Copertina di Metallica Master Of Puppets
kissarmy

• Voto:

Per appassionati di metal, fan dei metallica, amanti del thrash metal e chi cerca album storici e influenti.
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LA RECENSIONE

MASTER OF PUPPETS... Correva l'anno 1986, l'anno della morte di Cliff Burton, l'anno di questo album che definirei a dir poco PERFETTO, non c'è album dei Metallica riuscito meglio. In questo platter c'è di tutto: aggressività, thrash metal, lentezza, ma anche rabbia... molta rabbia.

L'intro dell'album è a dir poco eccezionale quanto azzeccato: "Battery" ha come caratteristica i riffs potenti e rozzi, ma anche l'enigmaticità del suo intro. La canzone si sviluppa bene, è la classica canzone di successo dei Metallica come poteva essere nel 1983, quando erano ancora giovincelli, "Phantom Lord" oppure "No Remorse". La traccia è aggressiva al punto giusto, è veramente l'intro perfetto di un album che lo è ancora di più. La seconda traccia ha forse bisogno di descrizioni?? Credo proprio di no, tutti conosciamo "Master of Puppets", e ogni metallaro che si rispetti la conosce anche se la persona in questione è un black metallaro (che non sono io perchè aborro il black metal). Da sempre, fin dai tempi di "Kill 'em All", i Metallica erano usciti da ogni schema pubblicando canzoni lunghissime di 6-7 minuti (al tempo lunghissime), ora i 4 vogliono andare oltre e pubblicano delle canzoni ancora più lunghe ovvero della lunghezza di 8-9 minuti. Proprio questo caratterizza l'album in questione: la lunghezza delle canzoni.Molti scettici potrebbero ancheinsinuare che canzoni lunghe possono essere noiose e ripetitive; forse questo può andar bene per "St. Anger" ma non per un capolavoro del Thrash metal come "Master of Puppets".

Proseguo con la terza canzone.

"The things that should not be" è una canzone che scorre molto bene, costruita decentemente econ il marchio difabbrica del thrash dei metallica: la chitarra pulita senza distorsione all'incipit della traccia. ricordiamo che la chitarrapulita e/o acustica è già comparsa nell'album "Ride the Lightning" nella canzone "Fade to Black". all'inizio la song fu bistrattata da tutti perchè non sembrava una canzone thrash, marchio di fabbrica dei 4, poi però fu riabilitata come canzone bella ma mai apprezzata dai fans.

La canzone successiva è destinata ad avere un successo ENORME: "(Welcome home) Sanitarium". Che dire... La canzone è costruita benissimo, lineare, sciolta e anche divertente ad un primo ascolto.

Ovviamente chiunque pensi che questo disco può avere anche un ascolto passivo... bè... mi spiace dirlo... ma si sbaglia di grosso... I Metallica da "Kill'em All" (KeA) sono maturati, cresciuti... questo lo avevano dimostrato già con "Ride the lightning" (RtL) e con "Master of Puppets" (MoP), lo dimostrano e lo continuano ad affermare. Per recensire MoP ho dovuto sentire questo disco una decina di volte, documentarmi etc etc... I Metallica da RtL non possono più essere ascoltati passivamente ma hanno bisogno di un ascolto attivo e pesato.

Continuiamo la recensione dopo questa piccola e breve parentesi.

La canzone che segue è, secondo me, la terza più bella di quest'album: "Disposable heroes"... non esistono parole per descriverla, perhcè non si può descrivere un capolavoro come può essere MoP, davanti a "Disposable heroes" ci si può solo inchinare perhcè è veramente una canzone spettacolare... Il disco prosegue con "Leper Messiah", è stata definita come una delle meno riuscite (CHE NON VUOL DIRE BRUTTA!!!!) di MoP; e invece io contesto quest'affermazione dicendo che "Leper Messiah" è la quinta canzone più bella di questo disco.

Da RtL in poi le canzoni strumentali diventeranno un altro marchio di fabbrica dei Metallica. In RtL c'era un (spero che mi concediate questo termine) "orgasmo musicale" di 8 minuti chiamato "The call of ktulu", in Mop che n'è un altro, di eguale lunghezza ma di diverso nome "Orion". Ribadisco che queste due canzoni sono due veri e propri "orgasmi musicali". Si conclude con, secondo me, la canzone meno riuscita dell'album "Damage.inc". In sè per sè la traccia è anche bella, ma a me non mi entusiasma più di tanto.

1986: Cliff muore... MoP diventa uno dei dischi più belli dell'umanità, e i Metallica, dopo il lutto di Cliff, si stavano per sciogliere...

Che annata, Che disco, Che gruppo che era...

P.S. Questa recensione è già stata fatta innumerevoli volte ma vi prego di leggerla lo stesso.

Kissarmy

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Master of Puppets come l'album perfetto dei Metallica, uscito nel 1986, anno segnato dalla morte di Cliff Burton. Viene evidenziata la potenza e la varietà delle tracce, con brani lunghi e complessi che richiedono un ascolto attivo. La critica valorizza capolavori come 'Disposable Heroes' e 'Orion', definendoli autentici momenti di musica thrash di alto livello. Anche le tracce meno amate trovano difesa nella recensione.

Tracce testi video

Metallica

Metallica è un gruppo statunitense fondato nel 1981 a Los Angeles. Considerati tra i maggiori esponenti del thrash metal e tra i 'Big Four' del genere, hanno inciso alcuni degli album più influenti della storia del metal, tra sperimentazioni, svolte commerciali e infuocati cambi di formazione.
173 Recensioni

Altre recensioni

Di  cliffburton86

 Otto minuti indimenticabili, che hanno fatto la storia del metal, la fanno e la faranno.

 Semplicemente il più grande capolavoro dei Metallica.


Di  Nowitzky

 Questo album è una perla nel panorama musicale degli ultimi anni, un disco da collezione.

 La title-track, Master Of Puppets, è esplosiva: tralasciando il testo, che va dall'autorità tirannica del 'Maestro Burattinaio' alla malinconia delle promesse fatte da quest'ultimo.


Di  joe strummer

 Master Of Puppets è un capolavoro, pur essendo di un genere non gradito a tutti, il fascino di queste canzoni è innegabile.

 Disposable Heroes è forse il miglior episodio dell'intera carriera dei Metallica, musica spigolosa, ostica, ma orchestrata perfettamente e perfettamente suonata.


Di  metallara1

 Il capolavoro di quattro grandi uomini che con questo hanno fatto LA STORIA DEL METAL!!!!

 Eè impossibile trovare dei termini che possano semplificare a parole la magia della loro musica.


Di  sweep picking

 Master of puppets trasuda, oltre a enorme maestria tecnica e compositiva, uno spirito di ribellione contro tutto e contro tutti.

 Il picco di inventiva viene raggiunto nelle strumentali Orion e The thing that should not be, dove è possibile dimostrare come un basso possa suonare come uno strumento solista.


Master of Puppets ha 16 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.