panapp

DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6613 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Rentrer En Soi Megiddo
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@il giustiziere: de gustibus. Secondo me sono eccezionali, e nei link sono assolutamente inferiori al normale per il semplice fatto che quegli spezzoni sono tratti dal loro lunghissimo concerto d'addio, sfido che i musicisti fossero stremati. Eccoti le versione in studio di "BAPTISM" (https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=YmuSrsEDqKY) e "METEMPSYCHOSIS" (https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=UY0bLubflgM), ed a me piace molto anche questa guitar cover: @alia76: il visual kei (letteralmente "stile visuale") è un genere musicale giapponese in cui il look, la presenza scenica e l'apparenza in generale conta quanto la musica. Lo scopo non è sminuire la musica, ma esaltarla con performance molto teatrali. @ardalo: buono a sapersi.
Jonas Brothers Music From The 3D Concert Experience
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Io mi sono molto divertito leggendo questa recensione! Disco inqualificabile, ovviamente.
Luigi Pirandello Uno, Nessuno E Centomila
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@alessioIRIDE: ma che cazzo dici che il target di Pirandello è quello di "Gente"!!! Dì piuttosto che il pubblico di "Gente" è così squallido che per darsi un tono è disposto anche a comprare libri che non leggerà mai, ma esporrà con cura in salotto. @fedeee: circa i rapporti fra Futurismo e Fascismo è nato un malinteso storico che probabilmente ci trascineremo per sempre, ma non ha alcun fondamento. Il Futurismo è infatti nato nel 1909 ed il Fascismo molti anni più tardi, ed inoltre molti associati al Futurismo avevano tessere di partito non propriamente nazionalsocialiste (Balla era comunista Russia-style), quindi non è possibile ricondurre i due fenomeni ad un'origine comune. Quando il Fascismo nacque però i dirigenti di partito compresero intelligentemente che per sviluppare una dittatura si aveva bisogno di un'identità in tutti i campi, compreso quello dell'arte, e si decise (con autarchia e nazionalismo) di appoggiarsi alla corrente italiana allora in corso, cioè appunto il Futurismo, e lo stesso fecero con D'Annunzio (che però era molto più addentro al fenomeno politico rispetto a Pirandello: il primo infatti era celebrato, il secondo assolutamente no). Ovviamente rifiutare l'appoggio del Duce era fuori discussione, visto che le SS nostrane le abbiamo avute anche noi, ed erano egualmente efficienti (che mi pare un ottimo motivo per cui Pirandello s'è allineato).
t.A.T.u. 200 Km/H In The Wrong Lane
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@pluto1992: io invece sbavo per Julija... che donna...
t.A.T.u. 200 Km/H In The Wrong Lane
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@vortex: povere CocoRosie, che t'hanno fatto? IMHO non sono prive di un certo bizzarro talento divergente.
t.A.T.u. Vesyelye Ulybki
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A proposito: se un brano non ha parole, NON è una canzone! L'introduzione è solo musica, quindi puoi chiamarlo "pezzo", "brano", "composizione" o come vuoi, ma non "canzone", che è una forma musicale in cui è presente un testo eseguito con voce naturale (sennò è musica lirica).
t.A.T.u. 200 Km/H In The Wrong Lane
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Recensione... pluto1992, sempre peggio, come mai? Sugli Smiths: informati, sono ottimi! Il CD è decoroso ed ha buoni singoli, "Not Gonna Get Us" ottimo brano pop con ottimo video. Sul successo che ebbero al tempo: la promozione fu ottima e l'inscenamento del lesbismo non fu che una mossa da maestro che va vista per quello che è: una geniale trovata pubblicitaria; può essere giudicata come una cazzata, ma secondo me è stata geniale visto che ha funzionato alla grandissima e non c'erano precedenti. Infine: io le trovo fisicamente bellissime, Lena è una bambola di porcellana e Julija è semplicemente STUPENDA. @vortex: hai perfettamente ragione, potevano essere star dell'indie più ricercato e labelmate delle CocoRosie.
Luigi Pirandello Uno, Nessuno E Centomila
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@World SBK fan: forse esageri un po', secondo me è Pirandello:D'Annunzio=Nutella:crema spalmabile al gusto di cioccolato di Lidl.
Luigi Pirandello Uno, Nessuno E Centomila
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@holdsworth: io considero Pirandello il mio scrittore preferito e Oscar Wilde diceva «talento, fascino ed intelligenza prescindono da qualunque altro aspetto», quindi riconosco che anche il più fascista dei fascisti, se vero artista, era vero artista nondimeno. Il caso di Pirandello è diverso perché, se proprio vogliamo accusarlo di qualcosa, fu di piegarsi al potere per il proprio tornaconto e non ebbe la forza di emigrare o ribellarsi, questo è vero. Ma sul fatto che fosse realmente fascista non ci credo assolutamente: proprio rileggendo la dichiarazione da te citata non posso che notare che quelle parole sono esattamente quelle che metterebbe lui stesso in bocca ai suoi personaggi per evidenziarne il servilismo, la mancanza di carattere e l'incapacità di voltare le spalle al flusso sociale che li circonda (cioè il tipico personaggio pirandelliano, appunto). Concludo: fu servile, sì, ma per proprio tornaconto e non per reale fede.
Luigi Pirandello Uno, Nessuno E Centomila
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Sorry, i voti.