fonopticon e le Dieci recensioni che ha scritto

Copertina di Alain Bashung: Bleu pétrole

Alain Bashung: Bleu pétrole

di fonopticon 6 set 19:38 DeRango™: 24,07

Nella speranza che qualcuno voglia approfondire e commentare in questa sede i precedenti lavori di questo artista così scarsamente considerato in Italia, concludo questa mia breve retrospettiva su Alain Bashung con Bleu pétrole, suo ultimo disco di inediti uscito a ben sei anni di distanza dal precedente L'imprudence. Ad ascoltarli in successione gli anni in realtà sembrano molti di più, tale è la distanza musicale e stilistica che li separa. Se L'imprudence ci consegnava il ritratto di un Bashung sempre più insofferente alla forma canzone e agli stilemi del rock, qui lo ritroviamo più che mai "cantante di canzoni", nel… [di più]

Copertina di Paul Simon: In The Blue Light

Paul Simon: In The Blue Light

di fonopticon 4 set 12:30 DeRango™: 35,18

Nel 2018, dopo un decennio molto prolifico dal punto di vista sia discografico che concertistico, Paul Simon abbandona le scene in punta di piedi con In the Blue Light, disco che contiene 10 riarrangiamenti di altrettanti brani poco conosciuti del cantautore americano. Nonostante le premesse, non si tratta di un disco autocelebrativo o un raccoltone per completisti, ma è un disco perfettamente riuscito sotto tutti i punti di vista, e degno di stare nella discografia di un'artista che quando registra qualcosa, difficilmente lo fa tanto per fare. D'altronde era molto improbabile che uno come Simon potesse sbagliare un disco di… [di più]

Copertina di Alain Bashung: L'Imprudence

Alain Bashung: L'Imprudence

di fonopticon 27 ago DeRango™: 34,88

Ritrovato il grande successo e una forte comunione col suo pubblico, Alan Bashung torna sulle scene nel 2002 spiazzando tutti ancora una volta con il disco più ambizioso della sua carriera. Se Fantaisie Militaire, pure con il suo pessimismo di fondo e un'ombrosità diffusa, lasciava spazio a qualche lampo di luce, L'imprudence è un disco totalmente cupo, criptico, spigoloso, ma per molti versi rappresenta probabilmente l'apice assoluto della carriera del nostro Bashung. La parte musicale si arrichisce ulteriormente, raffinando le sperimentazioni dell'album precedente con arrangiamenti di grandissima raffinitezza e sensualità. La presenza pervasiva degli archi, orchestrati dal compositore di colonne… [di più]

Copertina di Randy Newman: Bad Love

Randy Newman: Bad Love

di fonopticon 19 ago DeRango™: 37,05

Randy Newman è senz’altro un cantautore fuori dagli schemi: ha sempre avuto una preparazione musicale decisamente superiore alla media dei suoi colleghi cantautori, ha spesso messo in dubbio la centralità della sua attività cantautorale dedicandosi spesso a colonne sonore e musiche per il teatro; in sostanza, è davvero un artista per cui, senza retorica, la definizione “cantautore” è molto riduttiva. E lo dimostra particolarmente negli anni ‘90, lasciando il suo pubblico a secco di materiale originale per ben 12 anni, fatta eccezione per una rilettura teatrale del Faust e per una miriade di colonne sonore. Ed eccolo quindi riapparire sul… [di più]

Copertina di Alain Bashung: Fantaisie militaire

Alain Bashung: Fantaisie militaire

di fonopticon 18 ago DeRango™: 18,97

Molti gruppi, molti artisti nella storia del rock devono il loro successo a un sound, a un modo di porsi con il pubblico, a uno stile narrativo, insomma a un equilibrio artistico che con il passare degli anni si consolida sempre di più e finisce per spingere l’artista o la band di turno a replicare all’infinito lo stesso album, lo stesso schema rodato che tendenzialmente porta a un sereno (e spesso anonimo) finale di carriera. Ma ci sono invece artisti che vivono accompagnati da una sorta di irrequietezza di fondo, che con il passare dei dischi e degli anni diventa… [di più]

