Meconio

DeRango : 0,15
DeEtà™ : 6685 giorni • Qui dal 23 febbraio 2008
dEUS The Ideal Crash
Voto:
di trouvé mi piaceva these days are the quiet kind, a 'sto punto
dEUS The Ideal Crash
Voto:
Boh...tra questo e il precedente io vedo un divario notevolissimo. Lì c'era da entusiasmarsi ogni minuto, veniva voglia di scrivere letterine adolescenziali al mondo intero, per dire "ehi, vi state perdendo un'esperienza abnorme". Quando sono corso ad acquistare ideal crash avevo lo stesso genere di aspettative; e non c'è voluto molto per deluderle. Evidentemente, dei deus mi piaceva proprio quello che qui non c'era già più
dEUS In A Bar, Under The Sea
Voto:
L'ho sottolineato giusto perché questo pomeriggio ho avuto un po' di tempo da perdere. Hai recensito più di un disco a nome zita swoon, che non mi piacciono granché, ma everyday ecc manca clamorosamente. D'altra parte, credo sia un album da 15 copie vendute, si può capire.
ciao e complimenti
dEUS Worst Case Scenario
Voto:
A parte che è un capolavoro assoluto, se lo confronti con The ideal crash assume una portata epocale. Questo è oro, l'altro luccica soltanto
dEUS The Ideal Crash
Voto:
Molto meglio il precedente. Da qui è iniziata la decadenza...andato via Carlens, è rimasta solo l'impronta di Barman, uno che sa scrivere canzoni di grande effetto, se prese una alla volta. Complessivamente, però, è un disco monotono e del tutto privo della versatilità stilistica che aveva reso i dEUS così interessanti.
The ideal crash è una bella vetrina, ma non ha cuore...anzi, è piatto e freddino
dEUS In A Bar, Under The Sea
Voto:
Tra il primo e questo secondo disco, i dEUS hanno stravolto meravigliosamente i canoni della musica indipendente di quegli anni, che si stava irrigidendo su formulette grunge sempre meno credibili.
Nella mia classifica personale dei dischi del decennio, In a bar under the sea si troverebbe non al sotto del quinto posto, fermo restando che in cima ci metterei il Moondog Jr.
Motorpsycho It's a Love Cult
Voto:
Il disco è carino, ma parlare di sperimentazione a proposito dei motorpsycho più recenti mi pare fuoriluogo. Sono stati fenomenali precursori fino alla metà degli anni novanta, ma questo (presunto) terzo ciclo psichedelico si rifà, nemmeno così bene, alla musica che stavano proponendo i contemporanei dEUS (quelli, magnifici, dei primi due dischi)
Motorpsycho Demon Box
Voto:
Riascoltandolo oggi, alla luce dei lavori più maturi, i commenti perplessi sono in parte giustificabili (a parte il problema del cantato, che creava imbarazzo già allora). Per me che l'ho amato come un giocattolo prezioso, è bello almeno quanto Timothy's monster, che aveva - in più - il pregio di una migliore organizzazione generale (anche dal punto di vista stilistico, con quei due cd così diversi) e due canzoni magnifiche come Feel e Golden core.
Per il resto, oggi voterei in the fishtank a vita
Red House Painters Red House Painters
Voto:
Mi trovo in perfetto accordo sulla qualità del disco, e confermo l'impressione che sia il miglior lavoro del gruppo. Se il precedente anticipava le meraviglie di questo omonimo, ma era troppo scarno nei suoni (ed esageramente darkettone), i successivi si limitano a ripeterne pedissequamente la formula. "Red house painters" (se gli concedi il tempo necessario a digerirlo) è uno dei massimi vertici della musica rock dello scorso decennio...personalmente, quando lo riascolto, non mi ritrovo con la mente su una cabriolet lungo una highway statunitense, ma sul mio vecchio camperino, proprio quell'estate del '93, a scorazzare tra svezia e norvegia. C'era pure "Demon Box" dei Motorpsycho, a fargli buona compagnia
Zita Swoon I Paint Pictures On A Wedding Dress
Voto:
Il disco è belloccio, ma il capolavoro per me rimane Everyday i wear, uno dei dischi più sottovalutati dello scorso decennio