Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6906 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Dream Theater Antagonistic Views
Voto:
Certo che se uno deve guardarsi dalle "ire funeste dei fan" quando mette 3 stelle a un cd invece di 5 questo la dice lunga su parecchie cose.
Subsonica L'Eclissi
Voto:
Esatto Edgar, è proprio questo che fa schifo: che a forza di propinarci così tanta merda ci hanno convinto che persino i Subsonica sono qualcosa di valido. Abbassare il livello sotto zero in modo che lo zero sembri qualcosa, ecco qual è l'atteggiamento più in voga oggi, altro che criticare chiunque.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
P.S.: Forse hai ragione Ktulu, io sono troppo di parte, io i DT li odio. Ma questi 5 coglioni sono riusciti a convincere mezzo mondo che suonare significa mettersi seduti a tavolino e pensare la maniera più difficile di incastrare fra loro il maggior numero di note e di riff. Rendiamoci conto. Questi 5 deficienti hanno creato una generazione di musicisti che si preoccupa di studiare per 5 anni la plettrata alternata ma non è capace nemmeno a fare un bending, che non sa pensare un tempo in 4/4 perché si preoccupa di farlo subito in 13/16. Questi 5 coglioni hanno portato la gente a pensare che c'è solo un modo "giusto" di suonare se sei bravo: il loro. Questi 5 pippaioli hanno creato gente che ti viene a dire "se suoni i Dream Theater allora per te suonare i Pink Floyd è una passeggiata", come se tutto fosse sullo stesso piano, come se la preparazione di un musicista sia una retta alla fine della quale ci sono loro che sono il traguardo. Se arrivi a suonare come loro sai fare TUTTO. Hanno fatto sì che quando parli di musica con qualcuno senti frasi aberranti come "eh sì Jimi Hendrix bravino ma non aveva tecnica", o "sì ma Dave Gilmour mica plettra", oppure "Jimy Page non sapeva suonare PERO' ha fatto belle cose". Controsensi veramente raccapriccianti. Anche qua su un forum di musica ci siamo ridotti a parlare di tecnica esecutiva e non, alla fine, di musica. Abbiamo completamente tralasciato l'aspetto inventivo, l'intuizione, la sensibilità, e anche la contestualizzazione, che sono cose a mio avviso basilari se si vuole dimostrare che un musicista è valido, e questo perché semplicemente NON ESISTONO. Bè, per me questa cosa è indice di una certa ignoranza dilagante, di cui questo tipo di fenomeni musicali sono lo specchio, in piccolo, ma che rendono benissimo l'idea di dove stiamo andando a finire.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Chiudo anch'io, ma dicendo un'ultima cosa. Se ancora non s'è capito io disprezzo chi focalizza la sua attenzione sulla "perizia tecnica" e l'"esecuzione perfetta dei brani". Non me ne frega niente, ripeto, se sei un funambolo dello strumento, se sei gesù cristo sceso in terra, se sei l'esecutore più bravo del mondo. Non me ne frega e non vedo perché dovrebbe un fattore di merito così eclatante. Perché chi non ha niente da dire può salvarsi dicendo "sì ma sono bravo"? E' come se stessimo esaltando un calciatore che non ha segnato nemmeno un gol ma sa palleggiare bendato e con le mani legate. "E sti cazzi?", dicono a Roma. In qualsiasi sport, disciplina artistica, in qualsiasi campo si tende a considerare la tecnica solo alla luce di ciò che serve a produrre, non vedo perché in musica dovrebbe essere differente. Ovunque ti giri la sola bravura tecnica NON è considerata una qualità se fine a sé stessa e mi sembra il minimo. Chi se ne frega delle partiture, della difficoltà esecutiva, chi se ne frega. Qualasiasi cosa esista al mondo, qualsiasi attività, da pulire i cessi a essere il presidente degli stati uniti richiede TECNICA. Giocare a pallone, a basket, rimorchiarsi una e farsela, TUTTO può essere ridotto a mera tecnica; tutti potremmo inventarci un gioco o un'attività fine a sé stessa e stabilire una tecnica per farla, mi sembra OVVIO. E poi che c'entra che Harrison è un batterista jazz mentre Portnoy è rock? A me sembra che Harrison suoni rock molto meglio di Portnoy. E il tocco di Harrison NON È AFFATTO morbido! In quanto a pulizia, poi, non ne parliamo nemmeno. Non ho capito poi perché la tecnica esecutiva debba coincidere con la pulizia. Allora Dimebeg Darrel non era tecnico. Allora Michael Romeo lo è il triplo di Petrucci. Vabbè, credo di aver ribadito abbastanza il concetto, poi chi vuole capire capisca e chi non vuol capire continui ad ascoltarsi i Dream Theater.
