unkle69

DeRango : 0,38
DeEtà™ : 6685 giorni • Qui dal 20 febbraio 2008
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
Forse a non capire (o far finta), siamo in due caro Lux, con l’aggravante che forse non sai neanche leggere, dato che io non ho mai detto che tu hai la spocchia, e non ho mai detto che questo disco è bello "per forza", e non ho mai detto che questo disco è bello "perchè ben impacchettato" (ho detto che per me è un bel disco, ed è anche ben impacchettato, che male non fa). quello confuso mi sembri te, di seguito una carrellata di tue frasi:
“Certo è leggermente migliore delle due cagate precedenti, più onesto (o banale?), ma la roba che si trova specialmente sul Vol II è imbarazzante” – “Ghosts 6 mi fa venire il dubbio che Trent per dar vita a sta roba ci abbia messo un quarto d'ora, e ci voglia prendere tutti per culo. “ – “però gli strumentali di solo piano fanno abbastanza ridere, cioè una traccia come Ghost 12, o anche ghost 13 ci metto 5 minuti a concepirla con la tastiera a casa mia. A volte forse si confonde l'alternativo col banale.” – “Solo che questi pezzi più astratti e minimalisti (ma linarissimi e prevedibili) sembrano oro colato, ma fidati: Trent la prima cosa che gli passava in mente la registrava, puro onanismo elettronico fine a sé” – “Cioè non ci vuole un genio per fare certa roba, questo è quello che credo.” – “Basta poggiare la mano su un paio di accordi nudi e crudi, qualche cenno di arpeggio rallentato (sporcato da rumori sotto, in pieno stile NIN) e via, il clichè è pronto all'uso. Prima ho detto che ci vogliono 5 minuti, ma in realtà ci vorrebbe pure meno per concepirlo”.
Poi ad ogni mia risposta, o di altri hai rimescolato il tutto, mi sembri il Berlusca che dice di essere frainteso. ;) Vabbè, in ogni caso a me questo disco piace, ed anche molto, a te per niente, e mi sembra giusto, ognuno ha le sue opinioni e gusti.
L’unica cosa su cui sono d’accordo con te è che queste tracce “non aggiungono nulla di rilevante all'universo NIN”, ma penso anche che non portando nessuna novità (merce rarissima di questi tempi), il lavoro rimane di gran classe ed atmosfera, e questa naturalmente e la mia opinione, che non voglio assolutamente imporre a nessuno.
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
scusami Lux, ma mi pare di sentire quelli che davanti ad una opera di arte moderna esclamano: "ma che è sta roba puerile, potevo farla pure io, ed anche meglio..." - non ha senso questa frase, non ha senso il tuo ragionamento.
Ci sono pezzi di brani al pianoforte di Listz, Bach, Beethoven, Scarlatti, Schubert, Debussy, Satie ecc. molto semplici, riproducibili; questa riproducibilità non inficia sulla qualità, o sulla loro bellezza e godibilità. Semplice non è sinonimo di brutto, almeno non sempre...
Pearl Jam Vitalogy
Voto:
dopo la "sbornia" del grunge e dopo i '90 ho cominciato a vendere pezzi delle mia vasta collezione di cd e vinili. dei Pearl Jam mi sono tenuto solo questo, Vitalogy è stato per me un disco molto importante, forse il meno compiuto della discografia, ma forse proprio per questo molto amato, mi sembra il meno ragionato, il meno studiato, più immediato, sanguigno, rude, sporco, intenso...
La tua rece descrive molto bene il disco, ottimo.
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
invece per me i Rolling Stones sono il massimo nel loro campo, come ovviamente i NIN nel loro, quindi tornando a "ghosts i-iv" molto buono il risultato sonoro, grande la distribuzione, ottima la resa grafica e il "contorno"...
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
io invece non ne dubito, guarda i Rolling Stones per esempio (e non sono i soli), loro ci campano con stereotipi e clichè, ed hanno sempre fatto ottimi lavori (magari non ultimamente).
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
non sono assolutamente d'accordo, gli scarti a volte sono eccellenti.
nella storia musicale ci sono b-sides o outtakes a volte migliori o in ogni caso validi, per fare un esempio guardo ai Cure. quando uscì "Join the Dots: B-sides and Rarities" fu una manna dal cielo, c'era roba che inspiegabilmente non era stata pubblicata nei lavori originali, ed erano canzoni eccellenti. Penso per esempio a "this twilight garden" outtakes dal disco "Wish", brano stupendo. quindi stereotipi e scarti possone essere assolutamente buona musica. Poi se la buona musica è accompagnada da orpelli grafici gradevoli, intuizioni fotografiche o cinematografiche meglio ancora, ed in questo Trent Reznor è un maestro.
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
se sei bravo a fare i pezzi al pianoforte falli, fai un bel disco, e poi pubblicalo su internet, e bon...
senti, a me frega che sia buona musica, ben fatta, ben impacchettata (perchè no?).
nessuno ha parlato di novità, in "ghosts i-iv" non troverai novità, ma troverai sonorità evocative care a chi ha amato da sempre i NIN.
scarti, non scarti, clichè, non clichè, e chi se ne frega, se il materiale è buono posso campare di scarti a vita...
comunque resta ovvio aspettare il vero "nuovo" lavoro dei NIN, e li è il vero banco di prova.
Iron Maiden Powerslave
Voto:
\m/
Nine Inch Nails Ghosts I-IV
Voto:
ossigeno, 36 boccate di ossigeno per il caro Trent trovatosi in affanno negli ultimi lavori.
per carità, "with teeth" e "year zero" sono due buoni album, più il secondo a mio parere, ma i fan della prima ora (tra cui io) vedevano segnali di un leggero declino, forse stanchezza.
ora con questi 36 haiku la sigla NIN torna a stupire. 36 strumentali dannatamente belli, che riportano alla mente le sonorità di "the fragile" e "still", un lavoro non monotono ma vario, molto vario, dalle atmosfere per solo pianoforte allo stridore industriale di clangori freddi e chitarre filtrate (dio come amo il lavoro sulle chitarre, dio benedica la tecnologia)...ah, ospite il grande Adrian Belew.
e poi c'è il discorso della libera vendita su internet, dove i NIN si sono meglio organizzati rispetto ai Radiohead, con file da scaricare in alta qualità e addirittura in formato FLAC.
e poi c'è il discorso estetico (molto importante per i NIN), per ogni brano una immagine, molto bella; nelle versioni normali il solito booklet in un digipak a 6 lati, nelle versioni deluxe (quella che ho ordinato) un box con dentro i due cd, + un blue ray disc in alta definizione, anche per godere del suono coadiuvato dalle "fantasmagoriche" immagini, e un dvd multitraccia, più un libro di 48 pagine con foto di Phillip Graybill e Rob Sheridan. poi ancora la ultra deluxe, ma quella ormai è andata, forse potete trovarla a prezzi proibitivi su e-bay ;)
a questo punto la domanda è: Trent, dove ci porterai la prossima volta?
Alice In Chains Facelift
Voto:
disco assolutamente prescindibile, il "bello" arriva con i dischi successivi.