Secondo ed ultimo capolavoro per i Napoli Centrale. di più
Disco attuale anche dopo 40 anni. Bei tempi quando Napoli aveva una scena underground (fusion-progressive-cantautorato) che invidiava tutta l'Italia. di più
Ci sono due tipi di persone: quelle a cui piacciono i Godflesh e quelle che non li hanno ancora sentiti di più
Un capolavoro. Commovente, eccitante, sperimentale eppure di ascolto non difficile.nessuno ha cantato così la sofferenza. Ecco da cosa nascono i capolavori di più
Nonostante il notevole appeal commerciale qui abbiamo dei grandissimi musicisti che hanno trovato una formula travolgente: ritmata, frizzante, ironica, altisonante e al tempo stesso tremendamente raffinata (a volte al limite del prog!). Bellissimo disco, anche se un po' troppo lungo. di più
Ha duettato pure con mia madre. E lei c'ha più flow di questo poppettaro tamarro ;) due perché in fondo è simpatico. di più
Una vacanza in qualche isola sperduta dell'Oceania non se la possono permettere tutti, però se il tempo è brutto e i raggi del sole lottano con i palazzi che vedi dalla finestra per riscaldare la tua squallida abitazione al primo piano, ascoltando Future Days ti ritroverai su una spiaggia delle Samoa circondato da aborigeni percussionisti, steso su una sedia a sdraio sotto effetto di narcotici e accompagnato dal suono delle onde del mare e dalla leggera brezza marina. Ascoltare per credere, un pezzo come Bel Air io non l'ho ancora trovato. Unici e insuperati. di più
Artista totale che merita di essere ascoltato e stimato anche da chi non stravede per il genere. di più
Bel gruppo. Punto. di più
nyk overload la vera perla ma anche axiomatic and heuristic mi fa sballare comemmai.. di più
l'opera piu' (ingustamente) sottosvalutata dei Clock .. di più
Gruppo di emeriti deficienti per persone deficienti! di più
L'unico colore a cui alludono è il marrone! di più
Se dovessero avere un successo paragonabile al loro talento sarebbero ovunque. Peccato che non sia cosi. Una grande tecnica al servizio di tanta fantasia. Musica. di più
Now That's an Exit! Prodotto alla grande. Classico e sperimentale allo stesso tempo. Bowie aveva spesso flirtato col jazz ma forse non gli era mai riuscito così bene. Donny McCaslin al sax eccezionale ma il batterista Mark Guiliana un'assoluta rivelazione.Pezzo preferito: forse Dollar Days, una commovente ballad old style che non avrebbe sfigurato su Hunky Dory. di più
l'Opera Omnia, che più omnia non si può, in uno dei migliori cofanetti di sempre. Contiene infatti i brani dei 5 album, più le canzoni apparse solo su 45 giri (con molti eccellenti pezzi di Summers scartati; Shambelle e Someone to talk to), i 45 dei rabbiosi inizi Punk con ancora Padovani alla chitarra, la stupenda I burn for you, e vari brani live. di più
I Modà 2.0, anzi, ancora più fastidiosi! di più
Il classico Police sound ibridato con fiati R&B e tastiere. I testi di Sting crescono di spessore (bellissima la dolente "Invisible Sun" sul conflitto irlandese) ma di rilievo sono anche i contributi di Copeland (la minimalista "Darkness") e Summers ("Omega man") che in "Demolition man" si scatena in una serie di riff quanti forse non ne aveva mai registrati in carriera. di più
In campo strettamente "heavy metal" non hanno mai avuto rivali di più