AMOK73

DeRango : 0,06
DeEtà™ : 6420 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Passenger Passenger
Voto:
Sinceramente 3 punti su 5 mi sembrano un po' pochi per un album che esplora nuovi spazi musicali, riuscito decisamente bene e nel quale nulla è scontato. Per il resto buona recensione, concentrata ed essenziale.
Tenhi Airut:Aamujen
Voto:
Ottima recensione Stanne90. Il disco non l'ho ancora fatto mio, ma provvederò quanto prima.
Tutti qui parlano di "Maaäet" forse perchè è più recente, ma per me la loro miglior prova musicale rimane sempre 'Väre'. Probabilmente ciò è legato anche alla loro prima rivelazione al sottoscritto.
Katatonia Viva Emptiness
Voto:
Anche io visito questa recensione un po' in ritardo, ma voglio necessariamente lasciare il mio voto ad un album eccezionale e ad una recensione degna di esso.
Unico appunto: nessuno cita una traccia che a mio parere, come struttura del brano e come cantato, è la vera perla di questo lavoro: sto parlando di 'Burning the remembrance', autentico apice emozionale, mix di sentimento, risentimento, tristezza, rassegnazione e rabbia, ('decadimento irreparabile' come diceva Sotanaht) come solo loro riescono a rendere in musica.
David Gilmour Live in Gdansk
Voto:
Molte grazie a tutti coloro che hanno postato un commento, soprattutto a SUPERVAI1986 e ROBY86 per i gentili commenti ultrapositivi! Concordo con te ROBY86, probabilmente 'Astronomy Domine' è il brano riuscito peggio in questo concerto.
Paradise Lost The Anatomy Of Melancholy
Voto:
Bella recensione, complimenti DarkHaem. Ma soprattutto complimenti ai Paradise Lost, che dopo un ventennio esatto di carriera hanno finalmente e giustamente dato alle stampe un loro live ufficiale della cui possibilità di pubblicazione si parlava già dai tempi di 'One second', quindi giusto a metà della loro attuale carriera... Ci hanno messo un po', ma quando il combo di Halifax si decide sembra che faccia davvero sul serio: un live col botto! Rende in tutto e per tutto l'atmosfera di un loro show, lo scrive e sottoscrive uno che li ha visti dal vivo 4 volte... compreso uno degli show di spalla agli HIM (i quali sinceramente hanno fatto due album molto validi ad inizio carriera, perdendosi poi nel music buisness alla pari di boy-bands come i tanti gruppetti pop da teenagers) dove dopo i soli 40 minuti di concerto dei nostri PL, si poteva tranquillamente lasciare la sala, perchè nell'ora e mezza di HIM si è drasticamente sonnecchiato.
Un'ultima cosa che non è specificata nè nella recensione nè nei commenti fino ad ora letti: sul DVD c'è una canzone in più, 'Isolate', suonata al Koko club come secondo bis dal vivo, appositamente per regalare a chi compra il DVD una emozione finale in più...
It's not a long way to go, it's gonna end in your pain!
Anathema Hindsight
Voto:
Recensione sentita e ben scritta, probabilmente una delle migliori che ho letto su questo sito.
Chi accenna al fatto che questo sia un album 'inutile' o un modo per ammazzare il tempo che separa 'A natural disaster' da 'Horizons' probabilmente ascolta gli Anathema come si fa con un qualsiasi altro gruppo, cioè con le orecchie, mentre questa è una di quelle poche band che, o si ascoltano con l'anima, o si può passare ad altro. Questo lavoro avvolge l'ascoltatore dell'atmosfera più appropriata, per fare emergere la vera e più inarrivabile essenza di alcune delle più belle canzoni dei fratelli Cavanagh & co.