Copertina di Michael Jackson Off The Wall
RingoStarfish

• Voto:

Per appassionati di musica funk, disco e pop, fan di michael jackson, cultori degli anni '70, amanti delle produzioni musicali d’autore
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LA RECENSIONE

L’ispirazione per parlarvi di questo album mi è venuta proprio sabato sera, quando mi trovavo mio malgrado in una discoteca. Mi trovavo al centro della pista da ballo, massacrato da suoni senza qualità e senza senso, quando stordito e imbottito dal negroni , sono entrato in un’altra dimensione (avete presente il bagno-sogno dell’Atalante di Jean Vigo?) e mi sono trovato fuori dal mondo reale, di cui non sentivo più rumori o voci . Dopo qualche istante mi è tornato agli orecchi la musica di "Off The Wall", e ho sorriso pensando a cosa si stavano perdendo tutti quei disgraziati sudati in maniche di camicia.

"Off The Hall"è la quintessenza dell’album “dance” o comunque fatto per far ballare gli esseri umani. Michael (lo chiamano tutti per nome, manco lo conoscessero, e lo faccio anch’io) sorprese il mondo discografico con questo suo esordio da solista dopo una dignitosa carriera come frontman dei Jackson5 / Jacksons, gruppo formato coi propri fratelli.
Già gli ultimi album della teen-band (soprattutto “Destiny” del 1978) avevano fatto presagire qualcosa di nuovo e di più maturo dell’allegrotto pop-soul da classifica che i pupilli di Diana Ross avevano proposto per tutti i ‘70. La strada si stava evolvendo verso un funk sempre all’acqua di rose ma più complesso, più riuscito e pensato. Poi nel 1979 venne "Off The Wall", e tutto cambiò.

Il decennio migliore della musica nera riassunto in dieci brani, né più né meno. Ovviamente non tutto è qui, perché del funk-soul anni ‘70 a M.J. interessa esclusivamente riassumere il lato più danzereccio ed edonistico, per realizzare l’album-summa del genere. E negli anni d’oro della disco-music, a due anni dal terremoto Saturday Night Fever, questo sembrava un impresa. Lo è stata, e per essere tale l’opera ha dovuto raggiungere la perfezione, con l’aiuto di straordinari produttori e compositori come Quincy Jones e Rob Temperton e la benedizione di due giganti dell’epoca come Paul McCartney e Stevie Wonder, re magi al cospetto della nascita del nuovo re del pop che portano in dono una canzone ciascuno (rispettivamente “Girlfriend” e "I Can’t Help It”).

Jackson diventa così il frankenstein del mondo musicale odierno, un ragazzo particolarmente dotato messo come in provetta a 13 anni, ingozzato di showbiz e interviste, autografi e ragazzine urlanti al posto di una vita normale. Riconosciuti i suoi straordinari talenti, è stato spremuto come l’ultima grande gallina d’oro del musica pop, abusando della sua ingenuità mai affiancata da una sviluppata maturità. E’ stato come una Shirley Temple usata e stravolta fino a 30 anni anziché fino a 15. Ma qui possiamo ancora vedere, più folgorante di sempre, il suo genio, dimenticandoci dei suoi e dei nostri problemi, commuovendoci su “She’s Out Of My Life” o correndo per la città al ritmo di “Burn This Disco Out” coda degna dei migliori Earth Wind & Fire. Possiamo sognare muovendoci per una notte come se ballare fosse la più bella filosofia di vita, come se fosse vitale e importante come respirare o mangiare. Lo è, ma fino a quando non ce l’ha fatto scoprire "Off The Wall" non lo sapevamo.

P.S.: consigliata la nuova edizione con -come bonus tracks- i demo di “Don’t Stop’Til You Get Enough” e “Workin’Day And Night”, favolosi esempi del processo di creazione di un capolavoro: Michael coi fratelli in casa a creare canzoni con le sole maracas, i battiti di mani delle sorelle, sospiri e soffi nelle bottiglie, tastiere roland da comunione al posto del basso…una piccola officina del manifatturato pop al lavoro. Imperdibile.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Off The Wall' come un capolavoro dance e funk degli anni '70, segnando la svolta solista di Michael Jackson. L'album combina perfezione compositiva e collaborazioni di alto livello, regalando un viaggio musicale che fonde emozione, ritmo e innovazione. Viene inoltre consigliata la nuova edizione, ricca di demo che mostrano il processo creativo di MJ e dei suoi fratelli.

Tracce testi video

01   Don't Stop 'Til You Get Enough (06:05)

Leggi il testo

03   Workin' Day and Night (05:13)

04   Get on the Floor (04:39)

07   She's Out of My Life (03:38)

08   I Can't Help It (04:29)

09   It's the Falling in Love (03:48)

10   Burn This Disco Out (03:44)

Leggi il testo

11   [interview] (00:37)

12   [introduction to Don't Stop 'Til You Get Enough (original demo from 1978)] (00:13)

13   Don't Stop 'Til You Get Enough (original demo from 1978) (04:48)

14   [interview] (00:29)

15   [introduction to Workin' Day and Night (original demo from 1978)] (00:10)

16   Workin' Day and Night (original demo from 1978) (04:19)

17   [interview] (00:48)

18   [interview] (04:57)

19   [interview] (01:32)

Michael Jackson

Michael Jackson (1958–2009) è stato un cantante, ballerino, autore, produttore e performer statunitense. Conosciuto come il King of Pop, ha rivoluzionato la musica pop, il videoclip, la danza e la cultura di massa. È considerato uno degli artisti più influenti di tutti i tempi e ‘Thriller’ resta l’album più venduto della storia.
68 Recensioni

Altre recensioni

Di  ronnie92

 «Off The Wall ci riassume la black_music anni '70 e quelle che sono state le tendenze di un decennio e ovviamente, ci narra le origini del mito.»

 «La title-track ci consiglia di ballare anche nei momenti più difficili, come se fosse una ragione di vita.»


Di  lucumine74

 "Michael Jackson scrive 'Don't stop til you get enough', un brano che entra di diritto nella storia della musica disco."

 "Dischi di tale eleganza musicale non vengono prodotti ormai da anni e anni e anni."


Di  Ilpazzo

 Con la morte di Michael Jackson muore il pop, muore l'arte dell'intrattenimento musicale (quella vera.. quella che stabilì lui e che nessuno più ha eguagliato).

 "Off The Wall" è una delle produzioni più geniali della storia della musica.


Di  DizionarioRock

 Michael Jackson rappresenti l’anti-musicale per eccellenza.

 ‘She’s Out Of My Life’ è la peggiore del disco: banale, stupida, tediosa.