cptgaio

DeRango : 5,23
DeEtà™ : 7175 giorni • Qui dal 19 ottobre 2006
Dolcenera Dolcenera nel paese delle meraviglie
Voto:
Non la trovo cosi' disprezzabile, se si impegnasse potrebbe tirar fuori cose molto carucce a mio avviso...tra l'altro il pezzo sanremese, sara' che mi ha ricordato la tanto amata Nada, mi ha garbato parecchio.
AA.VV. Il Paese E' Reale - 19 Artisti per un Paese Migliore?
Voto:
Non so cosa ci faccia quell'(A) li ed era "molta carne al fuoco"...
AA.VV. Il Paese E' Reale - 19 Artisti per un Paese Migliore?
Voto:
Molta carne il fuoco, ringraziando chi e' passato dico la mia sulle questioni poste: A)non credo che l'intento dell'operazione sia quello di voler cambiare chissa' cosa (il punto di domanda alla fine del titolo da un indicazione sul taglio ironico della cosa) ma solo quello di far conoscere ad un pubblico piu' vasto possibile che certi artisti esistono: poi son d'accordo, certe frasi sulla "ghettizzazione" dell' Indie ed il servizio su XL potevano risparmiarselo ma ricordo agli amici passati qui che si tratta pur sempre di un'invasione nel mondo dello showbiz classico e bisogna pure adattarvicisi in qualche modo, d'altronde gli After ed "allegra" compagnia non sono sicuramente i primi tra gli "insospettabili" a farlo e non saranno nemmeno gli ultimi, certo sono italiani e noi tendiamo ad essere un po' piu' severi con i nostri connazionali che non con gli stranieri sulle questioni "etiche" ma almeno in sto caso io chiuderei un occhio e mi concentrerei di piu' sul discorso musicale, che comunque al 90% quest'operazione dal punto di vista "commerciale" non cambiera' le carte in tavola nell'industria musicale italiana. Quello che intendo dire e' che per una volta consideriamo sti ragazzoni come se fossero intenti a fare una gita in un paese non loro e non giudichiamoli troppo severamente se hanno il desiderio di vendere qualche centinaio di copia in piu' dei loro dischi (perche' dubito che i numeri finali alla fine della fiera si discosteranno da sta tipologia di cifre). Sul discorso prettamente musicale quello che penso l'ho scritto nella recensione: trovo sia una raccolta eterogenea ma fatta con buon gusto e con molte canzoni di livello alto, distribuita ad un prezzo accettabile e che nasce da un'idea di fondo apprezzabile. Grazie ancora a tutti!
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
Oddio Hb, onestamente non saprei. Spesso comunque capita che l'esclusione da quella raccolta sia a causa di vincoli contrattuali et similia. Poi molto dipende se l'artista ha nel frattempo un disco in uscita con il pezzo sanremese...e gli After anche se in modo inconsueto ce l'hanno.
Alan Moore & Dave Gibbons Watchmen
Voto:
Non l'ho ancora visto ma "a pelle" non credo sia proprio malaccio. Gira voce che han cambiato il finale e sta cosa a me da sempre fastidio. Vedremo, comunque le 4 recensioni apparse su DeB mettono tutte (se non sbaglio) 3 stelline ed esprimono giudizi di fondo abbastanza concordi quindi penso sara' qualcosa senza infamia e senza lode.
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
Ecco, prendo atto che e' Feiez (ringrazio Larrok). @Fusi: questione di attitudine, appunto :-D
AA.VV. Il Paese E' Reale - 19 Artisti per un Paese Migliore?
Voto:
Si, "Maledetto Sedicesimo" e' altrettanto efficace! Grazie pure a te Carl!
AA.VV. Il Paese E' Reale - 19 Artisti per un Paese Migliore?
Voto:
Allora, ringrazio Gustavo (prima mi sa che m'ero scordato di farlo...) poi rispondendo a Carlo devo dire, parlando degli Zu, pur conoscendoli da anni solo quest'ultimo "Carboniferous" m'ha suscitato qualcosa di piu' che non la sola ammirazione tecnica (che come sappiamo non basta per farci amare qualcuno o qualcosa: forse sara' un certo tipo di atmosfera "metallosa" ma credo sia veramente un disco (nonostante molte perplessita' iniziali dovute, appunto, al loro passato) importante per la musica italiana. Per quel che riguarda gli Zen Circus credo che se ti piacciono atmosfere punk (anche antique ;-) ) abbastanza arrabbiate (arrabbiate non "dure" e soprattutto nei testi) facciano per te. Comunque nella recensione se clicchi nel TbT sul loro nome finisci sul loro MySpace dove e' possibile ascoltare abbastanza per farsi un'idea... (lirica chiave "io quando avevo vent'anni ero uno stronzo", frase riportata ovviamente come riferimento e non in polemica con i cari ventenni utenti debaseriani, sia chiaro...;-) ) @Ashanti: Oddio, mi fai una domanda difficile e dipende da dove la si prende (e in sto caso dipende anche da cos'avevano in mente...il paese in generale o solo il suo panorama musicale? Ascoltando i testi direi la prima ipotesi). Provocatoriamente posso pensare che nessun disco da solo "renda qualcosa migliore" ma siano gli ascoltatori e gli utenti a determinarne la rilevanza e l'importanza sociale e spesso al di la delle intenzioni di chi il disco lo aveva concepito, scritto e suonato (e' uno dei motivi per cui, pur non adorandoli, trovo i Beatles fondamentali, per farti un esempio). Ma questo e' appunto un discorso "etico" su cui l'essere umano sara' sempre diviso, come lo siamo io ed il Donjunio sui Nirvana...(che non credi, Don, di essere l'unico ad accendere fuochi ;-) eh!), perche' non sapremo mai alla fine se cio' che piace lo abbiam deciso completamente noi o gli altri. Mai e dico "mai" con la maggior oggettivita' di cui son capace. Quindi da sto punto di vista direi di si. Se devo invece scegliere un atteggiamento meno "romantico" e piu' scientifico la risposta e' no: e ti risparmio il dato statistico su quanto all'italiano medio (se parliamo di vita reale e non di musica: perche' musicalmente sto episodio, mi sa, che per il futuro della scena italiana rimmarra' comunque irrilevante) importa poco che il paese stia male o quanto,appunto, sia reale. Grazie a tutti!
Afterhours Il Paese E' Reale
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Feyez...sorry.
Afterhours Il Paese E' Reale
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Non adoro gli ultimi dischi ma (e credo che ne abbiam gia' discusso) credo che "Italyan, Rum Casusu Çikti" sia tra i piu' bei album italiani di sempre e comunque dal vivo son sempre un bel spettacolo. Poi sulla questione Feiez io la penso come te anche se piu' che nei testi son proprio certe scelte stilistiche musicali (soprattutto nell'ultimo disco) ad avermi lasciato un po' perplesso. Conosco la gavetta del gruppo e so tutto quel che han faticato ma il mio era piu' un discorso sull'approccio al pubblico che a differenza di molti "ombrosi" e' sempre stato all'insegna della comunicativita' piu' schietta ed esplicita (con tutti i pregi e pure i difetti del caso). Il modo di comunicare (per fare un paragone) degli Afterhours era del tutto diverso: si basava sull' "Impatto" piu' che sull'interazione e allora (pieni '90) questo mi piaceva. Credo che questa sia caratteristica comune di tutti i gruppi "indie" italiani. E' per quello che dico che son difficili i paragoni con gli Eelst...tutt'altra "way of life" ;-)