Copertina di Deftones Deftones
valerio

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Per appassionati di nu metal e nuovo rock, fan dei deftones, amanti di sonorità introspettive e melodiche
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LA RECENSIONE

Dopo tre anni anni di silenzio, assenti dai tempi del milionario White Pony del 2000, la band capitanata dal carismatico Chino Moreno è tornata con un lavoro che ha il sapore della riconferma.
Deftones infatti non farà guadagnare altri estimatori alla band ma tenderà a riconfermare la nuova diezione presa dalla stessa, lontana dalla furia di Adrenaline e Around The Fur, verso esposizioni piú melodiche.

Detto questo, credo che sia un gran bel disco, di difficile impatto, dove la chitarra di Stef Carpenter alterna a riff furiosi parti molto soft mettendo in risalto la parte piú introspettiva, supportata dai groove del basso sempre preciso di Chi Cheng e dalla batteria di Abe Cunningham, vero punto di forza per il sound del gruppo con i suoi ritmi serrati e potenti.
Con questi presupposti Chino Moreno fa il bello e il cattivo tempo con la sua voce enfatica ma allo stesso tempo capace di sferzate di rabbia inaudita come avviene in Hexagram o la devastante When Girls Telephone Boys, che ricorda i primi tempi, ma anche nelle melodica Minerva, primo singolo, dove il singer canta in modo profetico "And God bless you all for the song you save us".

Il vero capolavoro di questo disco è sicuramente Deathblow, traccia che parte con un Chino sottovoce sotto un accompagnamento di chitarra per poi crescere con l'andare avanti della track per toccare punte di altissima classe da parte di tutti i componenti.
Da segnalare anche Bloody Cape, Lucky You e la bellissima Needles And Pins.

Insomma un grande album per i precursori, insieme ai Korn, del nu metal che tende a proporre i Deftones nell'olimpo del nuovo rock.

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Riassunto del Bot

Dopo tre anni di pausa, i Deftones tornano con un album che consolida la loro nuova direzione musicale più melodica e introspettiva, lontana dalla furia dei primi lavori. Il disco si distingue per l’equilibrio tra riff aggressivi e passaggi soft, con una batteria potente e la voce di Chino Moreno capace di esprimere sia rabbia che delicatezza. Brani come Deathblow e Minerva sono tra i momenti clou di un lavoro di alta qualità, che conferma la band nell’olimpo del nuovo rock.

Tracce testi video

Deftones

I Deftones sono una band alternative metal di Sacramento, attiva dal 1988 e nota per la loro capacità di mescolare aggressività, melodia e sperimentazione.
30 Recensioni

Altre recensioni

Di  bomaie

 Atmosfere dilatate e dilanianti, pacifiche ma ossessionate dalla voce stupenda di Chino Moreno, e all'improvviso esplosioni di rabbia e violenza urlate risucchiate dai baratri più oscuri dell'anima.

 Questo è il disco dei Deftones. Bello bello bello. Loro sono una spanna su tutti... (vedi filone 'nu-metal'). Veramente un'altra storia...


Di  Metal Man

 Con questo nuovo disco i Deftones riescono nel non facile compito di fondere spunti musicali molto vicini ai primi Cure con una brutalità metalcore che non ha paragoni nella scena alternativa attuale.

 Questo quarto CD rappresenta a tutti gli effetti la massimizzazione del concetto deftoniano di musica, là dove il teorema dell’alternanza tra pieni e vuoti trova la sua dimostrazione più esauriente.


Di  Er Ribelle

 "L'album termina con MOANA, canzone senza infamia e senza lode, che riscatta (in parte) il pessimo finale dell'album."

 "'Deftones' si può considerare un buon album, ma non al livello dei tre precedenti lavori."


Di  magico vento

 "L'album non riesce a reggere il confronto con il precedente centrando in parte l'obbiettivo."

 "Si ha l'impressione che ci si trovi al cospetto di un album 'stanco' e con poca ispirazione da parte del gruppo."


Di  heartshapedbox

 Gore, un titolo molto forte, che lascia già presagire un il contenuto sanguinante e viscerale.

 Le canzoni ti accompagnano in un viaggio fluido sfumando l’una nell’altra, un flusso continuo inarrestabile di atmosfere oniriche e tempestose.