Alex84

DeRango : 0,47
DeEtà™ : 7212 giorni • Qui dal 10 settembre 2006
Nightwish Dark Passion Play
Voto:
Non penso che i gruppi da mainstream scrivano canzoni da 13 minuti. E poi, cosa vuol dire mainstream? Vendere causa invidia tra i musicisti metallari che si barcamenano in diecimila progetti per sbarcare il lunario. Penso comunque che questo sia un buon album, soprattutto per la ventata di novità rappresentata da Anette e dall'atmosfera musicale più luminosa. La prima canzone non raggiunge i fasti di ghost love score, ma scorre che è una meraviglia, come il resto dell'album. Sottolineo la bellezza delle canzoni più folk o tendenti al celtico, come the islander, last of the wilds e meadows of heaven, anche se la mia preferita rimane 7 days to the wolves,davvero intensa e cantata magistralmente
Stefen Fangmeier Eragon
Voto:
Che film triste...da notare le 3 locations di numero.
Carl Theodor Dreyer La Passione di Giovanna D'Arco (The Passion Of Joan Of Arc)
Voto:
La contessa sanguinaria, di Valentine Penrose. Uno dei pochi romanzi sulla contessa Bathory.
Ermanno Olmi Il Mestiere Delle Armi
Voto:
Prima visione: lotta incessante contro il sonno. Seconda visione: apprezzata moltissimo, anche perché intanto avevo dato un esame di storia moderna e ho compreso il contesto storico, che rappresenta il 90% del film.
David Lynch Inland Empire
Voto:
Che bel film. Lynch dice che non rivelerà mai il senso del film così ognuno può dire la sua. Mi è sembrato di capire che questo film tratti di una donna che guarda un film in cui lei recita in un film che parla della sua vita. Questo film si interseca con il suo originale polacco e con una conseguente donna polacca che guarda se stessa recitare nel film. Alcuni parlano di universi paralleli che si aprono in un buco di sigaretta, di Laura Dern e del suo alter ego polacco che alla fine si riuniscono. Mah, la trama è secondaria in questo film, ciò che conta è che tra finzione e realtà Lynch non pone differenze. Tra la nostra identità e le varie proiezioni che abbiamo di noi stessi non c'è un confine. Tutto è finzione, tutto è interpretazione di ruoli, tutto è fantasia come già avveniva in Mulholland drive.
Grazie Lynch, sai quante sere si possono passare a parlare del tuo film? Ci hai dato un bell'argomento di conversazione.
Marco Masini T'innamorerai
Voto:
Di Masini non reggo due cose:la voce da castrato con la gola riarsa da acido solforico, e la tendenza a piangersi addosso e a suscitare pietà.
Sirenia Nine Destinies And A Downfall
Voto:
La Brodvik è andata via, come del resto è stato rimpiazzato tutto l'equipaggio dei Sirenia, perché Veland è un pazzo egocentrico. E'stato silurato dai Tristania per quello. La sua logica è "Faccio tutto io e voi obbedite!". Infatti, Veland, per non avere potere assoluto almeno nei Sirenia, scrive tutto lui, arrangia tutto lui e suona tutti gli strumenti. Si serve solo della cantante ovviamente e gli altri componenti li usa nei live. I Sirenia sono quindi un gruppo per modo di dire.
Sirenia Nine Destinies And A Downfall
Voto:
Più lo ascolto più questo disco mi intriga, e mi fa venire voglia di rivalutare i sirenia. Tra l'altro la produzione è ottima, compresa la qualità del suono. Sembra un album facilotto, invece, ascoltandolo bene si notano tante raffinatezze. I cori centellinati, qualche tastiera che imita un oboe o altri strumenti orchestrali, il tutto che si scontra o incontra con inserti dance come in "my mind's eye" e con le sonorità più moderne e più pop. Può il pop incontrare il metal? Quando è di qualità sì. D'altronde, la sperimentazione al giorno d'oggi vacilla e i Sirenia hanno scoperto un territorio tutto loro.
Sirenia Nine Destinies And A Downfall
Voto:
Più lo ascolto più questo disco mi intriga, e mi fa venire voglia di rivalutare i sirenia. Tra l'altro la produzione è ottima, compresa la qualità del suono. Sembra un album facilotto, invece, ascoltandolo bene si notano tante raffinatezze. I cori centellinati, qualche tastiera che imita un oboe o altri strumenti orchestrali, il tutto che si scontra o incontra con inserti dance come in "my mind's eye" e con le sonorità più moderne e più pop. Può il pop incontrare il metal? Quando è di qualità sì. D'altronde, la sperimentazione al giorno d'oggi vacilla e i Sirenia hanno scoperto un territorio tutto loro.
Theatre Of Tragedy Storm
Voto:
Ecco quello che non dovevano fare i theatre: silurare Liv e unire il passato al presente. La nuova voce è carina ma manca della capacità espressiva di Liv, in grado di spaziare dagli ansimi da oppiomane agli ammiccamenti pop di assembly. E la musica è un po' troppo ripetitiva, un miscuglio di gothic commerciale alla evanescence e intuizioni elettroniche. Però, i theatre avevano raggiunti gli apici del gothic e scoperto nuovi territori nell'elettronica, e quest'album mi sembra sotto tono per questo motivo.