Francamente da noi è la drocchiola diva dei coiffeur di più
Reed "duu nòrdo" con un tocco di Nick Drake di più
I dischi dei Pink Floyd, secondo la mia concezione, appartengono al genere dei "classici", ovvero opere che hanno saputo profondere i sentimenti perenni dell' animo umano espressi al meglio e le caratteristiche di fondo della propria epoca. Questa magica fusione tra pathos e epos nasce negli anni '60 fra i toni favolistici e i viaggi lisergici di Barrett, passa attraverso lo sfrenato sinfonismo di AHM, e culmina nei capolavori degli anni 70, tutti degni di stare fra i grandi capolavori della musica di tutti i tempi. Uno fra i miei gruppi favoriti. di più
Band raccontata in una sola, fulminea ma interessante prova discografica. di più
mancava,eccolo qua di più
Ottimi irlandesi, che sembrano inglesi, che sembrano i Genesis di più
Il miglior gruppo rock di tutti i tempi...secondo Jack Black... di più
Stupefacenti. di più
Il nulla travestito da autore. di più
O lo ami o lo odi. Io personalmente lo adoro. di più
Quando morirò, al mio funerale voglio Silver Rocket che rieccheggia nell'aria, e voglio assolutamente essere seppellito con in mano questo capolavoro assoluto, Good dei Morphine e Ape Of Naples dei Coil, sempre sperando che il rigor mortis non venga a rompere così tanto le balle di più
le belle estati che non tornano piu di più
Rumorosi, cupi e rumorosi ma allo stesso tempo rilassanti e "psichedelici", in alcuni punti anche sensuali. Una band capace di sfornare 4 album capolavori di fila da "Bad Moon Rising" all'immortale e mai sufficientemente lodato "Daydream Nation". Il resto prosegue con i strepitosi "Dirty" e "Goo". Il calo degli ultimi anni non è così vistoso da impedirmi di dare 5. Lode eterna ai new-yorkesi, "eredi" (si fa per dire, dato che sono due generi diversi, anche se non troppo) dei Velvet Underground. di più
Grande disco, una delle opere più interessanti del cantautorato classico: solo chitarra e voce. Lui, voce sublime e malinconica. Però...che vita, poveraccio... di più
Il manifesto (a tutti gli effetti) dei QMS. Pezzi diretti, taglienti e adrenalinici, si alternano ad altri più pachidermici e complessi: un antipasto dell'incredibile Happy Trails! Senza dubbio il disco adatto per conoscere questa irripetibile band. Per qualcuno ancora acerbo, per me il loro primo capolavoro. Duo chitarristico in grande spolvero e inossidabile trademark di questo disco. Manca Valenti, ma poco importa: ai posteri! di più
L'acid rock anarchico, manifesto senza tempo. Grace Slick ha una voce da tramandaere. Wooden Ship ed Eskimo Blue Day restano gli episodi migliori di un disco sublime. di più
Non cresce più poesia. di più
Esistono gruppi capaci, nel giro di circa tre anni, di sfornare un trittico di album capolavori quali "Good" - "Cure For Pain" e "Yes"? Dubito... di più