Lo vidi poco tempo fa ad Arezzo...il classico personaggio che ti fa tenerezza anche se un pò ripropositivo.''3'' se lo merita orsù di più
|E' tutt'altro che un esempio da seguire in sé per sé [ecc. ecc. corna ecc. ecc. laurea ecc. ecc. circondatosi di falsi ecc. ecc.], PERO' Fòrte il suo mini-project appena prestatomi, né troppo lento Ok
né troppo rock, ''L'altra metà del Cielo'' -passato quasi inosservato!- non me lo fa sprofondare affatto nel baratro: così, infatti, alcune delle sue canzoni diventano Fòrti o perlomeno ascoltabili. Ignoranti ed insicuri di sé i ''monogenere'' integralisti quindi, a dire ch'è un artista finito a 27 anni [ecc. eccetera], senza conoscerne a dovere tutti i lati in cui si proporrebbe. E bè poi gli unici veri artisti che sono ''finiti presto'' qui in Italia sono i ''cantantini'' à la Meneguzzi, i ''gruppettini'' à la Gazosa, e volendo dirvela tutta un certo grignani: lo sfiduciatore di turno seppure coi suoi, validi, motivi, avrebbe una brutta visione delle arti per dire che ha scritto unicamente blasfemìe| p.s. Adoro "La verità".
FIRMATO [e Fòrte] ''A. CELENTANO'' di più
Il primo capolavoro di Lucio Dalla, 'La casa in riva al mare' resta una delle mie preferite del suo repertorio, per non parlare di 'Itaca' e della favolosa 'Il gigante e la bambina'. Fu qui l'inizio di una delle piu belle storie di cantautorato italiano. di più
'Aria di neve' resta a distanza di anni una delle cose più belle che abbia mai sentito di più
Sarò pazzo ma è il mio preferito del professore. Brani come 'Luci a san siro' oppure la commovente 'Povero ragazzo' mi rimasero nel cuore a primo ascolto. 'Lui se n'è andato' non è da meno. di più
Bastava 'Caro amore' sulle note del concerto de Aranjuez a dare immortalità a un disco spesso poco considerato della discografia De Andreiana, Se poi ci aggiungi la bellissima 'Preghiera in Gennaio' per l'amico Tenco e canzoni come 'Via del Campo' e 'Bocca di rosa', robette insomma, il disco diventa eterno. Grazie per questi quasi 40 minuti faber di più
La titile-track è un manifesto del principe, ma come si fa a non parlare di un brano come 'Le strade di lei'? O la stessa 'Buonanotte fiorellino', o la magnifica 'La casa di Hilde'... Esordio meraviglioso di un De Gregori più in forma che mai... Ah, e 'Il ragazzo'. di più
Il mio preferito di De Andrè, troppi gioielli non ce la faccio a preferirgliene un altro... 'Cantico dei drogati' è da 10, 'Inverno' anche, e pochi ricordano 'Recitativo', una delle cose più belle mai scritte dal cantautore Genovese, un brano di una profondità commovente. Sembra quasi mancare di rispetto a canzoni come 'Leggenda di Natale' o 'La ballata degli impiccati' ma pazienza... di più
Disco difficile e forse pretenzioso, in cui Guccini si prodiga in liriche particolarmente ostiche, che spesso risultano spocchiose. Ma se mi fai un manifesto dell'amicizia più pura come 'Canzone per Piero' ti metto 5 fino alla morte. di più
Meraviglioso dall'inizio alla fine, vabbene l'avvelenata, ma canzoni come 'Canzone quasi d'amore' o 'Il Pensionato' mi commuovono sempre. di più
Meraviglia assoluta di Guccini. 'Amerigo' divina, '100, Pennsylvania Ave' altrettanto, ed 'Eskimo' è davvero l'essenza di Francesco. 8 minuti spettacolari. Peccato per le altre canzoni non all'altezza, un gioiello. di più
Il primo capolavoro di Fossati. Nessun riempitivo, tutte bellissime e mai scontate, tra tutte la splendida 'Anna di Primavera' con Mia Martini in sottofondo e 'Non può morire un'idea', cantata poi anche da Mina. Superba anche la title-track, e poco dopo sarebbe arrivato 'La mia band suona il rock'. di più
L'orchestra di Louis Russell è la massima espressione della "negritudine" di quei tempi.
Sì, all'epoca c'era un'orchestra ben più famosa e anch'essa intrisa di negritudine, era l'orchestra di Duke Ellington.
Eppure quella di Duke era, come dire, un filo turistica. Era un mostrare la negritudine ai bianchi.
Quella di Louis Russell, invece era negritudine pura...

Great Depression: Luis Russell Orch. - Goin' To Town, 1931
 di più
Espressivo, carismatico e ingiustamente sottovalutato come attore. Film come Barfly e Wild Orchid sono esempi di quanto sia riuscito a bucare lo schermo con la sua interpretazione. di più
Solo 3 parole: Marcio, buio e morte di più
La Finlandia è il regno delle tenebre e del marciume, e grazie ai Nekrokrist SS ne avrete la conferma! di più
Uno dei migliori dischi mai incisi nella storia del metal, potente, lento, trascinante, tecnicamente superbo! di più
Ultimo disco degno di nota della band! Ottimi brani dove spicca su tutti "Sometimes I Feel Like Screamin". di più
The seventh studio album for the American funk band from Long Beach, California. Mixing different genres and elements from rock, funk, jazz, latin and rhythm and blues, 'Why Can't We Be Friends?' was out one 1975. The title songs, actually one of their most famous hits, reached number eight on Billboard's Hot 100 and with the other single, 'Low Rider', was nominated for the Grammy Awards. Difficult to say on a so big discography how to consider this album, for sure the two long sessions of 'Heartbeat' and 'Smile Happy' were two (the first one in particular) of the greatest episodes in black music during the seventies. Other songs, like 'So' or 'Lotus Blossom' are more in a classical soul tune. By the way, a classic album, good for all the seasons. di più
Gli stessi quattro ragazzi irlandesi da 40 anni. LA band.
"We're still building and burning down love". di più