Mopaga

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Ferzan Ozpetek Un giorno perfetto
Voto:
Una storia di "ordinaria" follia.
Walter Stern Teardrop (Massive Attack Music Videoclip)
Voto:
Tris d'assi: recensione, video, canzone!
Tony Kaye American History X
Voto:
Mi è piaciuto pur con qualche riserva. Metto un 3 giusto per mantenermi equilibrato. Non sarà esagerato definire Norton un armadio? Nel film era "meglio messo" del solito, ma niente che rimandasse comunque alla prestanza di un giocatore di football o di un wrestler :) A parte questo, recensione bella e sintetica.
Marco Masini Scimmie
Voto:
@Stoopid: l'excusatio non petita mi sembra legittima visto che è piuttosto frequente appioppare il doppio 1 (un caso a parte sono i super-doppioni di dischi come "Death Magnetic") ad un recensore che ha osato parlare bene di un personaggio/disco che il 95% degli utenti avrebbe invece stroncato, a prescindere da cosa abbia realmente scritto, e in che modo l’abbia scritto. A volte sembra quasi che ci si debba giustificare per determinati gusti non all'altezza della media dei lettori, come a scusarsi di poter urtare la loro suscettibilità. Penso che l'equilibrio nel giudizio sia stata la fortuna del recensore, perchè se il voto fosse stato più alto anche di un solo punto, probabilmente si sarebbe scatenato un putiferio. Come se un determinato artista (che non sia Marco Carta e simili, sui quali le perplessità sono sacrosante) non possa fare un disco da 4 per principio. Insomma, pur non essendo un suo fan, non vedo perchè uno come Masini, che comunque ha una voce particolare e sa suonare uno strumento, non possa (aver potuto) incidere un disco al di sopra delle aspettative.
Ricky Tognazzi Ultrà
Voto:
@Il Losco: Certo, la "teoria" è applicabile a tutto: con la frequenza il rischio aumenta sempre. Più volte passi sotto una struttura pericolante, più probabilità ci sono che ti possa crollare in testa un pezzo (se tutto va bene). Peccato che la partita di calcio in sè non dovrebbe rappresentare un fattore di rischio "naturale", di quelli che normalmente si dovrebbero prevedere - come un incidente in auto, per esempio - fatta eccezione per l'ipotesi di infarto in campo o sugli spalti.
Luciano Ligabue Lettere d'Amore Nel Frigo
Voto:
E pensare che anche io ho una fissa per il 7... mannaggia mannaggia!
Ricky Tognazzi Ultrà
Voto:
Ti credo sulla parola, in fin dei conti mi sono limitato a commentare solo sulla base di quello che sapevo. I casi di Raciti e di Sandri sono stati i più eclatanti ultimamente, e in entrambi i casi, strumentalizzazioni a parte, credo che le responsabilità siano piuttosto evidenti. Capisco la tua amarezza sul fatto che siano stati presi due provvedimenti diversi (almeno sul piano calcistico, perchè su quello penale credo sia giusto che Spaccarotella sconti la sua pena); dal nostro punto di vista le loro vite valevano davvero allo stesso modo, tuttavia lo Stato ha sempre il coltello dalla parte del manico, quindi le sue "ragioni", che siano legittime o meno, prenderanno sempre il sopravvento. Credo che in fondo questo gli ultrà lo sappiano; infatti, qualche volta mi è capitato di sentire di alcuni gruppi che si organizzavano rigorosamente affinchè in una partita ad alto rischio non ci fossero scontri di alcun tipo, proprio per scongiurare eventuali clamori o provvedimenti disciplinari. Come a far capire che dopotutto lo Stato si sbaglia, o quantomeno esagera. Peccato che, appena calato il sipario sul caso del momento, questa tattica improntata sul buon senso abbia lasciato il posto alla solita disumanizzante politica del branco, e alla solita mentalità di concepire il pallone come un dio pagano a cui sacrificare qualche vittima di tanto in tanto. Basta aspettare soltanto l'occasione, la natura umana a volte è così prevedibile... Questo mi lascia riflettere sul fatto che proprio quel buon senso sia soltanto funzionale alle circostanze, così per fare tutti contenti e fessi, e che di genuinamente umano nel calcio (dai miliardi che girano ai piani alti fra sponsor e magheggi vari, ai mercenari che giocano solo per tirare più figa) sia rimasto ben poco. Sono pessimista lo so.