Zack Snyder 300
Zack Snyder 300
12 dic 07
Voto:
Io credo che in questo film il messaggio non sia così celato come nella pubblicità del Kinder Cereali. In effetti credo che chi non abbia colto le preoccupanti similitudini del film con l'odierna realtà o è deficiente oppure fa finta di esserlo.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Perché vedi, quello che odio è prendere un gruppo che può piacere o non piacere, come i DT, e non limitarsi a dire "guarda, a me piacciono", ma passare la vita a cercare motivazioni oggettive per cui debbano essere I MIGLIORI nel loro campo. Questo tipo di assolutismo a me non piace, e non accetto né che mi si dica che voglio fare il professorone né che io invece conosco i "veri" gruppi migliori del mondo. Se ti fa piacere diciamo pure che di musica non capisco un cazzo, ma quantomeno sono cosciente che per quanto i miei gusti possano essere raffinati non comprenderò mai tutta la musica, e sicuramente molti grandi artisti che meriterebbero, per mia limitatezza, non li conoscerò mai. Certo, anche io ho i miei gusti, e ti sorprenderà sapere che i DT non solo li ho ascoltati a fondo, ma li ho anche suonati, e sono riuscito a capire, credo, il ruolo che hanno nel rock/metal. E' possibile ascoltarli ogni tanto senza per forza provare estasi mistiche e conseguenti oracoli divinatori che debbano rendere ASSOLUTA la loro bravura sopra al resto del mondo. Dire che Rudess è il Petrarca della musica è qualcosa di allucinante, non è accettabile una tale mancanza di obiettività da uno che pretende di fare un discorso di tipo musicale. Io, per fare un esempio, amo il cantante dei Pearl Jam per come scrive i testi e per come li interpreta, e a molte sue canzoni ho legate emozioni indescrivibili e irripetibili, ma non mi sognerei mai di dire che è il Dante del rock, nonostante abbia sentito molte volte gente dire cose simili. Che i DT siano i migliori vale per te e per qualche altro fan scatenato, ma non capisco perché non dobbiate limitarvi a farveli piacere, magari essere travolti dalla passione per la loro musica ma contemporaneamente accettare il fatto innanzi tutto di essere di parte e poi che non sono l'inizio e la fine di tutto. Se non altro perché essendo umani e limitati non potete conoscere TUTTA la musica e quindi sicuramente qualcuno più bravo di loro che vi sfugge, a livello anche solo di cruda probabilità, sicuramente esiste.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Caschi male: io dei DT ho sentito tutto. Ripeto, è il solito discorso. Rileggiti l'esempio del cinema che ho fatto prima. Metti ad esempio, Boldi-De Sica fanno ridere (forse) ma nessuno li considera grandi registi, perchè è evidente a tutti che non lo sono; Pasolini è un genio, ma non tutti lo capiscono e poi che palle, è troppo complicato, quindi il pubblico non se lo fila; il pubblico però venera Muccino, che è una merda peggio di Boldi-De Sica, ma fa finta di essere profondo e tutti ci credono. Oggi viviamo in un'epoca difficile, dove a nessuno va di studiare e di impegnarsi ma a tutti va di passare da studiosi e impegnati. Se il livello culturale oggi è sotto terra è chiaro che una cosa che rasenta il terreno sembri elevata. Se si imbelletta la banalità conferendogli un aspetto e una dignità culturale che non ha è logico che la gente si convinca che è quella la vera cultura, così tutti si scoprono improvvisamente grandi intenditori di qualcosa e oltretutto senza fare un cazzo. E, lasciatelo dire, se non riesci a capire la differenza fra Gavin Harrison e Portnoy (mi dici che The Sound Of Muzak è pop? Ma come, non avevi detto che si parlava "solo dal punto di vista tecnico", che c'entra ora una considerazione simile? Io mica ho detto che mi piacciono i PT, stavo parlando di mera tecnica esecutiva) mi dispiace dirtelo ma mi sa che fai parte della categoria.