, Pastorius, Shorter, Hancock oddio goduria! Quegli anni restano i più splendenti per lei, artisticamente. di più
Quanta tristezza in questi commenti... per me anche la commercialissima "Money For Nothing" basta per dare 5 tutta la vita! di più
Io sono Anti-italiano ma per fortuna o purtroppo non sono italiota... di più
Quelli che vorrebbero Berlusconi morto...E poi muoiono prima di lui...OOIIEEEAAAAAHHH! di più