Ricky Tognazzi Ultrà
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Volevo dire: con tutte le belle situazioni che ci sono a Napoli, questa situazione è quasi paradossale. Perdona la prolissità :)
Ricky Tognazzi Ultrà
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Salto un passaggio perchè effettivamente non sono sufficientemente documentato per parlare dei provvedimenti presi dallo Stato o di un'eventuale "contro-informazione" che può fare la stampa, anche perchè non essendo un militante nè politico nè calcistico, la questione poi mi interessa fino a un certo punto. In ogni caso, non ci sarebbe da meravigliarsi se gli organi di Stato tendessero ad occultare delle loro mancanze a riguardo, o se la stampa montasse ad arte un caso per cercare il capro espiatorio di turno. Questo non giustifica comunque molti atteggiamenti che gli ultrà hanno tenuto negli anni. Ci si è riempiti la bocca di tante belle parole fin dalla morte di Vincenzo Spagnolo (anche da parte di chi dovrebbe garantire la sicurezza), tuttavia i casi analoghi di violenza non sono mancati. E fa troppo comodo "pentirsi" successivamente per salvare la faccia e dare ancora una parvenza di credibilità al tifo pulito e pacifico. Gli ultrà si ripresentano puntualmente ogni domenica sugli stadi, e il rischio di reiterazione dei loro comportamenti è costante, è solo una questione di beccare la partita "giusta". Nel caso dei tifosi del Napoli, sono stati spesso applicati due pesi e due misure (nel senso che i provvedimenti più duri ce li siamo beccati proprio noi); ciò non toglie che il lancio dei petardi c'era davvero, e che dei provvedimenti andavano presi. Che poi per l'episodio delle Ferrovie sia stato fatto un sacco di clamore senza accertarsi veramente di come siano andate le cose, prendo atto che ci si è mossi più sull'onda del pregiudizio, che i napoletani (ahimè) nel corso degli anni hanno fatto ben poco per evitare che si radicasse perfino nelle istituzioni. Sul caso Raciti/Sandri, andremmo davvero per le lunghe, quindi proverò ad essere breve. Si tratta di due tragedie, due vite umane dello stesso valore che sono state spezzate. Il contesto tuttavia è diverso: Raciti è stato ucciso mentre faceva il suo dovere contro dei balordi che per un derby del cacchio hanno messo a ferro e fuoco una città, in un caso di guerriglia urbana che non aveva precedenti negli ultimi anni. Qualsiasi provvedimento sia stato preso, l'intenzione era quella di far capire una buona volta (macchè) che il calcio non può e non deve essere in mano ai delinquenti, e che è inconcepibile che una manifestazione sportiva si trasformi in un'invasione barbarica nella città di turno; perchè in quel caso penso che le forze dell'ordine abbiano il sacrosanto diritto di intervenire, se non altro per tutelare persone e beni che con la partita in questione non hanno niente a che vedere. Quindi se in circostanze del genere, qualcuno fra civili e poliziotti ci lascia la pelle è del tutto normale incazzarsi. Togliere il calcio a chi vive di calcio, diventa quindi un tentativo estremo di fare da deterrente (come a dire: visto che tieni la capa tosta, se vuoi la bella cosa ti devi comportare bene!) Nel caso di Sandri, per quanto tragico, il responsabile è uno solo, un agente che senza motivi apparenti ha avuto l'imprudenza o l'intenzione di sparare ad altezza uomo. Si punisce il singolo, l'agente, com'è giusto che sia. Fermare il campionato sarebbe stato eccessivo per me, perchè francamente non è che ogni volta che incontro un poliziotto in strada o allo stadio mi preoccupo di essere sparato. Quand'anche 100 poliziotti si accanissero contro 10 tifosi, non si potrebbe fermare il campionato, perchè, malgrado l'imprevista e ingiustificata degenerazione, la loro presenza non è finalizzata alla visione della partita (come per i tifosi), ma alla sicurezza dei presenti. Quindi punire (seriamente) i responsabili in questo caso è l'unica soluzione possibile. Figurati che a volte ho provato a mettermi nei panni di un poliziotto, e ho pensato che mi girerebbero un pò all'idea che ogni domenica debba esserci uno spiegamento di forze dell'ordine fuori e dentro lo stadio, per tenere a bada 20.000 pecoroni che non riescono a vedere una partita di calcio senza creare disordini. Con tutt
Ricky Tognazzi Ultrà
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Telespalla, almeno per quanto mi riguarda, qua non è che si fa l'apologia dello Stato o della stampa, perchè figurati se non sappiamo in che condizioni siamo messi. Però mi sempra un pò forzato farsi scudo delle frequenti malefatte in cui il tifo organizzato è coinvolto, con qualche rara occasione in cui esso si distingue per un'azione onorevole (che non è nulla di eccezionale, dovrebbe essere la "normalità", ma qui in Italia siamo abituati a meravigliarci dell'ordinario). A proposito dell'Atalanta, ad esempio, mi sembra di ricordare che in corrispondenza del giorno della morte di Gabriele Sandri, dei tifosi atalantini stavano facendo un gran casino con le protezioni in plexiglass del loro stadio. Dubito si trattasse di Padre Alvaro e i suoi fedeli. Per la par condicio, passiamo alla (mia) tifoseria partenopea. Il "nostro" capo ultrà entra ed esce di galera come fosse un albergo, e tempo fa ebbi modo di conoscere (in circostanze che non hanno nulla a che vedere col calcio) un esponente di un gruppo minore del tifo azzurro che si vantava di essere sempre in prima linea in caso di "mazzate", e che quando non poteva seguire una partita allo stadio, si piazzava davanti alla tv con tanto di maglietta con scritto "Boia chi molla" (in questa occasione l'ho visto personalmente) giusto per ricreare l'atmosfera. Poi tutte le squalifiche del campo che ci siamo beccati negli ultimi anni, sono abbastanza note nell'ambiente (sebbene io non metta piede al San Paolo da quando il Napoli era ancora in serie C). Non dubito che tu possa essere, se ne avessi la possibilità, un ultrà modello, e la cosa ti farebbe anche onore. Ma permettimi di dire che apparterresti ad una minoranza pacifica che la stampa farà comunque fatica a distinguere, abituata com'è a cercare i grandi numeri. Senza contare che, con l'appartenenza ad un gruppo così estremo come quello degli ultrà (dico "estremo" perchè loro si dichiarano pronti a tutto per la squadra), potresti scendere a compromessi anche con i tuoi più saldi principi morali.