bowie&barrett

DeRango : 0,47
DeEtà™ : 7595 giorni • Qui dal 30 agosto 2005
Russell Allen & Jorn Lande The Battle
Voto:
non l'ho ancora sentito, ma già so che questo disco mi renderà moooooooooooolto felice...
Genesis ...Calling All Stations...
Voto:
ciao egli, forse non si è capito, ma io la penso esattamente come te infatti hai scritto quello che avevo scritto io! ossia: dell'ultimo disco, che considero una porcheria, salvo solo "Shipwreked" del bravo Ray Wilson (davvero ma davvero stupenda nella versione acustica che propone sempre nei suoi concerti). io adesso stavo facendo una riflessione più sottile sul motivo per cui il disco è fallito. a mio parere, il fatto di avere quel marchio sul groppone! se avessero abbandonato il marchio Genesis nel '75, forse avrebbero avuto più libertà creativa nel corso del tempo, e anche in quest'ultima fase avrebbero forse creato musica più decente di quella specie di rock romantico ammuffito. Due musicisti con l'esperienza di Banks e Rutherford, insieme a un vocalist d'eccezione e bravo songwriter come Ray Wilson avrebbero potuto davvero creare un'opera interessante. ma la bella musica era ipotecata dal fatto di cercare di "ricreare" qualcosa che era già passato e stava benissimo dove era: nel passato. E così tutto è imploso. Non è questione di avere dei preconcetti, o fare finta di avere ascoltato. Io ho ascoltato, e quello che vedo è effettivamente un "nuovo progetto" già "vecchio" prima di iniziare. tu cosa ne pensi? voi cosa ne pensate?
Genesis ...Calling All Stations...
Voto:
L'ho già scritto commentando We Can't Dance, ma mi fa piacere ripeterlo qui, dato che la discussione è viva: così posso leggere cosa ne pensate. L'errore da loro compiuto non è stato nel tempo quello di cambiare genere, è stato quello di non cambiare il "marchio" quando hanno deciso di cambiare genere. L'aver conservato il nome per motivi evidentemente commerciali, per non perdere il pubblico, per non rimettersi in gioco, è stato il vero crimine. Non lo è stato invece la svolta sonora: se ci pensate bene, è sempre la differenza strutturale delle composizioni ad aver lasciato interdetti i vecchi fans, non la loro qualità (quante volte abbiamo pensato: "...eppure mi piace, però è bellina dai..."). Conservando il nome "Genesis", Collins & co. hanno reso vulnerabili le nuove composizioni a un confronto col periodo progressive, in quanto queste si configuravano non tanto come i mattoni di un nuovo progetto, quanto una evoluzione (o involuzione) del progetto precedente. Se ci pensate bene, nessuno confronta con la stessa rabbia i brani dei Genesis con i lavori solisti di Gabriel. Collins & co. non hanno sbagliato a suonare musiche differenti, ma ad averlo fatto protetti dal rassicurante e storico marchio, finendo con l'infangarlo.
Genesis ...Calling All Stations...
Voto:
infatti io speravo in una rinascita dei Genesis, mi illudevo che fosse possibile. apprezzavo già da tempo Ray Wilson (e ringraziavo Dio che si fossero sciolti i Stiltskin, auspicando per quel bravo performer una ben più luminosa carriera solista), e mi ero effettivamente accorto di una vaga somiglianza fra la sua voce e quella di Gabriel. forse è proprio per quello che mi era piaciuto. ma così come il peperoncino e il sale è difficile che uniti creino una sostanza dolce, era altrettanto impossibile la resurrezione dei vecchi Genesis. Non potevano bastare le buone intenzioni supportate da un non più fresco talento, nè una buona voce priva dell'istrionismo della vecchia "volpe trottante". un disco pessimo, in quanto sbagliato in ogni nota: ove doveva esserci creazione, c'è stato un tentativo (fallito) di recupero. Pur suonando pop, i Genesis fino a quel momento (Collins o meno) non avevano smesso di guardare avanti. Ora, si erano fermati, e avevano cercato di ricreare qualcosa che ormai era volato nel vento del tempo.
