Copertina di Loop A Gilded Eternity
ygmarchi2

• Versione 3 Voto:

Per amanti del rock psichedelico, appassionati di musica alternativa anni ’90, cultori del krautrock e chi cerca ascolti profondi e complessi.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Comprai questo disco nel lontano 1992 al mitico "Stone Roses Records" in Via Roma a Padova. Ricordo che lo presi perché quel giorno non trovai nulla di interessante ma non ero del tutto convinto dell'acquisto. Questo perché "A Gilded Eternity", benché faccia uso degli stilemi allora in voga, le chitarre distorte, il rumore, la valenza ipnotica e psichedelica e una certa melodiosità, in realtà si sottrae dal fornire all'ascoltatore l'appagamento emotivo di un immediato effetto catartico, come altri dischi del periodo.

Questo disco non stabilisce con l'ascoltatore un rapporto immediato, è necessario reincontrarsi più e più volte, per appianare le inevitabili differenze e costruire un'intesa duratura. Infatti in 25 anni il mio apprezzamento per quest'opera non ha fatto che crescere.

E' un disco fuori dal tempo, e per questo forse eterno, di un'eternità dorata, appunto. I riferimenti musicali sono a classici del rock quali gli Stooges, in particolare quelli di "Funhouse", al Krautrock, in particolare i Neu!, da cui i Loop desumono uno stile propulsivo che dà alla musica il senso di un viaggio e il gusto della ripetizione con sottili variazioni, ai Chrome con le loro sperimentazioni e tematiche futuristiche, ma anche a musicisti più mainstream come Keith Richards, che sembra di riconoscere nei riff di chitarra sincopati e circolari, in "Breathe Into Me" ad esempio.

I Loop mettono subito le cose in chiaro con "Vapour", un pezzo ipnotico in cui il groove serrato di chitarra, basso e batteria sostiene un canto sognante, ma è un sogno cupo e teso e, verso la fine, quando ci si aspetterebbe una risoluzione della tensione accumulata, invece il tempo raddoppia e con esso il senso di cupa inquietudine. Il riferimento a "Negative Land" dei Neu! è evidente.

Nella successiva "Afterglow" il sole sembra appunto definitivamente tramontato, e ci sembra di muoverci nel paesaggio tetro di un futuro distopico, tra rovine fumanti e tecnologia decaduta.

Arriviamo quindi al serrato e propulsivo "The Nail Will Burn", tra i pezzi migliori del disco, in cui la musica dei Loop decolla tra distorsioni spaziotemporali e improvvise scosse telluriche.

Quando ci risvegliamo in "Blood", ci svegliamo in un altro incubo. Sembra di galleggiare nello spazio profondo, senza riferimenti.

Attraverso "Breathe Into Me", il cui procedere rapido e serrato sembra infondere nuova vita e speranza, arriviamo forse al capolavoro del disco, "From Centre To Wave", caratterizzato da un inaudito incedere claudicante ma indomito, e a "Be Here Now", la cui staticità ieratica suggerisce una precaria quiete in un mondo ostile.

Quando ci svegliamo dal sogno, forse potremo anche non ricordare, ma un senso di cupa inquietudine rimarrà con noi a lungo.


[Nell'edizione originale c'erano due ulteriori pezzi che in realtà costituivano un EP giustapposto alla fine del disco quasi per compensare la durata limitata. Nell'edizione rimasterizzata queste due tracce sono state eliminate e io condivido la scelta perché "Be Here Now" funziona realmente come traccia conclusiva]

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione di "A Gilded Eternity" di Loop evidenzia un album che sorprende e cresce con il tempo, lontano dalle mode. Con influenze da Stooges e Neu!, la musica è ipnotica, distorta e psichedelica, creando un viaggio intenso e oscuro. Le tracce sono analizzate come esperienze emotive che richiedono molteplici ascolti per essere apprezzate appieno. L’edizione rimasterizzata, eliminando alcune tracce aggiuntive, lascia una conclusione efficace con "Be Here Now".

Tracce video

01   Vapour (06:07)

02   Afterglow (05:08)

03   The Nail Will Burn (04:52)

04   Blood (05:28)

05   Breathe Into Me (04:37)

06   From Centre to Wave (06:01)

07   Be Here Now (09:28)

08   Shot With a Diamond (05:16)

09   The Nail Will Burn (Burn Out) (04:49)

10   Arc-lite (Sonar) (04:27)

Loop

Loop sono una band britannica formata a fine anni ’80 da Robert Hampson. Noti per un suono psichedelico e ipnotico che fonde drone, noise e space rock, hanno pubblicato gli album Heaven’s End, Fade Out e A Gilded Eternity, sciogliendosi nei primi ’90 e riformandosi nel 2013, fino al ritorno con Sonancy.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  De...Marga...

 "Come dei gassosi Blue Cheer immersi nella calce viva."

 "Esperienza uditiva mistica che brucia come il sale posto su aperte e sanguinanti ferite; un monolitico muro che si edifica intorno a circolari e granitici mantra sonori."