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La provincia veneta in una delle sue più emblematiche interpretazioni. L'alcool come cartina di tornasole della profondità di una amicizia. L'alcool come filo conduttore della ricerca del Senso della Vita. Piaccia o no, nel Veneto è così. Se non sei capace di tenere l'alcool tra amici e allora...Il coro dei Lanerossi è uno dei massimi esempi:"Anche stasera torneremo insachetà!" Insachetà sta per ubriachi fradici. Doriano e Carlobianchi sono il Veneto profondo, popolare e per certi aspetti di sinistra. Chi ha frequentato i bar peso del Veneto sa che oltre un certo livello di tasso alcolico, anche il più ignorante degli avventori può raggiungere le vette della filosofia. È così da sempre. È l'eredità culturale dei nostri nonni. È il motore degli Alpini.
Doriano e Carlobianchi sono i piccoli artigiani, gli operai e gli ultimi contadini. Sono i perdenti perfetti in questa società capitalista. La società della performance. La società della Cocaina. Con l'alcool no. Con l'alcool tutto rallenta. Tutto diventa sfumato e barcollante (bravo il regista a scegliere una definizione sgranata della pellicola).
L'alcool è la rivolta degli Ultimi che verranno sconfitti. Ma che combatteranno fino alla fine con un bicchiere de vin in man!
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Riassunto
del Bot
La recensione celebra Le città di pianura di Francesco Sossai come un ritratto autentico della provincia veneta. Alla base ci sono amicizia, alcool e la filosofia che nasce nei bar di paese. I protagonisti incarnano la lotta degli ultimi contro una società sempre più veloce e individualista. Un omaggio sentito agli sconfitti che non smettono di combattere.