R.E.M. Automatic For The People
Voto:
non so se si era capito: stavo criticando la recensione, il disco invece lo adoro :-)
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
(ho finito) ;-)
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
Pop non è altro che il disco più sincero degli U2, quello nel quale il gruppo sembra finalmente ammettere di essere null'altro che un fenomeno da baraccone, una fortunata costola impazzita degli anni 80 sopravvissuta al "decennio orribilis". in Pop gli U2 si reinventano, ma soltanto nella misura in cui sposano le proprie radici new wave ai suoni dell'elettronica. e in questo comunque arrivano 10 anni dopo i Cure (questi ultimi sì avevano ispirato in qualche misura l'electrosound tipico di artisti quali Massive Attack e Bjork) ma occorre comunque dare loro atto di averlo fatto con una classe notevole. e non poco coraggio. il vero scoglio col quale confrontarsi non erano coloro che la musica l'ascoltano da decenni come il sottoscritto, oppure coloro dotati di buone orecchie come Bleak: lo scoglio erano proprio i fans storici, coloro che forse meno di tutti avevano compreso le vere potenzialità sonore del gruppo. quelli che hanno avuto il coraggio di condannare un disco splendido come Zooropa, soltanto perchè - da bravi paninari mancati - non avevano mai degnato album come "Low" di David Bowie o almeno quelli di bands "simili" (lo dico in senso ironico) agli U2 come i Joy Division o i Sisters of Mercy neppure di uno sguardo. Oggi quei paninari mancati si lamentano degli ultimi dischi, ma in fondo hanno il gruppo che si meritano. Poichè non hanno saputo sostenerlo nell'unica fase veramente creativa della propria carriera.
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
Le conclusioni di Bleak su questo album non mi trovano sorpreso: in effetti, trovo molto più assurde le conclusioni di coloro che denigrano i recenti lavori degli U2. Il discorso di fondo è un paragone compiuto tra gli ultimi dischi "poco riusciti" rispetto a "presunti capolavori" del passato. ma questi capolavori non ci sono mai stati: è quindi ovvio che presone con un po' di orecchio come Bleak non trovino differenze sostanziali tra la qualità di Pop e quella di Achtung Baby. non è duro d'orecchi, è che ci sente benissimo piuttosto!!
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
Sorvoliamo poi sulle pretese pseudo-politiche-impegnate degli U2: queste hanno sempre sfiorato il ridicolo, esattamente come le seghe mentali sull'Amazzonia di Sting, buone per il pubblico televisivo che si commuoveva guardando "Alla ricerca dell'Arca". trasmissione tanto finto-pseudo-intellettuale quanto Sting e gli U2 erano finto-pseudo-rock. Il fatto è che gli U2 sono sempre riusciti a fare della musica "decente", sfornando albums ben costruiti ed equilibrati. Nessun disco era un capolavoro, nessuna canzone meritava di essere ricordata se non dai fans.
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
oh finalmente un forum dove si parla di musica, invece di difendere o peggio leccare il culo agli U2! finalmente... io la vedo così: gli U2 sono un gruppo di 4 onesti mestieranti, che hanno avuto la fortuna di incontrare lungo la propria strada ottimi produttori. hanno fatto musica in gran parte decente ma anonima, e sono stati abbastanza intelligenti da riuscire a creare alcuni hits rimasti memorabili, soprattutto se confrontati con gran parte di quanto era in classifica nel periodo '84 - '88. Erano canzoncine che rappresentavano la versione addomesticata delle intuizioni sonore proprie di altri prodotti della new wave, che però apparivano molto più ostici e decisamente meno appetibili per i palati rampanti. Il colpo di genio, non tanto sonoro quanto di marketing, fu quello di costituire un "ponte" tra il ritmo frenetico dell'electro pop dei Duran Duran, le chitarre sporche ed elementari del punk, e le suggestioni del tessuto sonoro della new wave. Era il gruppo ideale per chi voleva tirarsela negli anni ottanta, dimostrando di ascoltare rock (stando però attento a non spettinarsi). Era figo tenere un lp di David Sylvian come "Secrets of the Beehive" in salotto, ma poi era più rassicurante ascoltare in compagnia della tipa le trippe di Bono e soci.