Per me, l'ultimo grande disco di Pino dall'inizio alla fine, pur successivo al “testamento spirituale” Sciò. Probabilmente non al livello di molti dei precedenti (e mi riferisco in particolare al quartetto delle meraviglie “Pino Daniele”-“Nero a metà”-“Vai mo’”-“Bella ‘mbriana”), ma troviamo ancora diversi grandi brani e bellissime interpretazioni. 4,5 di più
Giles, Giles & Fripp 🎸...leggendari! di più
Qualcosa di folle esce dalla Foresta Nera di più
Indefinibile, ogni parola ne sminuirebbe il valore. Dico solo che 5 stelle sono poche. di più
Inimitabile "CameLatimer" 🐫 di più
Che dire...Oh we're the King Crimson band – and don't you know it
We're the best in all the land – all the land. di più
La classica voce che non sopporto.. Non mi dice nulla, non mi entra da nessuna parte, non è assolutamente nelle mie corde..
Ma sticazzi, no? di più
F. A. N. T. A. S. T. I. C. O.
.... Nulla da aggiungere... di più
Grazie alla mia fatina! (23/02/2012) di più
Uno degli ultimi colpi di coda di Michele, uno degli ultimi tra i suoi dischi ad essere davvero valido. Lo adoravo anni fa, ma ancora adesso non posso fare a meno di trovare affascinanti e avvolgenti le atmosfere e le sonorità del disco. Il Campovecchio unisce suggestioni antiche-primordiali a sonorità moderne-elettroniche, il tutto permeato da melodie (ricorrenti) pulite, cristalline e, nei momenti migliori, davvero stupende. Dopo anni ancora mi emoziono con pezzi come "Magellan" "Lament for Atlantis" o "Crystal Clear". Il suono è pulitissimo, chitarra, sintetizzatori, pianoforte, tutto suona come un bicchiere d'acqua fresca. Un disco ultra-relaxing questo, da ascoltare lasciandosi cullare, senza troppo impegno, il "mood" è davvero rasserenante anche se in queste atmosfere rilassantissime ci ho sempre sentito un qualcosa di vagamente inquietante, va a sapere perché, a volte mettono ansia. E, a volte, ci sono dei momenti in questa "new age" Campovecchiana piuttosto noiosetti, da abbiocco indotto, bisogna dirlo. Il disco è bello, con alcuni splendidi momenti, altri meno, se ascoltato sdraiati, comodi, in un momento di relax, pure i pezzi noiosi assumono un senso e il disco va bene anche come camomilla, mica è poco. Bello. di più
Eccellente trio Progressive per tecnica di base e creatività che fino a "Brain Salad Surgery" hanno sfornato musica di ottima fattura, a tratti persino favolosa (la suite "Tarkus" ne è un grandioso esempio)! di più
Straordinario. Avanti a tutti. di più
“We are, we are, youth of the nation" di più
Un caso da manuale: si salvano solo i primi due album di più
"Just know that nothing you do will bring you closer to me" di più
Abbastanza buono il disco d’esordio. Completamente inutile il resto della carriera. Un voto in meno perché i fan accaniti me li rendono ancora più odiosi di più
L'ultimo vero cantautore rock italiano. di più
Ancora un po' immaturo però gli elementi ci son già tutti. Arrangiamenti meno morbidi rispetto a Sfinge e Barbara, più spigolosi e particolari. Ne escono fuori grandi pezzi come Vocazione, Fosse vero, L'anima pagliacciona e Malamore, brani ironici e pepati come Ballatetta e La serietà e ritratti fuori dal mondo come Il sud è un'infanzia sudata. Direi meno di Sfinge e più di Barbara e altri di più