Dopesmoker

DeRango : 0,91
DeEtà™ : 6119 giorni • Qui dal 8 settembre 2009
The Bloody Beetroots Romborama
Voto:
Scusami se te lo dico, ma questa recensione è una merda. Non solo hai inquadrato i Bloody Beetroots in un contesto socio-musicale non loro (Hardcore Techno?!), inoltre non ne hai nemmeno colto le velleità artistiche e stilistiche. Loro non fanno altro che Electro. Chiamala Nu Disco, Nu Rave, Nu Electro, Electro Breaks. Ma ha un nome. Lo stesso dicasi per Justice, Sebastian, Pro7, Boyz Noize, Cyberpunkers e tutta questa scena (dalla Ed Banger a La Valigetta la strada è breve). Inoltre come punto di riferimento per la scena elettronica Italiana prendi ad esempio Gigi D'Agostino, uno che spopolava nei club tamarri dieci anni fa. La scena elettronica italiana, al di là del ramo Electro, è viva e vegeta. E non si limita certo a quell'universo. C'è un sottobosco di produttori Breaks, Drum & Bass, Tekno ed Idm che nemmeno immagini. Per non parlare poi del mondo della Techno (o Techno Minimal), ma qui è un altro ambito che, sinceramente, mi fa caghicchiare. E sopratutto l'estetica ed etica da club è propria dei Bloody Beetroots e non entità a parte come si evince da "vi basti sapere che la musica elettronica italica sta correndo più velocemente di quanto l'Italia dei club". Dai, magari l'Elettronica non è la tua tazza di thè.
The Ropers All the Time
Voto:
Oh Cappio guarda che quell'"emo" non voleva avere un accezione negativa come credi. Intendevo solamente abbreviare la parola "emotiva", però pensandoci avrei dovuto scriverlo correttamente. Neanche io l'avrei preso bene. Anche perchè in questo periodo leggere di cose del genere mi fa bene. Rincaro la dose e pace come prima (?!).
Motorpsycho Heavy Metal Fruit
Voto:
A posteriori, dopo tanti tanti tanti altri ascolti, il disco mi è calato un pò. In questo senso le tre stelline si sono rivelate lungimiranti. "Gullible's Travail" può essere abbastanza simbolo di questa riveduta d'opinioni. Inizialmente incanta per il suo essere pragmaticamente perfetta, ma a lungo andare nella sua lunghezza mostra anche tutti i punti deboli dei Motorpycho 2006 - 2010. "Starhammer" e "W.B.A.T" due grandi bordate ancora, eh!
Lustmord The Monstrous Soul
Voto:
Se sono sensazioni personali, allora, alzo le mani. Sorry se sono sembrato supponente.
The Ropers All the Time
Voto:
Recensione emo veramente ben fatta.
Lustmord The Monstrous Soul
Voto:
Il meno "complesso" di Lustmord e il paragone con Baudelaire non lo capisco. O meglio, non trovo parallelismi tra i due artisti.
Lulu Rouge Bless You
Voto:
Oh, ho sentito i brani linkati nella recensione e meritano parecchio. La componente Elettro Dub è quella che fa la differenza.
Mark Kozelek Little Drummer Boy Live
Voto:
E poi genietto, se non l'hai capito, quando ho detto: "premette il fatto che tu gli abbia già consigliato dei lavori - ottimo quello dei Red House Painters, l'altro non lo conosco - che, dal mio punto di vista, si mantengono ancora più underground di roba tipo i Low.", intendevo dire che magari per cominciare ad approcciare a roba del genere erano meglio gruppi più "noti" ed esplicativi come Low o Black Heart Procession. Come direbbe un mio amico, mòbbast.
Immortal Blizzard Beasts
Voto:
Che teneri orsacchiotti questi tre ometti in copertina. Vorrei fargli le pernacchie sulla guancia. Scemini che non siete altro.
Mark Kozelek Little Drummer Boy Live
Voto:
Sei preso male Pinkholler, se vuoi posso consigliarti dove predere qualche oppiaceo, magari ti calmi. Tornando a noi: "la mia perplessità derivava dalla tua maleducazione". Bene. Presumo ci sia parecchia maleducazione su DeBaser, un sito in cui ci si scambiano consigli (richiesti o meno), non è la prima volta che capita un caso analogo. E nessuno se l'è presa come te. Mi parli di egocentrismo. Ed una persona che dice: "poi hai pensato di inserirti in una conversazione tra un utente e l'autore della recensione in cui il secondo consigliava dei dischi su richiesta. ti sei disinteressato della recensione e di me, scrivendo tranquillamente comsa avresti consigliato al posto mio.". Questo non è voler stare al centro dell'attenzione? Riporto i termini che hai utilizzato: "me", "mia recensione", "al posto mio", "tra un utente e l'autore della recensione". Se questo non è egocentrismo... domande e risposte univoche. "non vedi nulla di acculturato bla bla bla. neanche io, non l'ho mai detto.". Sì, lo hai fatto: "l'impulso di sciorinare la sua cultura musicale". Ah, e non dimentichiamo: "non ho consigliato band di nicchia. perchè, tu consigli le band in base a quanto sono sconosciute, magari per farti più figo?" seguito da un: "io scrivo di gente poco consosciuta e poco o per niente recensita per agevolare i lettori nelle loro ricerche. gruppi sui quali quando io mi ci stavo approcciando ho avuto difficoltà a districarmi nella discografia, a meno di non voler stare a sentire tutte le fesserie di scaruffi. per questo non scrivo rece su gente che vende caterve di dischi e che sono conosciutissime.". E perchè il tuo intento dovrebbe essere umanitario (far conoscere l'incognito) ed il mio automasturbatorio (sciorinare una presunta immensa cultura)? Penso di non dover commentare nulla a riguardo, poichè i due periodi sono già esplicativi autonomamente. Un ultima cosa: "nell'economia della rete servirebbero solo a nutrire il mio ego.". Ed avere, probabilmente, l'unica pagina italiana inerente un album o una band non è arricchire il proprio ego? Magari l'intento era più "alto", far conoscere ai più una band di nicchia, come detto sopra. Giusto. Per di più in 21 giorni di DeBaser hai scritto quattro recensioni e commentato solo quelle. E meno male che avevi fini alti e di condivisione. Pinkholler: l'uomo delle contraddizioni.