Copertina di Leftfield Leftism
Ghemison

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Per amanti della musica elettronica, dj, appassionati di dance, cultori della musica anni '90 e sperimentale
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LA RECENSIONE

Leftism compie dieci anni. Quale occasione migliore per scoprirlo? Il miglior disco dance di sempre secondo dj ed addetti ai lavori compie dieci anni.
Secondo la miglior tradizione di musica elettronica i Leftfield sono un duo (vedi Chemical Brothers, Daft Punk, Dust Brothers, Lamb, Underworld...) formato da Neil Barnes e Paul Daley.
Il disco presenta undici tracce tra cui i singoli classici datati ’92 "Release the pressure" e "Song of life". La prima inizia mistica e rituale profonda cupa e nera con il vocione pastoso di Earl Sixteen poi una ritmica giocosa che si rivela irresistibile battito house. Anche "Song of life" ha una partenza quasi misteriosa come di voci femminili lontane di cori di angeli etno ma in un crescendo sempre più epico s’innescano ritmi diversi tra loro rumori e distorsioni beat morbidi e ballabili inframmezzati da scratch.
Le coordinate di questo disco sono principalmente deep house (che a volte proprio come in "Song of life" si fa talmente scarna da sfiorare la techno una techno quasi liberatoria) ed acid jazz suoni elettronici che riportano ad un’idea di funk scattante e manipolato ed ai ritmi dell’Africa col loro calore e la loro roboante sacralità. Forse il suono può assomigliare a quello dei Chemical Brothers più trance ma ben più presente è un’attitudine stradaiola che rende l’atmosfera più vera.
Oltre a questi due pezzi contiene anche il loro classico per eccellenza datato ’93 "Open up". Su di un ritmo sostenuto tutto giocato tra techno ed estetica rumorista ed elettronica di derivazione punk s'inserisce non a caso la voce di John Lydon. Estatico frenetico sembra quasi un grido d’aiuto. La traccia è estremamente liberatoria sale la voglia di correre e scappare di muoversi disordinatamente in spazi immensi. Nei momenti di più ampio respiro riporta alle suggestioni dub dei PIL immergendoli in un contesto da rave.
I pezzi coevi all’uscita del disco mantengono le aspettative dei singoli. In "Afro-left" si crea un ibrido intrigante comprendente le radici africane del ritmo fortemente basato sulle percussioni (anche la voce di Djum Djum funge da ritmo) ed un assalto sonico proto-industrial.

Tutto il disco è intriso di voglia di sperimentare musiche e culture diverse creando una house profonda e debitrice più all’Africa che ai sound funkeggianti. È un disco di colori strani che al calore dei ritmi neri aggiunge una luce artificiale azzurrognola. Ma è soprattutto un disco ancora oggi freschissimo una miniera d’idee spesso innovative. No non è il miglior disco dance di sempre ma è un pilastro dell’elettronica non solo nell’ultimo decennio.

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Riassunto del Bot

Leftism di Leftfield celebra 10 anni come uno degli album dance più influenti. Il duo combina deep house, techno e ritmi africani creando un suono fresco e innovativo. Brani come 'Release the Pressure', 'Song of Life' e 'Open Up' mostrano una sperimentazione musicale raffinata e un’atmosfera unica. Ancora oggi, l'album si distingue come un classico intramontabile della musica elettronica.

Leftfield

Leftfield è un gruppo elettronico britannico fondato a Londra da Neil Barnes, a cui si è unito Paul Daley all’inizio degli anni ’90. Pionieri della progressive house e della contaminazione tra dub, techno e world music, sono noti per Leftism (1995) e Rhythm and Stealth (1999). Dopo lo scioglimento del 2002, Barnes ha riportato in vita Leftfield dal 2010, pubblicando Alternative Light Source (2015) e This Is What We Do (2022).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  ZiOn

 How many bridges can they burn, till we turn?

 Leftism è un album generazionale, in grado di segnare una stagione per certi versi irripetibile.