La classica voce che non sopporto.. Non mi dice nulla, non mi entra da nessuna parte, non è assolutamente nelle mie corde..
Ma sticazzi, no? di più
F. A. N. T. A. S. T. I. C. O.
.... Nulla da aggiungere... di più
Grazie alla mia fatina! (23/02/2012) di più
Uno degli ultimi colpi di coda di Michele, uno degli ultimi tra i suoi dischi ad essere davvero valido. Lo adoravo anni fa, ma ancora adesso non posso fare a meno di trovare affascinanti e avvolgenti le atmosfere e le sonorità del disco. Il Campovecchio unisce suggestioni antiche-primordiali a sonorità moderne-elettroniche, il tutto permeato da melodie (ricorrenti) pulite, cristalline e, nei momenti migliori, davvero stupende. Dopo anni ancora mi emoziono con pezzi come "Magellan" "Lament for Atlantis" o "Crystal Clear". Il suono è pulitissimo, chitarra, sintetizzatori, pianoforte, tutto suona come un bicchiere d'acqua fresca. Un disco ultra-relaxing questo, da ascoltare lasciandosi cullare, senza troppo impegno, il "mood" è davvero rasserenante anche se in queste atmosfere rilassantissime ci ho sempre sentito un qualcosa di vagamente inquietante, va a sapere perché, a volte mettono ansia. E, a volte, ci sono dei momenti in questa "new age" Campovecchiana piuttosto noiosetti, da abbiocco indotto, bisogna dirlo. Il disco è bello, con alcuni splendidi momenti, altri meno, se ascoltato sdraiati, comodi, in un momento di relax, pure i pezzi noiosi assumono un senso e il disco va bene anche come camomilla, mica è poco. Bello. di più
Eccellente trio Progressive per tecnica di base e creatività che fino a "Brain Salad Surgery" hanno sfornato musica di ottima fattura, a tratti persino favolosa (la suite "Tarkus" ne è un grandioso esempio)! di più
Straordinario. Avanti a tutti. di più
“We are, we are, youth of the nation" di più
Un caso da manuale: si salvano solo i primi due album di più
"Just know that nothing you do will bring you closer to me" di più
Abbastanza buono il disco d’esordio. Completamente inutile il resto della carriera. Un voto in meno perché i fan accaniti me li rendono ancora più odiosi di più
L'ultimo vero cantautore rock italiano. di più
Ancora un po' immaturo però gli elementi ci son già tutti. Arrangiamenti meno morbidi rispetto a Sfinge e Barbara, più spigolosi e particolari. Ne escono fuori grandi pezzi come Vocazione, Fosse vero, L'anima pagliacciona e Malamore, brani ironici e pepati come Ballatetta e La serietà e ritratti fuori dal mondo come Il sud è un'infanzia sudata. Direi meno di Sfinge e più di Barbara e altri di più
Grande album. La torre di Babele è un capolavoro di immane ironia e verità da far tremare, Venderò meravigliosa, Cantautore immensa e ai massimi della creatività di Bennato, Franz è il mio nome quasi distopica ascoltata nel 2020. E poi altri brani incazzosi e ottimi come Viva la guerra e EEA. Peccato per quella sfilettata nosense di Ma chi è, non perchè è un brano fuori contesto che per carità Edo non ha fatto mai mancare ma è decisamente "spiccia". In conclusione, ancora un ottimo album ma non merita i massimi dei voti di più
"Abbi dubbi" era ancora sufficiente, ma qui veramente inizia l'ecatombe. A questo, seguiranno una manciata di dischi l'uno più brutto dell'altro ("Sbandato" su tutti). Molto meglio il contemporaneo "È asciuto pazzo 'o padrone", pubblicato come Joe Sarnataro. Darei 1,5.. facciamo 2 va. di più
Non esageriamo, tre spanne sopra i Radiohead non condivido di più
The best Metal band to come out off Italy in the last 20 years. Period. di più
Ho conosciuto questa band perché piace ad alcuni elementi della mia band e mi propongono di fare delle cover loro... Io non sono un amante del southern in generale ma mi chiedo che senso abbia ascoltare una copia sputata di quel genere nel 2020,bravi musicisti, ma è come ascoltare i Greta van fleet, perché ascoltare loro quando ci sono gli zeppelin?! E perché ascoltare i blackberry smoke quando ci sono mille gruppi che lo hanno inventato quel sound?!... Commento dettato dal nervoso di dover suonare sta roba 😂😢 di più
Fino al 1980 ho sempre pensato che fosse il miglior cantautore italiano. Una stella in meno per il dopo... di più
innovativo come la stele di rosetta di più