cptgaio

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Charles Ebbets Lunch atop a skyscraper
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@Kosmo: il problema è che fino a meta' anni "0" (non ricordo l'anno) i detentori dei diritti della foto (non chi l'ha scattata cioè Ebbetts) nemmeno sapevano chi l'avesse scattata, ed Ebbetts era morto una trentina d'anni prima, tanto che fu commissionata un'indagine privata per stabilire la paternità quindi le varie affermazioni su "come" fu scattata son sempre da prendere con le pinze visto che lo stesso autore mai ne parlo'. Cosa interessante è che l'unico "protagonista" della foto di cui si conosce l'identità è proprio un nativo (Jonh "Awkesane" Cook) e questi affermoì sempre che non c'erano "protezioni" sotto. E' molto probabile che ad essere "costruita" fu l'altra famosa foto di Ebbetts e cioe' "Men asleep on a Girder" Ingrandisci questa immagine
Charles Ebbets Lunch atop a skyscraper
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Per quel che interessa sulla foto son scaturiti spesso dibattiti sulla sua autenticità ma nessuna prova a favore dell'ipotesi di falso è mai sopravissuta granchè quindi credo sia giusto considerarla autentica. La questione dei "nativi" è pure vera tant'è, non so se nei commenti precedenti è gia' stato detto, che nella foto almeno uno è presente (con un po' di aattenzione si puo' scorgere).
Ps. C'è un refuso nel titolo della foto "skyscraper" non "skycraper"
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Figurati... Non ti preoccupare.
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Ciao! Grazie per la visita...e per la stima! La storia della figlia della lupa è una questione dolorosa che purtroppo qui in troppi hanno dimenticato (come detto la memoria storica qui spesso si ferma alla colazione) ma che personalmente ho sempre evitato di rivangare (in questo caso preferisco il pacifismo alla Gandhi che non quello alla Bertrand Russell): comunque fa piacere che qualcuno se la ricordi. Stammi bene.
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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"Russell ha una nuova filosofia ogni 5 anni mentre Moore non ne ha mai avuta nessuna" Lasciando indovinare a voi di chi è la citazione vi lascio pure scegliere quali dell due opzioni trovate piu' "onorevole" ;-)
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Come detto parlo solo del topic della recensione e non di altro (su quello fatto abbastanza, anche in modo sintetico, quando serviva). Resto a disposizione.
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Vortex onestamente mica ho capito cosa vuoi dire (non che me ne interessi molto, a dire il vero, viste le premesse). La recensione è sul Russell divulgatore in genere e di Einstein in particolare (e di striscio anche su chi considero il miglior divulgatore italiano contemporaneo e cioè Odifreddi) e non di certo sul filosofo o sul pacifista, punto. Sul resto puoi dare ragione a chi vuoi (Fiquata, nel caso specifico): mai cercato il consenso (nè quello generale nè, figurarsi, il tuo). Per spiegare il concetto ritorno al vecchio Russell che era un pacifista sui generis (durante la seconda guerra mondiale aveva bollato come idiozia la proposta di Gandhi di lasciare campo libero all'invasione tedesca della Gran Bretagna cosi' da poterli "civilizzare" con la "ragione", approvando, in casi estremi, anche l'uso della forza) e che nella sua lunga vita ha "provato" molte ideologie (in gioventù addirittura appoggiò idee eugenetiche, poi, per fortuna, cambiò idea) dando prova di non essere un imbecille che non cambia mai idea. Dico questo perchè io (non per avvicinarmi a Russell, per carità!) in un certo senso faccio mia questa "politica" (per citare un noto intellettuale turco sono pacifista, non pacifico) quindi alle provocazioni "idiote", se le vedo, rispondo (ma cerco di farlo rimanendo sul piano dialettico). La cosa del "moralizzatore", del "paternalista" etc. etc., riferita a me, è un'invenzione di qualche testina debaseriana. Se qualcuno, qui dentro o nella vita, dal mio punto di vista dice stupidate io lo faccio notare, se qualcuno mi è antipatico (per vari motivi) glielo faccio notare, se qualcuno ha, dal mio punto di vista, pochi, o poco interessanti, argomenti io glielo faccio notare. Nel tuo caso non mi piace il modo in cui affronti le conversazioni (ma è una questione personale come il fatto che trovo certi tuoi punti di vista, in genere, fuori da qualsiasi logica, quindi non prendertela troppo) e quindi te lo dico (e te l'ho detto in passato) facendo notare che non mi interessa molto interagire con te, essendo pronto al fatto che tu potresti pensare lo stesso di me (nema problema), a meno che il "confronto" non sia obbligato, come in questo caso. La confusione sul mio essere "moralizzatore" o "paternalista" deriva probabilmente dal fatto che in genere cerco di "moderare" il mio vocabolario senza ricorrere a volgarità, offese o senza metterla sul personale (con un utente in particolare vado anche sul personale a dire il vero ma solo perche' la cosa è reciproca e non l'ho iniziata certo io, e poi mi diverto vederlo scendere tanto in basso...): ora so che su questo sito un certo tipo di atteggiamento "scorreggione" è piu' apprezzato del mio ma da qui a scambiarlo per "moralizzatore" o "paternalista" ce ne passa (e spiega molto sulle capacità di comprensione dell'utenza media del sito) ma non è certo per ste cose che intendo cambiare approccio (come detto la ricerca del consenso la lascio ad altri). Quindi riassumendo: alla prima baggianata dei veneti che non c'entrano con il resto della compagine umana, capendo il sarcasmo, ho risposto altrettanto sarcasticamente, tu hai replicato in modo un po' risentito (insinuando, fastidiosamente, su di un mio "non equilibrio") quindi io ho cercato di spiegarti in modo piu' asettico possibile il mio atteggiamento (senza però nasconderti quello che penso di te, mi piace essere onesto e diretto: una cosa che mi sfugge è che molti debaseriani considerano la cosa "viscida" e onestamento la trovo una cosa "ossimorica") e i miei dubbi. Purtroppo non son stato breve ma spero tu legga con attenzione tutto il post per capire che non ho nessun intento polemico ma solo chiarificatorio. Stammi bene. Ps. Se non ci saranno questioni inerenti direttamente al topic della recensione o sulla stessa credo che posso anche togliere il disturbo: un saluto a tutti, belli e brutti.
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Vortex ci sei o ci fai? Io al tuo primo post "beota" sul Veneto (62) (e poi, dai, sii preciso, non si tratta di "vicentini magnagatti" ma di "che c'entrano i veneti con il resto della compagine umana? ") ho risposto in modo "beota" (64 e 65) poi a quello "piccato" (il 67: e lo è, non giriamo frittate, please) ho risposto in modo "serio" (68). Vabbe' che da queste parti la memoria storica finisce alla colazione ma e' tutto scritto caro: non capisco il riferimento a Russell (a parte l'essere oggetto della recensione). Cioè uno che parla di Russell deve rinunciare a replicare e soprattutto in modo articolato? (mi sa che lo confondi con la buon ,e grande, anima di Gandhi). Vedi perchè non sei un buon interlocutore? Sposti continuamente i paletti della conversazione (sia nell'impostazione che nei contenuti) e francamente non amo sto modo di procedere.
Bertrand Russell The ABC of Relativity (L'ABC della Relatività)
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Se sara' il caso ti rispondo domani, che ora devo proprio andare.