tra i miei primi vinili, Non potrei vivere senza di più
Minimalismo malato e ipnotico!!! di più
Ottima fotografia dello stato di grazia del momento, naturalmente è un bootleg (bugsy Production) di più
imprescindibile di più
divertente, ma moooolto serio nei temi trattati di più
Avevano un modo di comporre e di suonare molto particolare e geniale... Ma verranno ricordati soltanto per il loro lento della mattonella da pomiciamento, peccato! di più
L'unica voce famosa che rende addolcenti i momenti dubbiosi. di più
Fra i suoi difetti ed i pregi,
asserire che un 7 su dieci, starebbe bene alla sua carriera, anche finisse domani sera.
_Il voto che ho qui espresso,
è per chi dice "è pure adesso,
Il Genio del nostrano spettro"
quando già con L'imperfetto,
stava concludendo a dovere
nei suoi brani, col dir cose vere_ di più
Una buffona no.Una tossica no.Un' imbrogliona SI! di più
NOMADI. PRE-CULT.
[gli ultimi 10 anni li escludo] di più
non c'è una canzone che non mi faccia cagare. Sentire un loro disco è come avere l'mp3 spento. di più
Non ottimo su tutti i punti di vista, ma se mi canti 'Di tanto amore' e 'E di nuovo cambio casa' allora ti voglio bene per forza di più
La loro stucchevole teatralità e quel gusto patinato negli arrangiamenti non poteva che trovare il proprio più alto compimento in una grandiosa opera pop-rock che tratta della decadenza dei fasti passati. di più
Bisogna partire da un presupposto. Qualsiasi cosa contenga 'La ballata dell'amore perduto' si becca 5 a prescindere. Sta di fatto che se poi ci aggiungi meravigliose italianizzazioni di Cohen e Bressan (Suzanne e Le passanti), ma anche di Dylan (Via della povertà) allora non hai dubbi. Ah, e 'La ballata dell'amore cieco' anche... Ah, e anche 'Fila la lana'... Vabe smetto che sennò non finisco più di più
La band delle meraviglie. di più
Un più che buon esordio per Ivan Graziani, qui ancora non nel pieno della sua maturazione artistica, ma che inizia a sbalordire con canzoni del calibro di 'Colori' e 'A volte in primavera'. di più
Commovente, epico, mastodontico, senza eguali. Uno dei punti più alti del cantautorato tutto, con un De Andrè stavolta davvero strepitoso. Un concept indimenticabile per suoni e testi, in cui mi sembra quasi superficiale parlare delle canzoni in se, perchè, dopotutto, credo si tratti dei 35 minuti piu orgasmici che ricordo. Anche a votarlo mi sento in colpa. di più
Inferiore a 'Tutti morimmo a stento' ma quando si parla di capolavori simili spesso i paragoni si sprecano, in quanto, un disco che contiene cose come 'La canzone di Marinella', 'La guerra di Piero' e la lenta 'Amore che vieni amore che vai' non può essere assolutamente secondo a nessuno. Anche se io, essendo particolare, preferisco a loro 'La ballata del Michè', che trovo una delle piu belle canzoni mai scritte. di più