marpado

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DeEtà™ : 6849 giorni • Qui dal 8 settembre 2007
Il Piccolo Riccardino Fuffolo Mani In Alto
Voto:
Si ma nessuno, a parte Manliuzzo, ha citato "Fernet 9/11", ma posso capirvi, si tratta di un'inchiesta scomoda, a tratti disturbante, che mina alle fondamenta della vita quotidiana, alle abitudini più radicate.; logico quindi che vogliate evitare di parlarne, quasi che siate impauriti dalle verità in essa svelate. "Credete che il vostro stomaco sia più forte del ferroooooo ?!"
Vasco Rossi Il mondo che vorrei
Voto:
Ma fateli meglio sti fake, no?
Vasco Rossi Canzoni Per Me
Voto:
la "Rewind generation" è una chicca che da sola vale il 5 alla recensione. Bravo.
Wide Angle Who Is Silvio Berlusconi
Voto:
@Stoney, il problema non sono nemmeno i costi di certi beni che, come ha spiegato Puntinicaz, alla fine ci stanno e sono spiegabilissimi nella dinamica produzione-distribuzione. Il problema è come riescono a convincerti che certi beni di fatto SUPERFLUI siano invece ESSENZIALI e irrinunciabili, fino al punto da doverti indebitare per averli tra le mani. I televisori al plasma da 40 pollici e 1500 euro: ma perchè, la tv non si vede altrettanto bene con un onesto 25-28' nel caro vecchio formato 4:3 (che poi diciamocelo, sto tanto decantato 16:9 fa cacare, schiaccia e deforma le immagini, accellera la velocità dei movimenti orizzontali... eppure tutti co sto cacchio di 16:9 che fa figo)? Le automobili: come dicevi tu ormai mediamente ci sono due auto per famiglia, che di logica basterebbero e avanzerebbero, ma le case devono vendere e quindi giù di pubblicità, martellamento e incentivi pubblici così alla fine si convince la famiglia a cambiare un auto che di fatto va ancora bene e magari a comprare al figlio la Lancia Y che si personalizza, così non chiede più la macchina (nuova) alla mamma. Per non parlare dell'ultima fiammante novità, gli IPhone, che non servono a un cazzo all'80-90 % di quelli che li comprano e tutti potrebbero tranquillamente restare col vecchio normalissimo telefonino, dato che non siamo tutti manager o professionisti o giornalisti in carriera che abbiamo il bisogno irrinunciabile di essere connessi ovunque h24, a meno che non si sia disposti a spendere 4-500 euro per avere la possibilità di cazzeggiare sui siti porno anche al cesso o sul tram (e mi sa tanto che è l'utilizzo principale che ne fa l'utente medio globale). E' un sistema che, come è stato più volte detto, sta (finalmente dico io) segnando il passo, perchè ad un certo punto il cliente/consumatore, per quanto possa essere arciconvinto dell'assoluta necessità dell'ennesimo ammenicolo tecnologico (ma non solo, anche i pantaloni fighi da 600 euro fanno la loro porca figura), non gliela fa più coi soldi e deve rinunciare e/o diventare insolvente, con il conseguente collasso dei consumi (e delle aspettative di vendita prima e dei profitti poi delle aziende, e dei posti di lavoro in quelle aziende ecc.) tanto pubblicizzato in questi mesi. Ma è un sistema produttivo che funziona così perchè è così che ha plasmato la società: avere avere avere anche se hai già tutto quello che ti serve, materialismo esasperato, alla fine non è manco più un problema solo economico ma anche e soprattutto sociologico: qua c'è da resettare la testa di centinaia di milioni di persone che si sentono "povere" se non seguono la partita con l'home theater di ultima generazione o se non fanno la vacanza da 3000 euro...
Vasco Rossi Colpa D'Alfredo
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Ma la vera perla dell'album resta "Susanna", fantastico inno alla pedofilia, comodamente ignorato dal pubblico e dalla critica idolatranti di oggi. Poi ci si chiede perchè si spera che si estinguano Vasco e il suo gregge, centrati da un asteroide durante un concerto.
James Joyce Gente Di Dublino
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Gran bella recensione di un libro che lessi a scuola nel corso di Inglese in 1o superiore e all'epoca trovai, come il resto della classe tra l'altro, piuttosto deprimente, anzi opprimente con quel suo ripetitivo messaggio di morte, dolore, tragedia, sventura ecc che, agli occhi di un adolescente, offuscava tutto il resto. Forse non era il libro adatto a dei 15enni. Grazie a questa recensione mi sono ripromesso di rileggerlo, anche perchè Joyce è Joyce.
Stefano Salvati Albakiara
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Vidi qualche mese fa un'intervista-promo all'attrice, al regista e al figlio di Rossi. Lei riusciva a malapena ad articolare un pensiero in italiano, il figlio del 'Blasco' biascicava frasi mozzate nella migliore tradizione di famiglia, e il regista, evidentemente auto-gratificato dalla sua invidiabile filmografia (videoclip + Jolly Blue) che se la tirava e si atteggiava manco avesse girato Trainspotting. Ciò che mi preoccupa di più è tuttavia il figlio dell'analfabeta: se sono riusciti ad imporci il figlio di uno dei Pooh, dopo anni di ostinati tentativi, immaginate cosa potrà succedere con questo qui.