Fantastico album Tropicalista di Battisti. Oltre la canzone, oltre il prog, oltre e basta. Quest'album è talmente bello da farmi piacere anche i testi di Mogol. di più
Forse è l'album più importante dei fab four, perchè è in questo disco che vengono poste le basi per i due capolavori psichedelici del 1967. Lennon nel pieno delle sue "esperienze droganti", Harrison comincia il suo viaggio nella musica modale indiana ma ancora nella fase di apprendistato, McCartney forse meno sperimentale ma più solido con il suo classicismo: per me i brani migliori sono i suoi (dopo quel pezzo "out of this world" di Lennon che è Tomorrow never knows), di più
Gloriosa band scozzese la cui reputazione è fondata su di una solida schiera di brani di puro, unadulterated Hard Rock. Questo 'Hair of the Dog' del 1975 si chiude con un epico pezzo forse più noto per la cover dei Metallica: Please Don't Judas Me. Spazio alla ruvida voce di Dan McCafferty e mi raccomando l'air guitar quando arriva il solo di Manny Charlton! di più
In piedi o in ginocchio per ascoltare questo monumentale live che ogni adepto del culto dell'ostrica blu non può non possedere. C'è quasi tutto il meglio della prima leggendaria fase hard rock (ma mancano alcuni pezzi fondamentali da Secret Treaties) ed alcune eccellenti cover fra cui la mitica Born to be Wild degli Steppenwolf. di più
Ottimo esordio del gruppo formato dal virtuoso violinista Darryl Way in fuga (temporanea) dalle eccentricità art rock dei Curved Air insieme al chitarrista jazz John Etheridge ed al giovane batterista Ian Mosley (sì proprio quello dei Marillion). Produce Ian McDonald cui è dedicato lo struggente adagio per violino chiude l'album (McDonald's Lament). di più
Good old school hard rock quello degli Atomic Rooster nella loro migliore formazione in trio con Vincent Crane all'organo, Paul Hammond alla batteria e John Du Cann alla chitarra (ottima ed abbondante) ed alla voce.(non vale Chris Farlowe). La title track è l'epitome del dark, Sleeping for years classico misconosciuto dell'hard. di più
uno dei number one di più
ha fatto dei pezzi indimenticabili di più
very good di più
Tra le più belle voci mai ascoltate (se non la PIU' bella) non solo dell'heavy metal, ma dell'intero panorama musicale. UNICO!!! di più
Più grezzo ed urlato del successivo, ma ne guadagna in drammaticità ed intensità. Un disco bellissimo, suonato magnificamente e con tre-quattro perle favolose ("Chi tene 'o mare" e "Putesse essere allero" qualche esempio). Enorme qui Pino, dal 1977 al 1982 non ha sbagliato un colpo. di più
Gran bel disco di una band che passò quasi completamente inosservata, a cavallo tra i '90 ed i primi 2000. Questo fu il loro epitaffio. Noise(tanto) pop-shoegazing tanto rumoroso quanto godibile. Dalle ceneri degli Skywave nasceranno gli assai più noti A Place To Bury Strangers... di più
Quando il più tagliente classic rock incontra la musica d'autore, ecco che nascono opere come questa. Un disco intelligentemente ignorante, interpretato da un ubriacone che costruisce i suoi testi con una serie irresistibile di allegorie poetiche. Una modo anomalo (e non ancora superato) di fare musica! di più
A proposito di Stormcock: scarna e poetica perla musicale. Un disco dove la canzone d'autore, il folk e la world music si uniscono in un unica creatura acustica d'immane bellezza. di più
Il primo che comprai della cosidetta scuola di Canterbury. Non conoscevo ancora Wyatt, lo comprai solo perché prodotto da Roberto Frippo. Mi si aprí un mondo... di più
Quanto erano pesanti i Bolt Thrower!!! Un Death Metal epico, barbaro, con parti rallentate asfissianti.; ed i testi incentrati in prevalenza sulla guerra...WAR MASTER... di più
Il vinile sta girando ora sul mio fedele impianto; per anni era stato lasciato in disparte. Non è un brutto disco, ecco perché le quattro stelle le ho assegnate; ma gli preferisco di gran lunga i tre precedenti lavori, molto più Thrash, veloci, compatti nella violenza sonora proposta. Troppo contaminato, troppo tribale, troppo per così dire oltre; "Dictatorshit" è una fucilata, "Roots Bloody Roots" dal vivo impressionava a livello di impatto, però per me non è un capolavoro...CUT-THROAT... di più
Un folksinger originale e ,sopratutto, estraneo al "music business" che ha sfornato due grandi capolavori: "Flat Baroque and Berserk" e "Stormcock". di più