Copertina di Giardini Di Mirò Rise and Fall of Academic Drifting
Sallu

• Voto:

Per appassionati di musica indie, amanti della sperimentazione sonora, fan della musica strumentale e dell'underground italiano
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LA RECENSIONE

Chi sono questi? Già, chi sono i Giardini Di Mirò? Un gruppo straordinario. Di loro si sa pochissimo, anzi, io personalmente non so praticamente nulla, ma la loro musica mi parla al cuore dalla prima all'ultima nota, ed è questo che conta per me...Il loro album di debutto esce per la Homesleep nel 2001; considerati il gruppo più promettente dell'underground italiano, furono messi sotto contratto proprio da questa piccola etichetta indipendente. Il loro sound è infatti quanto di più "non-commerciabile" può esserci per una major: il disco contiene solo due canzoni cantate, il resto è interamente strumentale e la durata media dei pezzi sia aggira intorno ai 6 minuti e mezzo.

Gli archi si vanno a mischiare tra loro accompagnati dai fiati e supportati in maniera soffice dal classico trio chitarra, basso e batteria; a tratti i suoni possono ricordare i Sigur Ros, ma il continuo balenare di cambi di melodia li porta verso un gusto più tipicamente mediterraneo e molto distante dai ripetitivi echi nordici.
Sorprende la voglia di sperimentare nuove forme e strutture armoniche, la classe, l'inventiva e la delicatezza con cui le trame di ogni singola canzone si vanno compiendo. Le melodie sono orecchiabili ma non ripetitive, fantasiose ma non eccessive, e questo riesce, incredibilmente, senza dover emettere, nella maggior parte delle canzoni, nemmeno un vocalizzo.

Spesso dischi così sofisticati finiscono per implodere nella loro pochezza di suoni e contenuti ma, per fortuna, questo disco sfugge a questa regola, non sfociando mai in quel mare di noia e disinteresse che spesso inghiotte dei lavori così ambiziosi e innovativi.

Meravigliosi. Leggeri come una piuma

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Riassunto del Bot

Il debutto dei Giardini Di Mirò è un viaggio musicale raffinato e soffice, capace di catturare il cuore senza l'uso predominante di vocalizzi. Con archi, fiati e una struttura innovativa, il disco evoca atmosfere mediterranee distinguendosi dalla scena indie italiana. Nonostante la complessità, rimane accessibile e mai noioso, confermando il gruppo come una realtà promettente dell'underground.

Tracce video

01   A New Start (For Swinging Shoes) (06:28)

02   Pet Life Saver (06:00)

03   The Beauty Tape Rider (08:06)

04   Trompsø Is OK (04:10)

05   Pearl Harbor (07:33)

06   Little Victories (06:20)

07   Penguin Serenade (05:00)

08   Rise and Fall of Academic Drifting (09:40)

Giardini di Mirò

Giardini di Mirò sono una band post-rock italiana nata a Cavriago (Reggio Emilia) nel 1995, guidata da Corrado Nuccini e Jukka Reverberi. Tra chitarre sognanti, archi ed elettronica, hanno pubblicato lavori di riferimento come Rise and Fall of Academic Drifting, Punk... Not Diet!, Dividing Opinions e la colonna sonora Il Fuoco.
10 Recensioni

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Di  GregZ

 Un cielo grigio, ambiguo, odore di pioggia nell'aria e quella malinconia calda che pervade ogni meandro cavernoso del nostro ego... beh, se questa sensazione dovesse materializzarsi in suoni, una sola parola: GIARDINI DI MIRÒ.

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