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DeRango : 7,88
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Ang Lee Brokeback Mountain
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@Lupin: il tuo commento #204 m'ha fatto scompisciare, quasi non respiravo più! XDDD
Ang Lee Brokeback Mountain
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Due cazzatari. E tutto per criticare un buon film, mah.
Michelangelo Buonarroti David
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@Cornell: scusami, avevo dimenticato un pezzo. Sul fatto che 50 grandi pensatori sono meglio di 50'000 piccoli pensatori, non so se sono del tutto d'accordo. Dal XIX e soprattutto XX secolo le varie scienze hanno subito un balzo tale che tutto quanto era stato prodotto nei precedenti 5'000 anni oggi si potrebbe raggiungere in 50 anni di lavoro: pensa ai progressi della medicina, della fisica, dell'astronomia eccetera raggiunti bruciando le tappe. Questo è stato possibile grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e scolastiche, perché più persone sopravvivono alle malattie e sono istruite, più persone ci saranno che potranno contribuire, anche in minima parte, al progresso dell'uomo. Quello che intendo dire è che ora il livello medio della classe media è molto più basso del livello medio della classe alta di 500 anni fa, certo, ma almeno ora ognuno può dare un contributo pur minimo al progresso dell'uomo: pensa al tizio che ha inventato la carta argentata per impacchettare il cibo, senza di lui non si sarebbe poi potuto realizzare dell'isolante sottile e leggero per lo Shuttle e così via... ognuno ci mette un piccolo contributo e piano piano si avanza, e più sono quelli che mettono il contributo e più e meglio s'avanza. Poi, certo, più persone istruite ci sono e più casini succedono (dalle guerre all'inquinamento ad altro), ma sono fiducioso e so che risolveremo anche questo, e sai chi me lo dice? Il David, col suo sguardo verso il futuro, con la sua capacità simbolica di essere riuscito con l'ingegno a risolvere un grande problema. È questo il messaggio della scultura, non comunicare un senso di bellezza opinabile (a me le sue mani venose perfettamente scolpite fanno senso). Ciao.
Michelangelo Buonarroti David
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@Cornell: sinceramente pensavo di aver messo 2 proprio perché, come dici tu, almeno è ben scritta nonostante si basi su un errore di fondo, deve essermi sfuggito il mouse o non so che, perdonami. E grazie della risposta ponderata: il senso del "bello" (ecco, meglio parlare di Bello che non di Arte, o ci impelaghiamo per vie inestricabili) è relativo ed ogni epoca ne ha uno; per esempio un artista che attualmente esprime un'idea di bello (spesso con critica sociale) è il fotografo pop David LaChapelle: le sue foto sono stupende, ricche di riferimenti colti e dal punto di vista formale sono opere d'arte molto classiche per composizioni di forme e figure, giustapposizioni di colore, lungo lavoro di ideazione e realizzazione pratica e persino raffigurazioni di santi e potenti (dell'universo mediatico attuale, ma sempre santi e potenti sono). Nonostante i soggetti spesso shockanti o iconoclasti noterai che, se fossero dipinti e non foto, sarebbero proprio dei quadri "all'antica" dato che non si tratta mai di foto estemporanee, ma sempre di raffigurazioni per la cui preparazione ci sono voluti giorni se non mesi di lavoro. Dacci uno sguardo.
Ang Lee Brokeback Mountain
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@Starblazer: sì, io (commento #61), e t'ho anche votato; è ben scritta, ma siccome t'è piacuto molto il film secondo me l'hai sopravvalutato.
