Salve Gente!
Oggi vi offro la recensione del settimo album dei Korn, "See You at the Other Side". Partiamo col dire chi sono i Korn però... I Korn Sono un gruppo, tra l'altro iniziatore del genere Nu Metal, nato a Bakersfield nel 1993, il gruppo fu inizialmente composto da: Johnatan Davis come vocalist, Reginald "Fieldy" Arvizu al basso, David Silveria alla batteria, Brian "Head" Welch e James "Munky" Shaffer alle chitarre. Continuiamo però, con la recensione; il disco di cui stiamo parlando è stato un lavoro molto innovativo per i Korn, con elementi del tutto nuovi, sperimentazioni che tendono all'Industrial Metal e l'Alternative Rock. Intanto mi accingo a darvi qualche consiglio sull'ascolto... Tra i brani secondo me migliori, si può trovare: "Liar", che reputo la canzone migliore dell'album; "For No One", Canzone molto particolare e con ottime sperimentazioni Industrial; "Eaten Up Inside", presente nella versione deluxe dell'album, con un ottimo riff da headbanging; e "Hypocrites", altra buona canzone anche con sperimentazioni Alternative Rock. Dopo questi consigli parliamo della struttura dei brani... Rispetto ai lavori precedenti dei KoRn, rimane poco o niente dello slapping di Fieldy,che secondo me ha rovinato leggermentte il disco, infatti l'unica canzone in cui trveremo lo slapping sarà "Open Up"; oltre a questo si noterà una batteria più tendente al Rock e soprattutto più cattiva, questa appunto, si presenta come un altro elemento "innovativo", più o meno; passiamo alle chitarre, che in quest'album sono più orientate sul sound Industrial Metal, accompagnato da influenze di vario genere; in più, questo disco presenta sperimentazioni elettroniche di vario tipo: da sintetizzatori di sottofondo o sparsi quà e là, a intere strutture elettroniche. Detto questo, penso sia ora di dare un giudizio finale... L'album in se è bello, è un'ottima sperimentazione dei Korn, è innovativo, è valido... Da fan dei Korn mi piace, ma si poteva fare di meglio... Quindi il voto Che gli darò sarà: 7. Adesso però vorrei sapere la vostra, cosa ne pensate?
Un album con più idee rispetto a 'Take A Look In The Mirror' che punta ad atmosfere più cupe e un uso massiccio dell'elettronica.
Avere Jonathan Davis come cantante è un lusso che rende KoRn una band unica.
"Il nuovo Korn è il (classico) album che non ci si aspetta, ciò significa in entrambi i sensi: nel bene e nel male."
"La vera brutalità è il fattore che per la prima volta, sento mancare in un album dei Korn."
Immarcescibili.
Siamo probabilmente davanti al peggiore album mai dato alle stampe dai Korn.
L'unico modo per recuperare questo gruppo dalle grandi idee è che lascino passare 3 o 4 anni prima di buttare fuori un altro album, studiando per bene e rivangando sulle proprie scelte musicali.
La potenza sembra svanire per lasciare spazio a qualcosa di più 'mainstream', ma non mancano i lavori interessanti.
Questo album è un insulto alla musica e alla stessa band.
Sono lontani i tempi di 'Korn' e 'Life Is Peachy', lontanissimi anni luce.