lux

DeRango : 3,47
DeEtà™ : 7507 giorni • Qui dal 20 novembre 2005
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Senza dubbio i testi hanno una funziona primaria nel cantautorato italiano..e proprio questa attenzione data ai testi a scapito generalmente della musica (che mi pare abbia un sapore generalmente tradizionale), me lo rendo poco interessante. Circa il PS: senza dubbio è bello, ma lo devono volere entrambi gli interlocutori ;-)
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Solo per finire: preferisco parlare di attitudine piuttosto che di genere.
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Sui testi si può al limite fare un discorso a parte, parallelo alla musica..ma non in grado di incidere su di essa. O comunque dovrebbe incidere poco. Sugli Afterhours, che comunque sono una band altenative rock a tutti gli effetti ( pur essendo "all'italiana" e nonostante il paradosso del cambio di etichetta etc), non posso prescindere di giudicare l'aspetto musicale come il primo e fondamentale..il metro di giudizio dovrebbe essere il medesimo proprio per avere una coerenza ( quindi credibilità) di fondo, per non rischiare di usare due pesi e due misure. Infatti questo metro lo uso non solo per gli Afterhours, ma anche per De andrè, poichè ho sempre l'idea dell'arte come espressione universale che non va incanalata in casistiche particolari: per me o c'è arte, o non c'è. Poi possiamo parlarne, argomentare tutti gli aspetti che vuoi, sociali politici storici. Ma alla fine o "passi o non passi". O vali, o non vali. Non esistono generi che mi impigliano il cervello se parliamo di "musica del popolo" (Rock, pop elettronica e ogni tipo di avanguardie e approcci particolari effettuati su di essi). Comincio a parlare di genere quando mi scontro con il Jazz per esempio. Ecco lì forse il termine "genere" ha senso e va distinto dal Rock. (Ma ci sarebbe un discorso da fare sopra che non inizio assolutamente, per la mia incolumità). Però non mi pongo il problema se ho davanti un disco cantautoriale: è sempre rock e/o pop in fondo. E' semplicemente una delle manifestazioni possibili della musica popolare. E in effetti, non prediligo il cantatutoriato italiano tra i miei ascolti.
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Riguardo alla forma, cercherò di spiegarmi pur ricorrendo a concetti scontati o banali: Già Aristotele parlava di sostanza come di sinolo come forma + materia, quindi non scopro nulla. Appurato che la forma esista anche nei dischi più sconclusionati, arrabattati, sgraziati di 3 accordi etc, tutto sta capire come si manifesta quella forma e che compito ha. Se ha un compito semplicemente estetico, di pura armonia superficiale (quindi un concetto di bellezza piuttosto banale) e non contiene un messaggio sostanziale ( che non è rappresentato dai sentimenti soggettivi che l'ascoltatore ci trova, ma da come obiettivamente si colloca nel continuum storico musicale e dall'originalità che ne scaturisce) allora quella forma lì esiste ma è vuota, retorica, senza senso. La storia è il criterio più oggettivo (magari non assolutamente oggettivo, ma il più oggettivo) con il quale si può parlare di musica.
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Ok Chinaski, per carità, chiudiamola cosi e con la tua frase "ma non bisogna MAI perdere di vista che un'opera d'arte dev'essere COMUNICATIVA!!!!"----che è incredibilmente vera (tutto sta capire cosa può essere considerato comunicativo). ZannaB, dunque riguardo ai testi, dato che stiamo trattando di musica e non di poesia, credo che definirli il meglio che uno si può perdere sia eccessivo. Partendo da una constatazione banale: esiste musica senza testi, non esistono testi senza musica. Credo l'attore principale della musica sia proprio la musica.. A me poi non interessa tanto scoprire ciò che un artista comunica a parole (i testi credo che abbiano obiettivamente meno dignità e rilevanza della musica, in un pezzo musicale), mi interessa il tessuto sonoro e come si posiziona livello storico e culturale e cosa dice di nuovo rispetto al passato e soprattutto COME lo dice. Altrimenti si rischia, come accade qui in Italia, di incontrare gente che apprezza Vasco o Liga perchè "i loro testi mi rispecchiano, parlano di me etc". Ecco per me questo, al di là delle molto dubbie potenzialità artistiche dei due elementi che ho citato, è il paradigma della competenza italiana musicale: non si bada nemmeno più all'aspetto sonoro, si guarda ai testi ( penosi, nel caso di Liga e Vasco), perchè l'ignoranza è talmente elevata che ci si può giusto riferire alle parole di una canzone (ci credo, musicalmente non c'è nulla da rilevare). Allora noi per primi, che conosciamo senza dubbio qualcosa in più rispetto alla massa che avrà ascoltato 5 dischi "rock" in tutta la sua vita, dovremmo distaccarci dalla "trappola" dei testi per giudicare bello o brutto un disco, proprio per andare più a fondo nella questione, e cioè la musica. Poi uno si può innamorare di tutti i testi che vuole e leggerseli e imparseli a memoria, per carità. Però se dobbiamo dire "questo disco è bello" o "questo disco è brutto", tentiamo di non dare troppa rilevanza ai testi, che integrano si le sensazioni soggettive dell'artista, ma musicalmente (letteralmente eh) non dicono assolutamente nulla.
Nightwish Amaranth
Voto:
Dai basta con questa roba, fatevi del bene, buttate i dischi dei Nightwish nel secchio!
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Se mi passi il consiglio, io ti dico "criticizzati", nel senso di avere più consapevoelezza di ciò che ascolti e capire che nel 2008, dischi simili non sono ammissibili storicamente, al di là dei gusti personali.
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
"Zen Arcade l'ho consumato, caro il mio sapientone!..." Però se parlo di Wall of Sound di Mould caschi dalle nuvole, strano. E poi non ti rivoltare la frittata, ma quale "evolviti", mi vuoi far ascoltare dischi di merda? Semmai è il contrario bello mio: I milanesi ammazzano il sabato è un disco che mi sarebbe potuto piacere a 15 anni, quando ancora certe cose non le avevo ascoltate.
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
No, semplicemente me ne frego dei testi di questo disco, perchè il primo step (cioè quello prettamente musicale) non l'hanno passato i cari Afterhours. Prevenuto io? E di cosa? Il disco l'ho ascoltato. Ti sembra normale che nella tua amata "Dove si va da qui" questi scemi si mettano a scopiazzare gli Offlaga (con il cantato di Agnelli enfatico però, come al solito, quindi poppettizzando il tutto nel peggiore dei modi)?
Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
Voto:
Si fatto sta che non hai mai ascoltato UN disco degli Husker Du e non conosci Mould, e vuoi parlare di cose che non ti competono caro Chinaski-neurone inglofato. De andrè non mi dice molto, cosi come non mi fa impazzire Dylan proprio perchè a me interessa la musica, capisci? Ai testi posso dare credito se un disco mi piace musicalmente al limite, ma se un disco Rock (come questo degli afterhours) è scarso, cosa me ne faccio dei testi (pure retorici, a quanto dicono alcuni) di Agnelli? Poi non so che intendi per "sperimentale" te, certo è che roba tipo Zorn o i lavori di Patton o pippe strumentali alla Borbetomagus o mi dicono poco (Zorn), o mi fanno proprio schifo(gli altri due). Eppure quella è avanguardia "sperimentale". Diciamo che c'è modo e modo di essere sperimentali, dato che si puo essere originali e innovativi anche con 4 semplici accordi.