Alzino la mano coloro che non ricordano, non rimpiangono certa musica italiana degli anni '80!
Ed una certa ed a volte inquietante teatralità di alcuni frontman. Piero Pelù ERA all'epoca uno di questi pochi animali da palcoscenico capace di ottenere attenzione dal pubblico coadiuvato musicalmente da degni compagni.
Questo primo live ufficiale dei Litfiba rende chiaro agli italiani che non li avevano ancora visti dal vivo di che pasta fosse il gruppo all'epoca. Il fare ammaliatore da zigano di Pelù con una voce molto più decisa ben veniva supportato da una validissima sezione ritmica composta da De Palma e Maroccolo col suo "basso mangiatutto" (l'incubo di Renzulli), da un tastierista capace di utilizzare i suoni adatti per la band (Aiazzi) e completata da un chitarrista di capacità strumentali non eccelse ma funzionali diviso tra il suonare, organizzare, badare alla parte burocratica e fagocitare DIRITTI SIAE!...
Non stupitevi, gente: l'unico burocraticamente a capirci una mazza era Renzulli... ma non divaghiamo troppo! Data conclusiva del tour invernale di 17 Re (a detta di Pelù un tour sfigatissimo) la tracklist prende 11 brani dalla scaletta dell'epoca su un totale di circa 90 minuti di concerto, comprensiva dei due primi LP più Luna.
Una fredda descrizione dei brani non renderà mai appieno l'impatto provato al vedere QUELLA BAND dal vivo dagli inizi fino al Pirata tour... quando si concluse un decennio (per me) importante musicalmente. Grande energia sul palco e in platea... in seguito molte cose avrebbero fatto meglio a concludersi subito e con onore...
I Litfiba affermano prepotentemente la propria unicità, spazzando via ingiusti pregiudizi.
Pelù è fragile e sincero, vero protagonista autobiografico dei pezzi, canta quello che ha scritto, e noi lo percepiamo nella sua autenticità sofferta.
"Adoro così tanto i Litfiba che gli perdono QUASI tutto (tranne di aver composto l'album Infinito! eheheh)."
"I due tagli più gravi di tutta la serata per il sottoscritto sono l'esclusione di Istanbul e Guerra."
"Un ascolto che ferisce il cuore ma che lo fa anche battere forte."
"Il disco mi ha fatto sentire idealmente tra loro, sudato e felice."