Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Cypress Hill Cypress Hill
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Toh, guarda: un disco della madonna.
Niyaz Nine Heavens
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inZomma
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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Vero, Boredom. Ma purtroppo come vedi c'è ancora chi si mette lì a trovare il cavillo per scusare "Le Chevalier". Invece di gridare allo scandalo perché un personaggio simile comanda una nazione ci si mette a disquisire dell'etica giornalistica di chi lo fa notare. È la classica storia di chi guarda il dito che indica la luna. L'Italia: l'unico paese in cui fa scandalo chi dice la verità che tutti sanno.
Judas Priest Painkiller
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Volevo appunto dire che una melodia di 3 note che raggiunge lo scopo di essere efficace è tutt'altro che semplice, al contrario, denota talento. Su questo siamo d'accordo. È che spesso quando si parla di metal ci si stupisce del fatto che un gruppo è riuscito a fare la storia con solo 3 note in croce, perché si parte generalmente dal presupposto che il musicista bravo sia per forza uno che si lambicca il cervello con riff incomprensibili, quando è vero tutto l'opposto.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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"Una persona è innocente o colpevole solo dopo tre gradi di giudizio". Ma in Parlamento siede gente con decine di accuse per corruzione e ogni tipo di reato finanziario, che usa ogni mezzo per non presentarsi in tribunale, capisci nella tua testolina quindi qual è il serio problema? Capirai poi che ci sembra anche un po' strano che questi personaggi non facciano altro che lamentarsi di avere i magistrati contro, parlando di accanimento o strumentalizzazione, o che cerchino ogni modo per ridurre i tempi di prescrizione dei processi o per legalizzare l'illegalizzabile (ricordi la famosa legge a favore del falso in bilancio?). Insomma, su, far finta di non vedere è peggio che essere ciechi.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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Se c'è una cosa che odio è questo saltare a piè pari questioni grandi e pesanti come una montagna in favore di problemi piccoli come sassolini. La cosa grave è che il governo di una nazione che si dovrebbe chiamare "democratica" è sommerso sotto uno strato di fango in cui succedono (e sono successe) ogni sorta di intrallazzi e mangerie, e la gente qui si permette di motteggiare sui massimi sistemi, su quanto sia eticamente scorretto dire "quello è un ladro, ne ho le prove!". Discutete su cavilli etici che a confronto con le schifezze che avvengono ogni giorno nei palazzi di potere sono una caccola in confronto all'universo intero, e intanto l'Italia va avanti con voi dentro. Non è colpa dei politici corrotti se l'Italia va in merda, no, è colpa di Travaglio che dice che i politici sono corrotti, perché, capite, è scorretto, per carità di dio! Sono cose che non si fanno in TV. In TV si devono vedere solo balletti, varietà e soubrette scosciate, perché altrimenti dobbiamo fare lo sforzo di renderci conto in quale pattumiera fumante viviamo. Abbiamo politici accusati da ogni parte che sfuggono ogni giorno alle maglie della giustizia grazie a favori e leggi fatte apposta, e di cosa si parla invece? Di quanto sia sbagliato accusare un poveraccio INNOCENTE. Bah, forse ha ragione Cptgaio: un'Italia così ce la meritiamo proprio tutta.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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Hymnen io sono stato chiaro: ho parlato dei politici che onesti non lo sono e sanno di non esserlo, QUELLI sono quelli che si incazzano, non chi non ha niente da nascondere! Tu continua pure a ripetere che ti roderebbe essere accusato da innocente, e così facendo giustifica pure chi invece viene accusato quando innocente non è. Non mi sembra che Di Pietro o Travaglio, che pure sono stati accusati e portati in tribunale, abbiano sollevato questioni sulla legittimità dei giudici, sulla congiura e il complotto ai danni dello stato e via dicendo. Non mi sembra nemmeno abbiano parlato di privacy, di riforme della giustizia o di toghe rosse. Chi si accanisce con la giustizia è perché la giustizia lo intralcia nei propri piani. Vi sono così cari questi signori dal passato oscuro e misterioso che sono (almeno in parte) responsabili dei problemi che il vostro paese si trascina dietro da sempre? Teneteveli, se vi piace così tanto costruir loro un alibi fate pure. Io non vi invidio.
