Copertina di Franco Battiato La voce del padrone
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Per appassionati di musica italiana, fan di franco battiato, cultori del pop anni '80, ascoltatori di musica raffinata e testi colti
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LA RECENSIONE

Quando buona musica e grandi incassi vanno d'accordo...

Nel 1981 la Emi pubblica la nuova fatica di Franco Battiato "La voce del padrone". Dopo i primi tre album ("Fetus", "Pollution", "Sulle corde di Aries") con cui l'artista di Jonia aveva abituato il pubblico alla musica della avanguardia elettronica e alle grandi sperimentazioni sullo di Stockhausen e Schulze, "L'era del cinghiale bianco" segna la virata pop dell'autore verso sonorità più immediate e familiari. Ne "La voce del padrone" la nuova verve pop di Battiato tocca il vertice espressivo sfornando cinque perle come:

  1. Summer on a Solitary Beach
  2. Bandiera bianca
  3. Gli uccelli
  4. Cuccurucucù
  5. Segnali di vita
  6. Centro di gravità permanente
  7. Sentimiento nuevo

L'album si mantiene organico fino all'ultimo senza eccessi e sbavature. Melodie sempre orecchiabili, ritornelli catchy come in "Cuccurucucù", sezione ritmica martellante, quasi dance, sono gli echi della "voce del padrone", la Emi, finemente elaborati da Battiato nelle vesti di umile mestierante della canzone. L'obiettivo è centrato in pieno: il disco vende più di un milione di copie mantanendo a lungo il primo posto in classifica e diventando l'icona del pop italiano anni ottanta. "Centro di gravità permanente" è il tormentone di quegli anni e viene anche ripreso dalla dance commerciale dei primi anni del duemila.

Ma nell'impalcatura semplice e accessibile dell'album è ancora intatta la tipica raffinatezza di Battiato, la ricchezza e originalità degli arrangiamenti (splendidi gli archi de "Gli uccelli"), così come le ricercate acrobazie vocali. E i testi condensano cultura, divertissement  e una tagliente critica della società ("Siamo figli delle stelle/ pronipoti di sua maestà il denaro"), senza risparmiare il mondo della musica con una divertita autoironia dell'autore e di un certo suo innegabile snobismo, così affascinante, ("A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata/ A Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie", "e sommersi soprattutto da immondizie musicali", "Non sopporto i cori russi la musica finto-rock la new wave italiana il free jazz punk inglese/ neanche la nera africana") in un mosaico di citazioni e storpiature. Forse mai nessuno era riuscito prima di Battiato ad avvicinare il grande pubblico a liriche così naif.

In conclusione "La voce del padrone" si presenta come un album di canzoni pop, senza troppe pretese, ironiche e leggere, in cui però si nasconde la raffinatezza e il condensato delle ricerche musicali di Franco Battiato riuscendo ad accontantare palati  fini e ascoltatori distratti.

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Riassunto del Bot

La voce del padrone segna la svolta pop di Franco Battiato e unisce accessibilità e raffinatezza musicale. Con brani come 'Centro di gravità permanente' e 'Cuccurucucù', l'album è diventato un'icona della musica italiana anni '80, con testi colti e arrangiamenti sofisticati. La recensione ne celebra il successo commerciale e la capacità di unire sperimentazione e canzoni orecchiabili.

Tracce testi video

01   Summer on a Solitary Beach (05:02)

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04   Cuccurucucù (04:13)

05   Segnali di vita (03:40)

06   Centro di gravità permanente (03:59)

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07   Sentimiento nuevo (04:18)

Franco Battiato

Franco Battiato (Ionia/Riposto, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021) è stato cantautore, compositore e regista italiano. Dalla sperimentazione elettronica degli anni ’70 al pop d’autore degli ’80, fino a opere classiche e collaborazioni con Manlio Sgalambro, ha attraversato generi e linguaggi con originalità.
98 Recensioni

Altre recensioni

Di  voiceface

 "Un vero miracolo se si pensa che qualche anno prima l'artista vinceva il premio Stockhausen con un disco contenente due soli pezzi di pura ricerca."

 "Un compromesso tra l'artista d'avanguardia e l'esigenza commerciale si trasformò in una geniale miscela di pop, elettronica e sinfonica."


Di  piergiorgio

 Battiato è l'unico cantautore italiano che ci ha fatto vedere il mondo da un’angolazione diversa.

 Ogni disco di Battiato è una finestra attraverso cui guardare dentro se stessi, affacciatevi, se vi và.


Di  STIPE

 ‘La Voce Del Padrone’ è un album intenso, ricco di significati, che regala grandi emozioni.

 Sette canzoni, ma soprattutto sette indimenticabili hit che raccontano momenti della vita personale di Battiato.


Di  Fiumani

 Stranamente, in modo del tutto eccezionale, in Italia tutti incominciano a canticchiare di "gesuiti euclidei" e "minima immoralia"...

 L’album entra di diritto nella storia della musica italiana e segna un passo decisivo per la carriera di uno dei più grandi artisti italiani.


Di  POLO

 A me non piace, gli piazzerei tranquillamente una bèla stèla, ma ne metterò 3 così da non scandalizzare il pubblico pagante.

 Non è con la musica piatta che si combatte la rivoluzione.


La voce del padrone ha 9 recensioni su DeBaser.
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