Voto:
Allora Pixies77, eccomi qua. Ti rispondo subito. I discorsi stanno a zero: hai visto le recensioni dei dischi metal su questo sito, dico, le hai lette? Se sì, ti sembrano lontanamente paragonabili con quelle che trattano di jazz o di altri generi? E secondo te, c'è un motivo oppure no? Beh, secondo me sì: il metallaro di media non ha la minima sensibilità musicale, tutt'al più ha una spiccata attenzione per i dettagli tecnici (fra l'altro quelli più banali), però gli basta questo per avere il coraggio di dire che sei TU che non capisci. Nel metal tutti si credono intenditori di musica (e grazie al cavolo, se i parametri sono quant'è veloce un chitarrista o quanto è cattivo un pezzo sono buoni tutti, non è il caso di sentirsi esperti di chissà quale raffinatezza), ma noi sappiamo che la musica è ben altro, per fortuna, e a scanzo di equivoci preciso che non dico così per auto-eleggermi a grande conoscitore, e nemmeno sto qui a pretendere che lo siano gli altri: se fossi un luminare della musica, o se volessi leggere recensioni fatte da luminari della musica, non perderei il mio tempo su Debaser. A me basterebbe leggere una recensione in cui chi scrive dice qualcosa che sia una SUA idea, e non un'idea DI TUTTI. Voglio sapere il percorso che ha portato TE ad apprezzare un disco piuttosto che un altro, e voglio che mi ci faccia arrivare anche a me, altrimenti perché pensi che dovrei leggerti? Voglio sapere cosa ci vedi TU di davvero importante in un disco, voglio sapere come lo contestualizzi TU, non leggere le solite cazzate su tecnica, preparazione dei musicisti "tecnici MA bravi a fare anche le melodie" e boiate simili, perché, per grazia di Dio, è ora di capire che non sono queste le cose che rendono valido un disco. Vuoi convincermi che Images and Words è un disco bellissimo e importantissimo? Benissimo, allora raccontami di cosa secondo te è valido su questo disco, argomentami le tue impressioni, quali riflessioni ti stimola, e soprattutto dimmi PERCHÉ, perché una canzone dovrebbe emozionarmi, cioè cosa dovrebbe comunicarmi, perché pensi che quella canzone possa veicolare una certa emozione piuttosto che un'altra, dimostrami che ti sei interessato per primo tu, dimostrami che hai un cervello capace di fare un'analisi che non sia "Portnoy è Dio", DAMMI UNA CHIAVE DI LETTURA così che anche io posso ascoltarmi quel disco e vedere se riesco a capirlo, e magari provare le stesse cose. Ne hai gli strumenti (culturali, linguistici, ecc), oppure chiacchieri per sentito dire? Se li hai fallo, altrimenti non ti salvare in corner, non mi rompere i maroni con le solite menate sul fatto che sono musicisti "alieni, disumani, dalla tecnica superiore", perché se la butti su queste argomentazioni è perché non ce ne sono altre, probabilmente in fondo nemmeno ti emoziona davvero quel disco, ti limiti a esaltarti quando senti il virtuosismo (perché sei ignorante e non sai che i musicisti davvero virtuosi danno il meglio di loro non sulla velocità e sui tempi dispari ma sul tocco, sulla classe, sull'interpretazione), e basta. Dispiace rendersi conto che nessuno è più curioso di ascoltare cos'ha da dire un musicista, ma vuole solo giudicare quanto il disco che ha davanti si avvicini a ciò che lui si aspetta, cioè ai soliti cliché di velocità, suono cattivo, voce in un certo modo ecc... Si perde la personalità dell'interpretazione, si forma solo una comunità di persone che ascolta più o meno la stessa roba e dice sempre le stesse cose, e non solo: tanto più le dice uguali e tanto più si sente intelligente. Rendiamoci conto che uno dei gruppi più blasonati del metal sono gli Iron Maiden (30 anni di dischi completamente uguali, ma va bene perché "sono coerenti", ha senso questa cosa?). Quando i Metallica fecero uscire i tanto discussi Load e Reload si parlò di "tradimento", oh, ma che è una mafia? Paragoni fra batteristi, chitarristi, chi è più forte, chi è meno tecnico, chi fa più note al secondo, ma è musica questa? Non mi risulta che un appassion