Judas Priest Painkiller
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"idee semplicissime, poche note, ma di un'efficacia travolgente, a dimostrazione che i grandi sono tali proprio perché sanno fare tanto anche con pochi mezzi". Ecco, questa frase tradisce sempre il solito vizio di forma tipico di quando si parla di metal: il dover sempre distinguere fra facile/difficile, lento/veloce, tecnico/melodico. Non è AFFATTO vero che le idee su quel pezzo sono semplicissime, semmai il contrario. Commettete sempre l'errore di guardare la musica da un punto di vista eccessivamente meccanico e superficiale.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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"saresti forse contento nel scoprire da un quotidiano la tua presunta colpevolezza di gran cornutone pur sapendo di nn esserlo?". Certo che no, quella è diffamazione. Come la mettiamo invece se io cornuto lo sono davvero ma se uno lo dice in giro lo licenzio o lo censuro? Diciamola tutta: i giornalisti finora citati (Travaglio, Biagi, ecc) hanno sempre parlato di fatti nudi e crudi dati alla mano. Travaglio non dice "il politico X è un bastardo ladro", dice "il politico X ha ricevuto una condanna di 5 anni in primo grado per il tale reato, poi è andato in prescrizione e ora siede in Parlamento", che è un fatto nero su bianco punto e basta. La verità è che ai vari signori tirati in causa, che hanno i loro bei scheletri nell'armadio da nascondere, non piace che qualcuno dotato di osservazione e senso critico gli rompa le uova nel paniere mettendo oltretutto il cittadino votante nella condizione di rendersi conto di come stanno le cose. Sarà forse significativo che chi è ossessionato dalla privacy, dalle intercettazioni e compagnia bella GUARDA CASO sono proprio quei personaggi che hanno un conto aperto con la giustizia (e questo indifferentemente dagli schieramenti politici)? E dai su, se dobbiamo parlare seriamente è un conto, ma se dobbiamo prenderci per il culo non vale nemmeno la pena...
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
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Guarda che siamo in tanti a averti posto delle domande a cui non hai ancora risposto, quindi non prendertela solo con me. Vedi, non esiste un solo tipo di faziosità. Io non credo che la faziosità di Travaglio e Santoro influenzi l'opinione pubblica tanto quanto la finta satira di Striscia la Notizia o i telegiornali Mediaset. Travaglio è diretto e trasparente, la sua faziosità si capisce al volo, ti sbatte in faccia con chi ce l'ha e soprattutto perché. Trovo molto peggiore un telegiornale in cui la faziosità sia nascosta sottobanco e operi un silenzioso e progressivo modellamento dell'opinione pubblica tramite metodi studiati a tavolino (ad esempio mischiando notizie gravi e servizi su attrici mignotte o su quanto sia importante una corretta alimentazione per perdere peso dopo le feste di Natale). Oppure vogliamo negare la subliminalità dei messaggi, o la capacità mediatica della TV di formare e influenzare l'opinione pubblica? Se non sono di sinistra non saranno certo i discorsi di Santoro a farmi cambiare idea, né le arringhe di Travaglio, ma se nel corso di un telegiornale ci sono 4 servizi di seguito su stupri e rapine da parte dei rumeni trattate con tono di clamorosa emergenza (come se non ci fossero altri casi di violenza, magari ad opera di italiani), sfido a dire che questo non è influenzare l'opinione pubblica, o spostare l'attenzione dai veri problemi politici, economici, ecc. La faziosità pericolosa è quella che non si riconosce, che si nasconde e filtra la realtà e non ti dà la possibilità di costruirti liberamente un'opinione, non quella di chi dice chiaro e tondo che in Parlamento ci sono i ladri, fatto fra l'altro incontrovertibile. Svegliati.