LA RECENSIONE

E' il 1983, e dopo il pregevole "Champagne Molotov" (Ma non altrettanto pregevole nelle vendite), Ruggeri si rimbocca le maniche, e sforna questo nuovo album; A livello di qualità e' piu' o meno agli stessi livelli di "Champagne Molotov", e dicenda tutta francamente, togliendo la Title-Track "Polvere", rimangono Tracce che molto probabilmente possono piacere solo ai Fan di Enrico.

La qualità dell'incisione e' migliore del precedente album, si spazia fra vari Generi, e ci si alterna a momenti piu' lenti, a momenti un pò piu' "Frenetici".

Come gia detto l'album e' capitanato da "Polvere", ma ho trovato anche canzoni pregevoli come  "Fuocosui giocattoli", "Polaroide" , "Il Rock 'n Roll, "Salviamo Milano" e "Non c'è penelope".

Insomma, forse leggermente peggio del suo predecessore, ma vale l'acquisto per la Titletrack. Attenzione novelli: potreste rimaner delusi!.

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Riassunto del Bot

L'album Polvere di Enrico Ruggeri si mantiene a livelli qualitativi simili al precedente Champagne Molotov. La qualità dell'incisione migliora e si alternano brani lenti e più movimentati. Solo alcune tracce, tra cui la title track, risultano particolarmente riuscite. L'opera è consigliata soprattutto ai fan, mentre i neofiti potrebbero restarne delusi.

Tracce testi video

01   Va tutto bene (03:14)

02   Fuoco sui giocattoli (03:56)

03   Polaroide (03:23)

04   Il rock'n'roll (03:08)

05   Salviamo Milano (02:11)

06   Gerarchie (03:34)

08   Un altro testo (04:30)

09   Generazione combustibile (02:35)

10   Qualcosa (per prenderti il cuore) (03:25)

11   Non c'è Penelope (03:14)

12   Quindici righe (01:33)

Enrico Ruggeri

Enrico Ruggeri è un cantautore, paroliere e musicista italiano, noto per la sua poliedricità: partito dai Decibel tra punk e new wave, ha attraversato vari generi sino a una personale cifra cantautorale e rock. Ha scritto brani noti per altri artisti e vinto due volte il Festival di Sanremo.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  Kant

 La title-track è qualcosa di magnifico, con una linea di basso come poche se ne sono viste in Italia.

 Un artista da sempre poco appagato dal punto commerciale e spesso ostracizzato per le sue idee.