cptgaio

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Eddie Adams Execution In Saigon
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Ma se ti ho appena detto che l'ho letta! (Veramente la discussione l'ho letta ed infatti ho scritto "Non voglio entrare nell'ambito del topic e della polemica"). E sarei io a sorvolare... Pace e bene va...
Eddie Adams Execution In Saigon
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Veramente la discussione l'ho letta ed infatti ho scritto "Non voglio entrare nell'ambito del topic e della polemica" :-D solo che mi ha colpito il tuo paragone, appunto, e non essendo interessato ad approfondire il topic (su cui ho un'idea ben chiara che non m'intressa condividere qui pero') ho voluto puntualizzare la cosa. Comunque il fatto che io sia supponente è un fatto abbastanza discutibile visto che ti sfido a trovare un errore storico in quello detto da me (qui ed ora) fino ad adesso. Magari puoi contestare che non ho capito bene il paragone (ed infatti nel mio commento dico pure io che c'è la possibilita': "ma magari ho capito male io") ma non l'informazione in se quindi non capisco la tua polemica. Poi ci sarebbe da fare un discorso a se sul concetto di "relativismo" che tu, e la maggior parte dei deutenti (ahime), avete ultimamente ma per motivi di tempo lascio stare. Ultima cosa: lascrei stare il discorso "voi italiani" che la nazionalità è un fatto piu' mentale che non geografico: conosco molti "tedeschi" di nazionalita' italiana e vice versa. Ribadisco stima. Ciao.
Eddie Adams Execution In Saigon
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Il paragone non è adatto appunto perchè c'è differenza tra "cronaca" (la foto) e "fiction" (il film). Poi cè pure differenza tra Pulitzer e Palma d'Oro e (soprattutto) Oscar ma è un altro discorso. Questo è il punto. Poi sei liberissima di considerare la mia puntualizzazione "onanismo" (si dice?) puro ma insisto, che per amore di precisione, certe cose vanno ben definite. Stammi bene.
Eddie Adams Execution In Saigon
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Ps. ho dimenticato di dire che il discorso del diverso contesto storico e geografico è per far capire che a Coppola interessava di più il movente psicologico e umano che non quello politico da qui la scelta del VietNam (e non il fiume Congo) che era piu' comprensibile ai contemporanei.
Eddie Adams Execution In Saigon
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Non voglio entrare nell'ambito del topic e della polemica ma ho letto l'ultima frase del commento 12 di K "che dire di Apocalipse now allora, che dire di Coppola. Se un fotoreporter è uno sciacallo, Coppola che è?" e senza cercar polemica con l'interessata ricordo che "Apocalypse Now" pur essendo in pratica un atto di denuncia e anche, e soprattutto dico io, "rappresentazione" (se non quasi "fiction" nel senso oggettivo del termine) mentre credo che la foto qui oggetto della recensione sia "mostrare il reale" percio' il paragone mi sembra un pelo forzato (ma magari ho capito male io) senza dimenticare tra l'altro che per il suo film Coppola s'ispirò ad un romanzo che parlava di un altro contesto geografico e storico e cioè il meraviglioso "Cuore di Tenebra" di Conrad. Statemi bene.
Ciprì e Maresco Lo Zio Di Brooklyn
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Mmm, non credo che regga il discorso "Vanzina" (cosi' come non c'azzeccava nulla quello caravaggesco): altro genere, altro target, altre pretese "sociali" e soprattutto "politiche". Anyway credo che abbiamo un'idea diversa di capolavoro: poi sul "guardare" e "vedere" ognuno pensa cio' che vuole, non credo che nel caso dei due interessati la differenza sia cosi' "totale". Bye
@Gustavo: se capita magari mi guardo il documentario su Franco e Ciccio visto che adoro quel duo. Ciao.
Ps. Vado in ferie percio' la mia presenza su sta pagina finisce qui. Statemi bene.
Ciprì e Maresco Lo Zio Di Brooklyn
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Degustibus ;-) Finchè rimasero in Tv tutto sommato li trovavo sopportabili. Sto film e quello dopo (non so se ne han fatto altri) proprio li trovo al limite dell'idiozia
Ciprì e Maresco Lo Zio Di Brooklyn
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In un certo senso mi sento sollevato sapere di non rientrare nella "poetica" di questa porcheria. Per quel che riguarda i "pezzi di regia esaltanti" io mi ricordo un certo gusto per l'orrido fine a se stesso e molta noia. Poi non la metterei sul "guardare" contrapposto al "vedere" perchè allora se mi si fanno paragoni Merisi/sti due individui il discorso potrebbe non aver mai fine. Stammi bene.
Jonathan Coe La Famiglia Winshaw
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Quoto la prima frase del commento 5. Off (ma neanche tanto) Topic "Uomini che odiano le Donne" è un bel libro con un paio di "momenti" emozionanti, uno stile di scrittura interessante e (ma qui son di parte) riferimenti "matematicostatisticoeconomici" che m'han fatto andare in solluchero (si dice?) e credo che vada comunque letto. Gli altri 2 della "trilogia" (tra virgolette perchè Larsson ne aveva dieci "in programma") sono invece alquanto deboli ma il primo, dal mio punto di vista, merita.
Ciprì e Maresco Lo Zio Di Brooklyn
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Ps: sia chiaro che questo film, per me, era e resta un'idiozia. Poi son gusti.