Ang Lee Brokeback Mountain
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Ezekiel25_17, ti stai impantanando sempre più in discorsi infinitamente perniciosi e clamorosamente retrogradi, antistorici, stupidi, razzisti, xenofobi, oscurantisti, sessisti, sciocchi, antiquti, superati e nondimeno ASSURDI NELL'A.D. 2009 IN UN PAESE CIVILE. Sai chi mi ricordi? Un blogger infinitamente tronfio di sé che ha tenuto per un certo periodo un ridicolo blog in cui cercava di dimotrare una realtà anti-empirica: gay si diventa, prevalentamente per scelta. Il suo antitetico nome era Veritas79 (!!!) ed il blog eccotelo: nonsinascegay - Articoli e post su nonsinascegay trovati nei migliori blog Veritas79... certo, lui si sentiva la verità in Terra, nemmeno il figlio di Dio: Dio stesso. In questo blog (ora chiuso) questo buffone portava a sostegno delle sue idee studi anti-scientifici spacciandoli per scientifici, dichiarazioni prese in chat senza condizioni a priori di correttezza (necessario per un esperiemnto scientifico fissare dei termini precisi) ed altri risibili elementi probatori della presunta volontarietà dell'omosessualità (addirittura diceva che se uno vuole può smettere di essere gay da un giorno all'altro semplicemente desiderandolo fortemente, come quando si vuole smettere di fumare: siamo nella totale ASTRAZIONE dalla realtà).Tutte le tue leggende sulla famiglia fanno solo ridere: sicuramente ci sono ed esistono casi di padri assenti e madri iperprotettive che hanno allevato un figlio gay, ma questo non vuol dire che queste siano le condizioni scientifiche in cui si verifichi l'omosessualità, altrimenti tutti i figli di divorziati che stanno con la madre dovrebbero sviluppare tendenze omosessuali, ed evuidentemente NON è così. Se esistono dei casi di non-padre e supermadre con figlio gay è perché lì la sua sessualità ha attecchito prolificamente, mentre in famiglie con non-madre e superpadre, invece, il ragazzino gay si è probabilmente sentito represso nel non potersi esprimere in attività che avrebbe preferito (che poi non è detto che un ragazzo gay non possa comunque amare i motori e la pesca invece che i fiori ed il ricamo: queste sono tutte cazzate stereotipate). La verità è che la tendenza sessuale è del tutto indipendente dall'ambiente, come l'intelligenza: se Einstein fosse nato nella giungla probabilmente non avrebbe scritto la teoria della relatività, certo, ma non perché non era intelligente, ma perché non aveva l'ambiente adatto; intelligente lo era lo stesso ed avrebb usato il suo acume per inventare, che so, cerbottane o strumenti di caccia. Non so se mi sono spiegato con chiarezza, penso di no... quello che voglio dire è che l'ambiente può sviluppare o sopprimere qualità naturali, ma non può generarle: Mozart è stato fortunato a nascere in casa di musicisti. Intelligenza, carattere, preferenze sessuali ed altri ancora sono caratteri generati nel cervello prima della nascita e che l'ambiente in cui si vive possno sopprimere o al contrario portare maggiormente alla luce, MA NON POSSONO GENERARLI. Se una condizione familiare dovesse generare omosessaulità, allora vorrebbe dire che il fratello di un omosessaule dovrebbe essere omosessuale anche lui perché vissuto nello stesso ambiente, no? Ma questa è ovviamente un'assurdità in termini. Che eventi, ambienti, condizioni eccetera possano far risaltare una caratteristica è un conto, ma che possano generarli è un altro. E la cazzata mondiale galattica cosmica dell'omosessualità generata dalla decadenza della società, veramente, è da incorniciare per la sua incredibile ingeniutà ed il candore prima ancora che per la grande stupidità.
Ang Lee Brokeback Mountain
Voto:
Recensione esaltata su un film assolutamente nella media. Se non fosse stato per la sessualità dei protagonisti, il film sarebbe stato bollato come polpettone romantico come tanti altri, magari fatto meglio rispetto a tanti altri, ma sempre polpettone romantico come tanti altri restava. Wong Kar-Wai girò nel 1997 "Happy Together": come mai al tempo nessuno si scandalizzò e non nacquero correnti d'opinione? Un bel giorno, spero vicino, smetteremo di parlare di questo film come "la storia d'amore fra due cowboy gay", ma diremo piuttosto "la storia d'amore fra due cowboy" e basta. E le parole di Ezekiel26_17 mi lasciano basito per non dire sconvolto; grazie nes per le tue risposte pertinenti. «Propaganda gay»... non ci posso ripenare... mah.
