Sono sul divano... ascolto "Nightrain" dei Guns N' Roses... e penso ad un disco valido da recensire su DeBaser. trovato! "Rimmel" di Francesco De Gregori.
Anticipo che è possibile riassumere tutta questa recensione con la parola "strabiliante". Già, strabiliante disco per uno strabiliante cantautore, che con le sue ballate ricche di poesia ha dato un enorme valore alla canzone italiana, oggi completamente persa. Mi dicevano i miei genitori che un tempo si poteva sentire alla radio "Un'avventura" di Lucio Battisti o "Buonanotte Fiorellino" di De Gregori, e oggi posso permettermi di sentire alla radio (involontariamente) "Sei Fantastica" di Max Pezzali (che peraltro con gli 883 ha fatto grandi cose) o "Wale" dei Dari...
Ma non sprechiamo tempo e parliamo di "Rimmel", un disco fatto di ballate dolcemente accompagnate da arpeggi di chitarra classica e da note e accodi di pianoforte o organo. Più che un grande musicista, secondo me De Gregori è un grande poeta, senza togliere nulla alle sue grandi doti di compositore e di cantante. Ha riempito le giornate di milioni di persone con frasi dolci, ricche di significati metaforici, che aiutano a comprendere la vita di tutti i giorni in un contesto più raffinato. In questo disco gli le melodie e gli accordi sono perfettamente azzeccati. Questi ultimi variano da accordi semplici, come un do maggiore o un sol minore, ad accordi più intriganti, come lo possono essere un re diminuito o un la settima maggiore, che creano un'atmosfera particolare, che si adegua perfettamente alla melodia e anche al significato della canzone.
Questo disco è la sintetizzazione di una perfetta alchimia fra musica, testo e arrangiamento. Parliamo ora delle tracce. "Rimmel" si apre con una canzone omonima, caratterizzata da un riff al pianoforte con introduzione, che poi viene accompagnato da accordi alla chitarra e dagli altri strumenti. Bellissimo per la sua orecchiabilità e per la sua intensa carica emotiva è il ritornello " Ora le tue labbra puoi spedirle ad un indirizzo nuovo..." La seconda traccia è la mia preferita, " Pezzi di vetro", che mio padre mi ha insegnato alla chitarra. Ballata molto dolce e poetica, nei suoi maestosi arpeggi alla chitarra. Tutte le tracce di questo album sono, ognuna nel suo, interessanti, orecchiabili e quindi molto valide. Ci tengo a citare "Buonanotte fiorellino", che mio padre cantava e suonava a me e mia sorella da piccoli...L'arrangiamento della canzone prevede un imponente pianoforte accompagnato da un sottofondo di chitarra. Un'altra delle mie preferite è "Piano Bar", che chiude questo grandissimo album.
Voto 5.
«De Gregori per comprenderlo non lo devi ascoltare, lo devi sentire.»
«Come fiori in un prato ci colgono, non serve agitarsi.»
E mentre tu dolce Venere di Rimmel, portavi a spasso i tuoi quattro cani e Pablo veniva ammazzato
Qualcosa rimane…
"Il Principe, che da così tanto mi accompagna, è il mio cavatappi per antonomasia."
"Ciò che davvero conquista di questo disco è l'altissima qualità poetica dei testi, sempre ermetici ma un po' più intelligibili rispetto ai dischi precedenti."
"Rimmel è un fiore germogliante in un prato di gentilezza, una poesia ermetica condita in salsa agro-dolce."
"L’amore finito non è tragico, ma un misto di dolcezza e disillusione, una carezza sfiorata sul viso."
E' un disco cantautorale, anzi forse è il disco cantautorale italiano per eccellenza.
Qui a farla da padrone sono alcune canzoni divenute fin da subito un must del Principe.