Dopesmoker

DeRango : 0,91
DeEtà™ : 6119 giorni • Qui dal 8 settembre 2009
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Il problema secondo me è nel ricercare chissà cosa in questo album e più in generale in ciò che fanno (ormai da un pò) gli Emeralds. Riempiteli di discorsi, sovradiscorsi, ideologie,cazzi e mazzi ed ecco che si svuota il valore di un'opera facilmente accessibile nel suo essere (pseudo)criptata. Come detto nella recensione per me la via è dritta. Li vedo molto meno seriosi di certi colleghi dell'ambito Noise/Harsh Noise/Sega Noise.
The Bloody Beetroots Romborama
Voto:
Dimenticavo di aggiungere: che piaccia o meno ai trendsetter nordici, che si chiamino Bloody Beetroots o Cyberpunkers.
The Bloody Beetroots Romborama
Voto:
Sono propenso più per il considerarle pugnette. Però il tuo discorso non fa una piega, specie quando parli di autostima "artistica". Fattosta che continuerò a chiamarla Electro, non fosse altro che per le derive palesi.
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
La roba a nome Pterodactyl Man e Spine Scavenger mi ha preso abbastanza, del resto conosco giusto un altro paio di cd-r, ma te li sconsiglio per i motivi di cui sopra. Oltre ovviamente agli ottimi Wolf Eyes, la sua band d'origine, che comunque sono molto più raggiungibili.
The Bloody Beetroots Romborama
Voto:
Ecco, per dire: Fidget lo vedo tanto come una di quelle etichetta alla Hypnagogic Pop, Shit Gaze e puttanate simili.
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Bel commento Purpulan, quasi una seconda recensione. Credo che se ti siano piaciuti gli altri, questo non dovrebbe fare differenza. Il succo è il solito. E, ti dirò, la loro tendenza ad ammorbidire il wall of sound creato dai synth con qualche divagazione più morbida, limpida ed eterea me li rende ancor più piacevoli. A differenza di Dilloway in solo project che qualche volta sfiora la cacofonia e diventa un'impresa finire di ascoltare un album. Io con questo mi ci sono fatto vari viaggetti.
The Bloody Beetroots Romborama
Voto:
Forse mi sono lasciato prendere la mano definendola "una merda", ma gli erroracci di fondo ci sono. Electro non è solamente una classificazione "di base", ma un genere a se stante (esempi: che negli anni si è evoluto. Ora come ora la tendenza principale è l'Electro Breaks (o tutti i nomi di cui sopra; genere nel quale rientra anche i brani linkati). E, credimi, in ambito elettronico le classificazioni sono fondamentali tanto quanto nel Rock. Altrimenti non faremo distinguo tra Fky ed Autechre, tra Venetian Snares e James Holden, tra Burial e Les Boucles Etranges e così via. Non sono utilizzi manieristici ma dei distinguo fondamentali da fare per addentrarsi in un campo ormai vastissimo, alla pari di altra musica (anche più "colta"). Magari però visto da occhi esterni è diverso. Come se chiedessi ad una persona al di fuori del campo la differenza tra Slint e Fugazi. Non so se rendo.
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
L'intervista linkata in "Informazioni nel web" penso renda bene l'idea del personaggio e cosa fa. In sintesi altrimenti: Hanson Records — Home (la sua label, per la quale è uscito ovviamente anche questo), Netmage 10 / Dilloway (informazioni di base estremamente sintetizzate), Aaron Dilloway - Wikipedia, the free encyclopedia (utile fondamentalmente per la discografia).
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Dimenticavo. Come noterete dalla cover, la prima versione dell'album (come sono soliti fare alla Hanson Records di Dilloway) era unicamente in cassetta. Nel 2009 è uscita la versione in cd-r. Simpaticoanalogici i tipi!
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Psycho, secondo me tutto sta nell'approccio all'ascolto. Se cerchi qualcosa di impegnativo (dal punto di vista musicale e non) o qualcosa che faccia gridare al miracolo o tecnicamente e ideologicamente ineccepibile, o quasi, qui sei fuori. L'unico modo per apprezzarlo è lasciarlo fare da soundtrack ad un flusso di pensieri (meglio se indotti, chi vuol intendere intenda). Per me, a differenza di tanti altri artisti del genere, qui non c'è alcuna pretesa intellettuale o alta. Solo portare in musica le loro idea. Chiamatelo pure divertissement. A me me piace.