Copertina di Gabriele Salvatores Mediterraneo
kloo

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Per appassionati di cinema italiano, amanti della nostalgia e delle atmosfere estive, giovani adulti e chi cerca riflessioni sui ricordi della giovinezza.
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LA RECENSIONE

Mi immaginavo, l'io adolescente, passare le notti d'estate su quel anfiteatro senza fine che è la Pedemontana Veneta,. Saltare la recinzione in un punto buio, bersi due birre e fumarsi due canne in una lieve notte d'estate osservando le scie delle stelle comete e delle macchine in corsa, confonderle e saldarle in un finto ricordo; non fosse altro che tutto è finto.

A ripensarle le mie notti d'estate, oltre a certi fatti epici, (qualcuno sa perché) sono una costante ricerca della perfezione della pigrizia: puntate all'osteria, grigliate a casa d'Enrico, lunghe notti afose tra lenzuola umidicce. L'età che non torna più. Quella libertà dai vincoli, più o meno sociali, che non proverai mai più, in un futuro che rotola velocissimo.

Così, Mediterraneo è quella stasi, quasi onirica, del sogno di una perfetta estate. Lontano dalla realtà, lontano dai problemi del mondo. Un viaggio lontano dalla brutta copia di noi stessi.

Storpiando una frase del film: alla fine arriva quel momento in cui sai che sta per finire tutto, sai che l'estate sta finendo, ma vi dico che, senza quel momento, i ricordi non possono stamparsi nella mente.

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Riassunto del Bot

La recensione dipinge Mediterraneo di Gabriele Salvatores come un viaggio onirico e nostalgico nelle estati giovanili. Il film rappresenta la ricerca della libertà e della perfezione della pigrizia, catturando momenti di spensieratezza che non tornano più. L’autore riflette su ricordi personali che si intrecciano con il racconto cinematografico, sottolineando l’importanza della consapevolezza della fine per imprimere i ricordi nella mente.

Gabriele Salvatores

Gabriele Salvatores (Napoli, 1950) è un regista e sceneggiatore italiano. Attivo dal 1983, ha vinto l’Oscar per Mediterraneo (1991) ed è noto per film come Io non ho paura, Nirvana e Puerto Escondido, tra dramma, road movie e sperimentazione di generi.
12 Recensioni

Altre recensioni

Di  Morgan

 Gabriele Salvatores riesce a fare un film divertentissimo senza renderlo mai stupido.

 Musica, poesia, comicità e riflessione contenute in unico film, che sfiora, se non tocca, il capolavoro.


Di  Yideirita

 Questo film mi ha rubato il cuore.

 Può anche scappare una lacrimuccia ogni tanto.