Da qualche giorno ho rispolverato questo grandissimo secondo lavoro degli Heep, che considero da sempre uno dei loro apici. Più curato rispetto al debutto, grande varietà stilistica dei brani, si passa dal più puro hard rock a dolcissime ballate acustiche, fino all'apoteosi del brano omonimo, un hard/prog/jazz da antologia. Album tra gli apici del rock inglese del periodo...
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