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Una cosa e finisco. Tutti questi discorsi, benché validi, sono fini a se stessi e non colgono il nocciolo della questione, e cioè che come la metti la metti i DT non sono nessuno. Né per espressività né per tecnica (quindi sì, mi permetto di criticare la loro tecnica oggettiva). Ti rimando allo studio ad esempio di un qualsiasi pezzo della Dave Matthews Band per capire la differenza fra chi tecnico è davvero e chi invece fa finta di esserlo, o se preferisci, a In Absentia dei Porcupine Tree, o se vogliamo a Moving Pictures dei Rush (sempre prescindendo da espressione e significati, s'intende), e ce ne sarebbero miliardi. Solo che non fanno effetto, non sono eclatanti come i DT. Vuoi mettere la finezza e la classe di un batterista come Gavin Harrison contro la doppia cassa coattissima di Portnoy? Chi ce fa divertì de più? Ecco cos'è secondo me la leggenda dei DT: un gruppo di metallari da fomento che grazie a due stronzatine tecniche e a un paio di melodie finto-profonde ogni tanto s'è guadagnato la fama di cui gode oggi. È come il caso di certi attori che non valgono un fico secco rispetto ai grandi, però sono amati dal pubblico perché fanno filmetti facili ma rivestiti di un'aura poetica che dà a tutti l'illusione di sentirsi grandi intenditori di cinema.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Però però però... anche tu leggi quello che ti pare. Io non dico "tutti lo fanno" (parlando di fusione fra tecnica e espressività) nel senso che "è facile farlo". Io dico che tutti si impegnano nel farlo, almeno, se vogliono essere considerati qualcuno. Chiaro che mica tutti ci riescono, ma che discorsi sono: non tutti, come dici tu, sanno coniugare sintattiche linguistiche complicate a un significato, hai ragione. Ma allora, rimanendo all'interno della metafora (a parte che resterebbe da dimostrare de i DT possiedono padronanza di linguaggio, perché a me sembra che son 15 anni che dicono sempre le stesse quattro cose), che senso ha stupirsi di un oratore bravissimo nella retorica ma spesso carente di contenuti, che solo qualche volta dice qualcosa di sensato, quando esistono Dante, Petrarca e Manzoni? Certo, magari fa piacere sentire uno che "parla bene", magari ogni tanto un libro di Ken Follet uno se lo legge, mica possiamo leggere solo classici della letteratura, ci mancherebbe, ma ti rendi conto che questo non può permettere di dire che certi autori siano al pari dei veri maestri? Dico questo perché qua nessuno ha mai detto "a me piacciono i DT", ma tutti hanno detto "oggettivamente sono dei mostri sacri", che è ben diverso. E un'ultima cosa: anche ammesso che si voglia dare un giudizio basandosi esclusivamente su tecnica e preparazione strumentale, una volta concesso che siano "uno dei gruppi con la miglior preparazione tecnica" nel panorama rock attuale, sinceramente, io vorrei capire questo che cosa cambia. Io non so se esiste uno capace di suonare Bach bendato con i piedi mentre caga e si fa una sega, ma la questione è differente. Una volta cioè che abbiamo stabilito che J. Rudess e compagni sono i migliori studenti del corso, quelli che hanno studiato 9 ore al giorno e hanno preso tutti 30 e lode, che cosa cambia? Si sa benissimo, sin da bambini quando si va alle elementari, che non è questo che stabilisce l'effettiva bravura di una persona in una disciplina. Soprattutto, poi, siccome esiste gente che oltre ad avere la media del 30 e lode (ottenuta magari con sole 4 ore di studio al giorno, che ne sai) sa anche usare il suo strumento per creare cose con un certo significato artistico degno di nota, ci rendiamo conto da soli che di uno come J. Rudess il mondo può fare benissimo a meno senza che cambi assolutamente nulla.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
