Voto:
Sklemby, che bello il tuo post. Volevi smontarmi e invece mi hai dato ragione su tutta la linea. Ti ha risposto easycure per me. "Non ci sono state innovazioni musicali negli ultimi 30 anni", santo dio, che bestemmia... ecco, hai confermato quanto ho detto, te lo sei auto-dimostrato. Il fatto è che per gridare al capolavoro a te basta la confezione perfetta e finemente ricamata, a me no. Questo disco è una continua citazione "colta" di soluzioni armoniche, melodiche e ritmiche delle grandi band del passato, come i Rush, i Kansas, i Genesis, i Pink Floyd, peraltro anche semplificate (secondo me questo è un disco di facile ascolto, fatta eccezione appunto per chi in vita sua ha sentito solo i Metallica), l'unica cosa che cambia è l'esasperazione tecnica e la pulizia del suono portata all'eccesso. Attenzione, non sto dicendo, come tanti, che i Dream Theater "copiano", sto dicendo che usano GLI STESSI STILI delle altre band, che forse è pure peggio, e non in maniera intelligente o sincretica, come davvero fanno tutti (inevitabilmente, direi, a parte il genio che capita ogni 1000 anni), ma con un fastidiosissimo metodo di copia/incolla. Vedi, c'è una differenza abissale fra costruire basandosi sull'influenza del passato e citarla perfezionandone solo la forma. È come, faccio un esempio stupido, scrivere un libro usando la stessa tecnica descrittiva di Tolkien vicino a quella introspettiva di Joyce, con un tocco vagamente pirandelliano. Non è così che si crea un capolavoro, non so se mi sono spiegato... Però, effettivamente, se ci pensi bene, il metal è questo da sempre: una continua citazione di uno stile di musica nato negli anni '70 e perfezionato tramite le nuove tecnologie di registrazione, basta. Il modo di comporre di un qualsiasi gruppo metal oggi (a parte forse una manciata), è identico a quello che avevano i Black Sabbath, solo che oggi disponiamo di una pulizia sonora impensabile all'epoca. I Dream Theater, nel 1991, hanno solo cambiato la fonte delle citazioni, e nulla più. Che in 30 anni nessuno abbia inventato niente, quindi, si può dire solo se si hanno i paraocchi sul metal, e ripeto che questo disco può essere considerato un capolavoro solo da chi davvero in vita sua non ha sentito niente e si stupisce con poco. Si può dire che sia un disco fatto bene, piacevole all'ascolto, divertente, frizzante, quello che ti pare, ma metterlo su un piedistallo come fanno tanti e conferirgli l'importanza che molti vorrebbero è veramente troppo azzardato.