Questo album rispetta l'incarnazione dei Metallica anni '80.
Abbiamo ritrovato i "Quattro Cavalieri" ai tempi d'oro, come in "Master Of Puppets" ma soprattutto con la grinta che c'era in "...And Justice For All". È un'album che invade le vene di potenza e metallo, che ti fa pompare il sangue al cuore come nessuno ha mai fatto. Inizia subito con la potentissima "That Was Just Your Life" dove troviamo James in ottima forma e un Lars cha ci da dentro con i tamburi come un ventenne, i riff di Kirk sono assolutamente strepitosi. Poi abbiamo canzoni come "All Nightmare Long" e "Cyanide" che rappresentano potenza, cuore ed anima dei Metallica, ma soprattutto sono violenza, pazzia, furore, irruenza ed aggressività. Come la fantastica "The End Of The Line" dove ci danno dentro da vendere! Nessun gruppo di ventenni riuscirebbe a fare questo. Sono queste che fanno sentire ancora i Metallica vivi, canzoni che fanno venire la pelle d'oca.
"The unforgiven III" è stata una delle canzoni più criticate, invece rispecchia veramente l'anima dei Metallica, la voce di James è candida, pacata, roca e fantastica, sembra di essere dentro ad una fiaba dove il gigante dormiente si sveglia tirando fuori tutto il suo silenzio. Il riff che ci presenta Kirk in questa canzone è assolutamente fantastico e strepitoso, da rimanerne incantati, prendendoti il cuore ed il cervello. "My apocalypse" ha la funzione di "metal militia" in "Kill Em All", veloce ed assassina, ottima per chiudere un album trash-metal più bello del 2008 e celebrare i Metallica che ridiventano I METALLICA, chiedendoti come questi 40enni siano in grado di reggere un concerto di due ore con tale potenza, e riporta le chitarre e gli assoli al posto che compete, solo ed esclusivamente ai METALLICA.
Death Magnetic vincerebbe a pieno titolo il grammy per l’album più chiaccherato di sempre.
Bentornati Metallica!
Avrebbero dovuto intitolare il disco "Jamescantameglio" altro che "Death Magnetic".
Un album concludo, di merda. Un’autentica presa per il culo, l’ennesima di casa Metallica.
Con questo album i ritrovati Four Horseman ritornano a cavalcare a testa alta sulle impervie vie del Thrash Metal.
Death Magnetic è meglio del famigerato Black Album e dimostra che ciò che non li ha uccisi li ha resi più forti.
L’album risente di influenze provenienti da altri generi, dimostrando come un nuovo periodo d’oro sia impossibile.
All Nightmare Long è la canzone che dimostra come i Metallica possano ancora dare molto.
"Robert Trujillo rappresenta uno dei due principali punti di forza del lavoro; per inciso, l'altro è la chitarra ritmica."
"Se l'intero CD fosse stato di questo livello, ci si sarebbe potuti addirittura commuovere di fronte a del metal così ben fatto in questi anni bui per il genere."