"Se permetti, di un qualsiasi brano dei Dire Straits, io non colgo la brillantezza tecnica (Petrucci a Knopfler dà dieci a zero se parliamo di pulizia ed esecuzione; viceversa per l'espressività, potresti controbattere, e potrei pure darti ragione), ma espressività ed emotività"... ma che senso ha contrapporre espressività e pulizia esecutiva? Quello che tu chiami pulizia esecutiva è solo lo stile che uno adotta. Knopfler è Knopfler, ha quel suono caratteristico che se fosse differente non sarebbe lui, e Petrucci è Petrucci. E poi che senso ha quantificare 10 a 0 l'abilità di un musicista? Ma ci sei mai andato su un forum, che so, di musica classica? Là nessuno si sogna di dire una cosa come "Mozart batte Chopin 10 a 0", perché non ha senso. Scusa una cosa, una domanda stupida: ma lo scopo di un musicista non dovrebbe essere sempre quello di esprimere qualcosa? Che discorso è "sì i DT solitamente sono tecnici, ma qualche volta sono riusciti anche ad essere espressivi"? È come dire "io parlo benissimo italiano, e qualche volta sono anche riuscito a fare discorsi di senso compiuto". Hai detto una frase assurda. "A mio avviso qualche volta sono pure riusciti nell'intento"...Ma stiamo scherzando? Ma quale altro scopo dovrebbe avere un musicista? Cioè tu veneri questi qua perché hanno il "merito" di aver fatto "qualche volta" una cosa che chi suona fa "sempre" da secoli, ovvero esprimersi? Ma allora che arte è la "Musica"? Di fronte a milioni di artisti che cercano nuovi modi di esprimersi, nuovi linguaggi da quando hanno preso in mano gli strumenti la prima volta, io dovrei mitizzare questi che ci sono arrivati un paio di volte in tutta la loro carriera? Ma questo è assurdo, è una concezione musicale che io non avevo nemmeno a 4 anni. Che poi tu vorresti farmi credere (almeno nel prog) l'espressività è secondaria, è un "surplus", ed è questo che mi fa rimanere sbigottito: ormai siamo talmente appiattiti sull'ignoranza che lo standard ci sembra una conquista. Ammiriamo per un paio di note "espressive" questi qui quando gruppi storici (come i Dire Straits, ma te ne potrei citare milioni) hanno fatto dell'emozione e dell'espressività la loro bandiera distintiva, creando cose compositivamente e esecutivamente, checché tu ne dica, complesse, non per forza PIU' complesse, ma certo non di meno. Concludo, amareggiato, con una piccola postilla: io non mi sento il dio della musica. Chissà perché i fan dei Dream Theater ti rispondono sempre così quando gli tocchi i loro idoli: non c'è niente da fare, o uno crede che i Dream Theater siano dèi, oppure pecca di presunzione perché si crede lui un dio al posto loro. Secondo voi non esiste via di mezzo. Pazzesco. Non si può fare una critica ai DT, non puoi dire "secondo me sono merda", no, se lo fai sei un detrattore invidioso. E non c'è niente di più presuntuoso, perché significa che credete che l'unico motivo possibile per non farsi piacere i DT sia avercela con loro per qualche fisima personale (come a dire che chi non crede in Dio è un pazzo eretico che non sa ciò che dice) e non per una critica ragionata frutto di riflessioni. Se questa non è cieca idolatria allora dimmi tu cosa lo è. Hai dimostrato in maniera inconsapevole e lampante su cosa fondano questi signori il loro decennale successo, altro che bravura tecnica.