Michelangelo Buonarroti David
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Liquido brevemente l'opera per concentrarmi sulla recensione: il "David" è un capolavoro. Circa la recensione, MarKco mi ha tolto le parole di bocca ed ha scritto esattamente quello che pensavo io. Tralasciando la descrizione piuttosto naïf dell'opera (il "David" è forse l'opera naturalistica più sproporzionata mai scolpita da Michelangelo o da altro artista), il recensore si basa su una malinconica ed antistorica nostalgia per un'arte ed una capacità creativa considerate ormai (definitivamente?) perse nell'incomprensibilità contemporanea: questa si chiama ignoranza (assolutamente senza offesa e nel senso etimologico del termine, non mi permetterei mai). L'arte contemporanea non ha assolutamente nulla da invidiare a quella antica, medievale e moderna. Si potrebbe obiettare che negli ultimi 10-20 anni non sono emersi fenomeni realmente potenti, ma forse potremo giudicare meglio in futuro. Mi ha particolarmente colpito tutta la parte denominata «Riflessione» ed in particolare il paragrafo «Quali opere saranno degne di essere chiamate capolavori?», in cui si supporne la superiorità della "scultura moderna" su quella "rinascimentale": premesso che le Petronas Towers fanno schifo a tutti e che l'aggettivo "moderno" in arte ed in storiografia si riferisce a tutto quello che c'è fra il 1492 ed il 1789, quindi il "David" È moderno, e vabbè, il problema è che s'assiste al peggiore dei passi falsi, ovvero il far di tutta l'erba un fascio che è SEMPRE sbagliato. Facciamo un piccolo confronto fra un esempio di scultura rinascimentale ed una contemporanea: che so, fra un qualunque Crocifisso come ce ne sono nelle chiesette di montagna e lo "Scolabottiglie" di Duchamp, quale delle due opere ha maggior valore e significanza dal punto artistico? E quale delle due ha maggior valore dal punto di vista storico? Ecco, secondo me il recensore confonde il valore storico con quello artistico, basilari nello studio dell'arte, inevitabilmente differenti e sempre perfettamente distinguibili. Ora, esistono oggetti senza valore storico né artistico (una scatola di cotton-fioc comprata oggi), oggetti con valore storico e non artistico (un coccio ritrovato a Pompei), oggetti con valore artistico e non storico (un dipinto di Damien Hirst finito proprio oggi) ed oggetti con valore storico ed artistico (il "David"): bisogna fare estrema attenzione a non confondere le categorie. Avete mai visto il film "Dove vai in vacanza?"? Nel terzo episodio, "Le vacanze intelligenti", Alberto Sordi e la moglie vanno a visitare la Biennale di Venezia, un concerto di musica dodecafonica ed alti eventi a loro del tutto incomprensibili; il film è divertentissimo, ma anche sociologicamente interessante nello sguardo che l'uomo comune rivolge alle opere contemporanee: non le capisce. E su Rinascimento che il recensore avrebbe auspicato poter essere infinito: nel XV secolo a Firenze c'erano sì e no 50 persone letterate e 50'000 pecorari analfabeti, sei proprio sicuro che la situazione fosse migliore rispetto ad oggi?
Ringo Starr Sentimental Journey
Voto:
@(!): "Sentimental Journey" vuol dire "viaggio sentimentale", non "giorni sentimentali" (ed è il titolo di una canzone cantata nel disco). Diciamo, allora, che quest'album è un viaggio sentimentale nella sua musica preferita; i giorni coi Beatles dubito che c'entrino qualcosa.
Ringo Starr Sentimental Journey
Voto:
Ok, ho ascoltato l'album ed è invotabile perché è molto bello e piacevole da sentire, ma fondamentalmente non ha un ruolo musicale effettivo... 3 stelle e mezzo (il mezzo perché Ringo m'è sempre stato davvero molto simpatico).