Copertina di Marc Ribot: Don't Blame Me

Marc Ribot: Don't Blame Me

di fonopticon 6 gen DeRango™: 29,84

Non esiste musicista nel panorama musicale contemporaneo capace di calarsi pienamente nella magnifica ambiguità della chitarra alla pari di Marc Ribot. Perchè Ribot è sostanzialmente incollocabile: amato dal folk/rock cantautorale (chiedere delucidazioni a Waits o Capossela), geniale interprete del filone free-jazz ayleriano, sornione e melanconico nella musica cubana, crudo e aggressivo nelle sue incursioni noise-punk. Ed ecco che in questo suo secondo album in solo possiamo trovare in embrione un po' tutte le sue anime. Il disco esce nel 1995 per la DIW, etichetta giapponese specializzata in jazz d'avanguardia, e mostra una sorta di campionario delle influenze musicali del buon… [di più]

Copertina di Tom Waits: Alice

Tom Waits: Alice

di fonopticon 5 gen DeRango™: 9,63

Uscito in contemporanea con Blood Money, nel 2002 Tom Waits dà alle stampe un disco molto singolare, quasi un unicum nella sua carriera. Se infatti Blood Money è a tutti gli effetti un disco di inediti, Alice raccoglie in gran parte brani già eseguiti in pubblico e composti per l’omonima pièce teatrale nel 1992, peraltro distanti anni luce dalle sperimentazioni selvagge di Bone Machine che uscì di lì a poco. Insomma, per i più maliziosi i presupposti sembravano suggerire un disco non dei più ispirati: eppure anche qui Tom Waits riesce a tirare fuori un gioiello assolutamente degno del proprio… [di più]

Copertina di Andy Shauf: Wilds

Andy Shauf: Wilds

di fonopticon 11 nov 21 DeRango™: 0,00

Quasi in sordina è uscita quest’anno l’ultima fatica di Andy Shauf, giovane cantautore canadese in rampa di lancio con già cinque album all’attivo. “Wilds” arriva appena a un anno di distanza dal discreto e forse a tratti noiosetto “The Neon Skyline”, di cui questo EP appare fin da subito il naturale proseguimento, dal momento che diversi brani qui presenti erano stati scartati da quest’ultimo. Il songwriting è infatti quello tipico di Shauf, con i suoi personaggi e le sue location da romanzo di Kent Haruf e le sue situazioni surreali che poi a volte così surreali non sono. Situazioni che… [di più]

Copertina di John Taylor: Songs and Variations

John Taylor: Songs and Variations

di fonopticon 29 mag 20 DeRango™: 12,00

Disco del 2005, si colloca nel periodo forse più prolifico di John Taylor nell’arte affascinante quanto infida del piano solo. Infida perchè comporta spesso il rischio di imprigionare l’improvvisitore nella propria poetica, che lasciata nuda e indifesa davanti al proprio strumento senza il sostegno di fidati musicisti può finire per contorcersi in sè stessa e soffocarsi nell’orribile spettro della ripetizione e della banalità. Ebbene, in Songs and Variations non accade nulla di tutto questo: John Taylor infatti riesce a sfoderare tutta la propria cifra stilistica fatta di raffinatezze armoniche e grande sensibilità ritmica in maniera sempre nuova e vitale. L’aspetto… [di più]

Copertina di Arca: Arca

Arca: Arca

di fonopticon 2 feb 20 DeRango™: 20,63

Per recensire un disco del genere non credo servano introduzioni ad effetto o giri di parole inutili, quindi inizierò direttamente dal cuore della questione: “Arca” è un disco di una sincerità disarmante. E lo faccio perchè il disco in sè non è altro che una ricerca pura e disidratata del concetto di “canzone”, è uno stoico e doloroso rifiuto dell’involucro, della coperta, del vestito. Arca ci lascia di fronte alla nudità totale del suo processo compositivo, le sue canzoni qui appaiono come dei mucchi di ossa, dei fasci di nervi, dei giocattoli smontati e ridotti alla loro materia prima. Questa… [di più]