Siamo nel 1997 ma la band è già proiettata nel futuro e nel nuovo millennio; un futuro che li porterà in seguito ai clamorosi e spiazzanti "Kid A" ed "Amnesiac". Ma restiamo sul terzo disco della band inglese, anch'esso di non semplice lettura, già dalla misteriosa copertina; un capolavoro, con tutte le dodici canzoni di pregevole valore. La mia preferita rimane, fin dai primi ascolti, "No Surprises" dolce e fiabesca ballata che si distingue per una melodia semplice ma di sicuro effetto...LUCKY.
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